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Quanto conosci il tuo cuore?

Postato il 14 Febbraio 2018 da almy@tin.it

No, anche se è San Valentino non parlo di emozioni e sentimenti: ti presento l'organo che pulsa instancabile anche 100 anni.

 

Un po' di anatomia: dove si trova il cuore?

Cominciamo ad analizzare l'aspetto più evidente d iqualsiasi parte del corpo umano, ovvero l'anatomia di ciò di cui vogliamo occuparci. Conoscere nel dettaglio il funzionamento del cuore e non essere ferrati nella sua anatomia è sia difficile che contraddittorio: come se un critico d'arte dovesse spiegare, in un museo alla gente, il significato di un quadro che non sa in che stanza si trovi. Se hai lo stomaco abbastanza forte, guarda con i tuoi occhi come il cuore appare in dissezione!

Il cuore è un organo cavo, per ospitare il sangue che mette in circolo, di natura muscolare e in parte fibroso per la sua costituente tendinea.

Si trova al centro della cavità toracica, nel mediastino anteriore fra i due polmoni. Rispetto al cuore, abbiamo:

  • davanti: sterno e cartilagini costali
  • dietro: esofago, aorta e colonna vertebrale
  • sotto: diaframma

CUORE

Forma e parti del cuore

Ha una forma quasi di piramide rovesciata, la cui punta è diretta a sinistra, quasi contro la gabbia toracica, in cui esso è contenuto tra i due polmoni. Il suo peso è di 250-300 grammi ed ha una lunghezza di circa 12 cm, uno spessore di circa 6 cm in senso antero-posteriore e di 8 cm trasversalmente, ad occupare un volume che corrisponde grossomodo a quello del proprio pugno.
Il cuore è vascolarizzato dalle arterie coronarie, che si insinuano nel tessuto muscolare dopo aver originato dalla base dell'aorta.
Esso è rivestito da una membrana, il pericardio, costituita da due foglietti: quello "sieroso" che aderisce al cuore, e quello "fibroso", più superficiale, tra i quali scorre un fluido che permette un movimento più agevole durante la contrazione cardiaca. La parte muscolare del cuore è detta invece miocardio.

cuoreUna sezione frontale del cuore ci mostra che esso è diviso in quattro camere principali, due atri posti superiormente a due ventricoli, più voluminosi dei primi. Tieni ben presente che l'atrio sinistro comunica solo con il ventricolo sinistro, così come accade tra atrio e ventricolo destro; a mediare queste comunicazioni sono due particolari valvole: la valvola tricuspide a destra e la valvola bicuspide, detta mitrale, a sinistra. Queste valvole sono costituite da lembi, le cuspidi, che si inseriscono attraverso tendini su alcune protrusioni del tessuto muscolare, che assumono la denominazione di muscoli papillari.

Analizziamo ogni camera cardiaca più da vicino.
L'atrio destro è sormontato da una espansione muscolare sacciforme molto caratteristica che, per la sua forma simile ad un orecchio prende il nome di auricola. I fasci muscolari al suo interno sono denominati muscoli pettinati per la loro peculiare disposizione. Puoi osservarli evidenziati in questa immagine nel lembo di auricola rialzato.

Posteriormente all'atrio si aprono gli ingressi nel cuore delle vene cave (la superiore e la inferiore), i vasi che dirigono al cuore il sangue proveniente dalla periferia. Sul suo margine inferiore si apre la valvola tricuspide. Il ventricolo destro, a cui si accede tramite tale valvola, è la camera cardiaca da cui si apre l'arteria polmonare, tramite una valvola detta "semilunare".
L'atrio sinistro, come quello destro, è sormontato dalla sua auricola. Questo, nel suo versante posteriore, vede l'accesso comune delle 4 vene polmonari (provenienti dai polmoni), andando a costituire il tronco polmonare. Attraverso la valvola mitrale si accede al ventricolo sottostante, dotato di una muscolatura abbastanza spessa e forte; ciò è chiaro considerando che la sua contrazione deve determinare il pompaggio del sangue nell'aorta, a cui si accede attraverso una seconda valvola semilunare.

