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Ecco a cosa servono le simulazioni: impara la gestione dell’errore

Le simulazioni sono la palestra nella quale potrai allenarti prima del grande scontro con il test di ammissione, ma su cosa dovrai focalizzarti per trarre maggiori vantaggi da questo allenamento? Sull’ERRORE. Sai perché?

In qualsiasi attività siamo impegnati tendiamo a concentrarci troppo sulla parte in cui riusciamo, quella in cui eccelliamo, sottovalutando l’importanza che riveste la parte dell’errore, che spesso ignoriamo, quasi per vergogna. Sta qui lo sbaglio. Da adesso, e per i prossimi mesi, sarai impegnato nella preparazione del test d’ammissione: studierai dai manuali, seguirai corsi, ti preparerai con noi, ma soprattutto ti eserciterai per valutare il tuo livello di preparazione.

Con le simulazioni avrai il vantaggio di capire in cosa sei davvero preparato, ma soprattutto quello di confrontarti con i tuoi errori per saperli gestire.

 

Per aspera ad astra: attraverso le simulazioni verso la gestione dell’errore

Il test d’ingresso si svolgerà seguendo delle modalità ben precise: in un tempo di 100 minuti dovrai rispondere correttamente a 60 quesiti di ambiti diversi (chimica,  logica e cultura generale, biologia, fisica e matematica), ad ogni quesito corrisponderanno cinque alternative di risposta, ma solo una sarà quella corretta.

In questi mesi che ti separano dal test metterai continuamente alla prova le tue capacità di apprendimento, ti confronterai concretamente con i frutti del tuo studio, ma soprattutto imparerai l’importanza dei tuoi errori. Hai a tua disposizione un grande strumento: le simulazioni.

Noi di Wau siamo i tuoi primi sostenitori, i tuoi personal trainer e come tali vogliamo prepararti al meglio per affrontare il test. Abbiamo quindi messo a disposizione sulla nostra piattaforma migliaia di quiz ministeriali tratti dai test di ammissione degli anni passati, categorizzati per materia ed argomento e con le risposte mescolate (questo perché le prove pubblicate dal MIUR presentano sempre la A come risposta corretta).

Ogni mese Wau ti regalerà una simulazione nuova, online, inedita e – soprattutto – gratuita. 

Le nostre simulazioni sono state create sulla scia delle caratteristiche indicate dal Ministero e sulla base del livello di difficoltà dei quiz reali, cercando di intuire quali quesiti potrebbero presentarsi alla successiva prova. Grazie alle simulazioni del test di ammissione WAU potrai verificare costantemente il tuo livello di preparazione, ma soprattutto capire gli errori che commetti durante il test grazie ai commenti che spiegano come risolvere il quesito e forniscono approfondimenti riguardo quell’argomento.

I benefici che puoi trarre dalle simulazioni sono molteplici:

  1. capacità di affrontare il nemico;
  2. saper familiarizzare con la struttura delle domande;
  3. individuare i punti di forza e debolezza;
  4. motivarti a fare meglio;
  5. combattere l’ansia.

Tra questi vantaggi focalizzati su quello che di solito prendi sottogamba, ovvero l’errore.

Piacere, io sono l’errore, conosciamoci durante le simulazioni

Ad ognuno dei 60 quesiti, divisi per i sei argomenti, corrisponderanno cinque alternative di risposta, ma solo una ovviamente sarà quella corretta. Le risposte che darai si possono dividere in tre tipologie:

  1. risposta corretta = +1.5 punti
  2. risposta errata = -0.4 punti
  3. risposta non data = 0 punti

Da quanto appena appreso si capisce che non conviene rispondere con leggerezza alle domande, dato che è presente un fattore di sottrazione negativo che può influenzare il punteggio finale. Dimentica il destino, il fato e la probabilità: rispondere a caso non sarà meglio del non rispondere. Rispondi solo se hai la certezza assoluta di sapere la risposta corretta. Il “trucco” è limitare quanto più possibile gli errori, mantenendoli al di sotto del 15% di tutte le risposte date.

Continuiamo a ragionare insieme con numeri alla mano. Immaginiamo che tu abbia dato 30 risposte: pensi di averle date in modo corretto quindi ti aspetti un punteggio di 45 punti (1,5 x 30) . Se però hai risposto “a caso” a qualche quesito e commetti, ipoteticamente, 5 errori (siamo intorno al 15% di risposte errate sul totale) non solo perderai 2 punti (0,4×5), ma anche i 7,5 punti che ti aspettavi di guadagnare da quelle risposte (1,5×5). Dunque da 45 punti si scende a 35,5 (45 – 7,5 – 2).

Ragionare concretamente con delle cifre ti farà prendere ancora più consapevolezza dell’importanza che ha l’errore sul risultato finale. Ipotizziamo che tu risponda a 40 domande, di cui 30 risulteranno corrette e 10 errate, mentre le restanti 20 saranno calcolate come risposte non date.

Molti pensano: “ho risposto a 40 domande otterrò 60 punti” (1.5 x 40 = 60).

Sbagliato!

Qualcuno si corregge e dice: “ok, ho dato 10 risposte sbagliate, quindi devo sottrarre 4 punti (0,4×10). Allora otterrò 56 punti!”

Sbagliato di nuovo!

Il ragionamento corretto da fare è questo:

  • “ho risposto a 40 domande, di cui 30 corrette e 10 sbagliate”;
  • 30 risposte corrette = 45 punti (1.5 x 30)
  • 10 risposte errate = – 4 punti (0.4 x 10)
  • 20 risposte non date = 0 punti

Il tuo punteggio finale sarà quindi di 41 punti.

Come vedi è molto diverso da 60 o da 56!

Lo sbaglio frequente è proprio quello di dare per scontato il punteggio di tutte le risposte date come se fossero tutte corrette e poi da questo totale sottrarre le penalità delle risposte sbagliate.

Non è così: le risposte sbagliate non sono risposte date (+1,5) e poi penalizzate (-0,4), sono solo – ahimè – risposte sbagliate (-0,4)!

In questi mesi che precedono il test, sarà quindi importante che attraverso le simulazioni tu prenda confidenza con queste cifre, impari a calcolare i punteggi e a dare il giusto peso al fattore errore. 

errore test

L’errore di sottovalutare l’errore

Dove sta la fregatura?

Quel fatidico giorno non sarai solo tu a confrontarti con il test, infatti il tuo punteggio finale sarà inserito in una graduatoria insieme a quello di tutti gli studenti d’Italia che come te si sono cimentati nella prova d’ammissione. Il punteggio che determina l’ingresso a Medicina cambia di anno in anno e sono i candidati stessi a determinare questa cifra.

Usiamo ancora delle cifre per capire meglio.

Immaginiamo che vi siano 9500 posti disponibili per accedere a Medicina e tu abbia dato 5 risposte sbagliate nel tuo test. In questo caso avresti perso 2 punti (-0,4×5). Penserai: “Ma che saranno mai 2 punti in meno?”

E invece guarda qui:

graduatoria testgraduatoria test

Queste sono le immagini della graduatoria dell’anno 2014.  Puoi notare come passando dal punteggio di 39,20 a quello di 37,20 si perdono ben 1600 posizioni, passando dalla 5001 alla 6601.

Solo 2 punti in meno.

Cinque risposte sbagliate e perdi 1600 posizioni. Pensi ancora che 2 punti siano niente?

Non sottovalutare l’errore, potrebbe dipendere da quello il tuo accesso alla facoltà a cui tanto ambisci.

I punteggi ottenuti dalle simulazioni che svolgerai sulla nostra piattaforma verranno salvati nei nostri database per poter stilare una graduatoria tra tutti gli iscritti (non dissimile da quella ufficiale del ministero che vedrai dopo il test). Questo ti permetterà ancora una volta di poterti confrontare con i tuoi futuri concorrenti e capire quante probabilità hai di superare il test di ammissione. Apprendere quanto sia importante l’errore ti aiuterà a ponderare la scelta delle tue risposte anche durante la simulazione.

Che la tua scalata alla graduatoria (e al successo) abbia inizio!

Alessia Tripodo

 

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