Come funziona il cuore?

cuoreLa contrazione del muscolo cardiaco insorge spontaneamente, grazie alla caratteristica attività auto-eccitatoria di un gruppi di cellule specializzate: i cosiddetti "nodi". In particolare il nodo senoatriale e quello atrioventricolare dirigono l'impulso eccitatorio attraverso fasci di conduzione che si dipartono da essi: il fascio di His e le fibre di Purkinje in cui il fascio di dirama. Ricorda che la contrazione coordinata del miocardio è assicurata dal complesso sistema di giunzione intercellulare dei cardiomiociti, le cellule del cuore. Esse sono adese l'una all'altra attraverso giunzioni comunicanti che permettono il trasferimento del segnale elettrico.

Ma diamo subito uno sguardo al ciclo cardiaco.

ciclo cardiaco
Il suo significato è quello di assicurare il trasporto di sangue ossigenato alla periferia grazie al complesso sistema di coordinazione che sussiste tra attività cardiaca e polmonare.
La sistole atriale, cioè la loro contrazione, dura circa 0,1 secondi e determina il riempimento completo dei ventricoli a cui si accede attraverso le valvole cuspidate. Quindi si contraggono i ventricoli per circa 0,3 secondi. Questa seconda contrazione chiude le valvole atrioventricolari e pompa il sangue povero di ossigeno, attraverso la valvola semilunare di destra, verso i polmoni, mentre quello ricco di ossigeno, attraverso la semilunare di sinistra, verso tutto il corpo attraverso l'aorta. Il sangue giunto ai polmoni si ossigena e torna al cuore entrando nell'atrio sinistro mentre questo è rilassato, cioè in "diastole". Durante questa stessa diastole il sangue giunge all'atrio destro attraverso le vene cave, che raccolgono il sangue ormai depauperato di ossigeno dai tessuti, i quali lo richiedono per le proprie attività metaboliche.

Sai a che cosa corrisponde il tum-tum che puoi sentire appoggiandoti al petto? Alla chiusura delle valvole durante la fine della sistole e della diastole. 

Perchè non dai uno sguardo tu stesso a questo affascinante meccanismo?

ECG: ecco che cosa significa il tracciato

Quando ormai avrai passato il test di ammissione e sarai entrato all'università dovrai fronteggiare molte lezioni di fisiologia. Durante cardiofisiologia approfondirai il perché, il per come, il per quando e qualsiasi aspetto legato all'attività elettrica cardiaca e l'accoppiamento elettro-meccanico. Dovrai sapere come fare l'ECG, dove posizionare gli elettrodi e sapere interpretare il suo funzionamento. Capire tutto questo richiederebbe pagine e pagine di spiegazione e soprattutto non sarebbe utile per te adesso, anzi, rischierebbe solo di confonderti le idee!

Quindi analizzeremo in modo molto semplice a che cosa corrispondono le varie onde del tracciato elettrocardiografico.
ecg

  • onda P: corrisponde alla depolarizzazione degli atri
  • onda Q: depolarizzazione dei setto interventricolare
  • onda R: depolarizzazione dell'apice del ventricolo sinistro
  • onda S: depolarizzazione della regione basale e posteriore del ventricolo
  • onda T: rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli

Ci sono poi dei tratti isoelettrici, delle linee orizzontali in cui non vediamo variazioni di attività elettrica. Sono detti:

  • tratto PR: rappresenta il tempo impiegato dall'onda di depolarizzazione a raggiungere i ventricoli
  • tratto ST: corrisponde al periodo in cui le cellule ventricolari sono tutte depolarizzate

Grazie all'osservazione delle onde dell'ECG e la misurazione degli intervalli, si possono diagnosticare delle alterazioni importanti, come il blocco atrio-ventricolare, la fibrillazione atriale e così via. 

 

Sulla stessa scia di questo, pensi di conoscere abbastanza bene il fegato e i mitocondri?


Enrico Armiento

Enrico ArmientoHo 21 anni e da altrettanti il mondo mi incuriosisce. Suono la chitarra e, quando ho tempo, studio Medicina. 
Dicono che io sia bello, intelligente, simpatico... chi sono io per dissentire? Dopotutto sono WAU.