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Le feste natalizie: felicità, condivisione ed occasioni, non solo eccessi

Postato il 20 Dicembre 2018 da almy@tin.it

In questi giorni i centri commerciali pullulano di carrelli colmi di ogni ben di Dio, e non perché sia un periodo di sconti eccezionali. Semplicemente, con l’avvicinarsi del Natale, sembra che ogni persona si appresti ad abbandonare un autunno di “carestia”, per abbracciare il periodo di festa.

Ogni anno, si conferma il trend volto all’esagerazione: la maggior parte della popolazione scambia l’occasione conviviale per una vera e propria guerra a suon di eccessi calorici, invece che approfittarne per rigenerarsi, riposarsi e trascorrere tempo di qualità in compagnia dei propri cari.

In questo articolo, noi di Twincoaching, seppur apparentemente discostandoci dai nostri principali campi di competenza, ossia nutrizione ed allenamento, vi sveleremo alcuni trucchetti per affrontare al meglio il periodo natalizio: del resto, il benessere della persona comprende anche la sua sfera sociale ed emotiva! 

 

Digestione e benessere dopo un pranzo di Natale ad alto tenore calorico

Come funziona la digestione? Forse vi chiederete il perché di questa domanda, abbastanza generica. Ebbene, arrivate a fine paragrafo, e lo capirete.

Il processo digestivo è determinato da un complesso susseguirsi di contrazioni delle pareti del tratto gastro-intestinale, concomitante al rilascio, nel lume delle varie strutture che lo compongono, di enzimi atti a scindere il cibo nelle sue parti microscopiche, per renderlo assimilabile dal nostro organismo. Tutti i processi fisiologici del corpo umano funzionano perché vi è il torrente ematico, che garantisce un corretto nutrimento delle nostre cellule, rilasciando ossigeno dall’emoglobina, contenuta nei globuli rossi, e nutrienti. In media, il nostro sistema circolatorio contiene un quantitativo di sangue di circa 5-6 lt, distribuito in modo variabile alle diverse parti del corpo: più le cellule lavorano, più richiedono apporto di nutrimento, cioè flusso sanguigno.

Se un soggetto assume un quantitativo calorico eccessivo come succede durante le feste natalizie, il suo sistema digerente dovrà lavorare di più, sequestrando quindi più sangue dal circolo sistemico. I sintomi in acuto di tale condizione sono spossatezza, ridotta lucidità mentale, sopore e perdita di concentrazione. Nelle ore successive, a ciò si aggiungeranno gonfiori, meteorismo, reflusso gastroesofageo, astenia. Ne vale veramente la pena?

 

Il vero valore delle feste natalizie

Per quanto, durante le festività, sia naturale e rigenerante, dal punto di vista psicologico, concedersi qualche sfizio in più, il valore inestimabile di questo periodo non dipende da ciò. Al contrario, esso deriva dal fatto che ci viene regalato ciò che, sempre più, la società odierna cerca di toglierci: il tempo.

Tempo per riposarsi e concedersi qualche coccola in più, tempo da condividere con i propri cari, tempo per fare ciò che viene rimandato da settimane, tempo da dedicare ai propri hobby e alle proprie passioni.

Affinché questo tempo sia di qualità, è necessario essere lucidi e pieni di energie, sia mentali che fisiche: le abbuffate continue non lo permetterebbero.

Per questo, pur godendosi i momenti di qualità e non stando maniacalmente attenti a ciò che si ingerisce, sarebbe bene non eccedere, e, qualora ciò dovesse accadere (non è una tragedia!), compensare: questo renderà tale periodo davvero rigenerante e felice.

I consigli di Twincoaching: i liquidi

L’eccessiva assunzione di liquidi (alcol e bevande gassate in primo luogo, ma anche l’acqua), concomitante ad un pasto particolarmente abbondante, comporta un’esacerbazione di tutti i sintomi precedentemente elencati.

I liquidi, infatti, diluiscono il secreto enzimatico digestivo pancreatico (amilasi, lipasi e proteasi), sfavorendone il lavoro, già reso difficile dal pasto esageratamente calorico.

Inoltre, se, ad un elevato quantitativo di carboidrati, ne aggiungiamo uno altrettanto elevato di liquidi, causeremo la complessazione di questi due elementi in antro gastrico, portando così a duplicare il lavoro degli enzimi: dovranno disassemblare le molecole d’acqua ed i polimeri di glucosio, prima di metabolizzare quest’ultimo.

Per evitare ciò, consigliamo di diminuire l’introito di liquidi durante i pasti e concentrarlo lontano da questi: in questo modo, si riuscirà a sfruttare la cosiddetta “via veloce gastrica” della piccola curvatura dello stomaco, posta medialmente, atta ad essere attraversata dai liquidi.

Inoltre, seppur godendosi i brindisi, tanto amati e che permettono di gioire a Natale e Capodanno, è consigliabile non farsi prendere la mano, e renderla un’abitudine ripetibile ogni poche ore. Difatti, oltre agli effetti deleteri sulla salute delle bevande alcoliche, che tuttavia non si manifesteranno in seguito a soli pochi giorni di sregolatezze, è bene considerare che, un singolo bicchiere di vino, conta intorno alle 125 calorie, le quali, essendo derivate dall’alcool, non possono fungere da combustibile e, pertanto, sono definite “calorie vuote”: non hanno una specifica via metabolica per essere smaltite. 

 

Feste natalizie: godersi il paesaggio per stare meglio

Oltre a consigliare di limitarsi nei pasti limitrofi alle abbuffate, in vista di riequilibrare sia la situazione sintomatologica sia la media delle calorie assunte giornalmente, un consiglio importante e compatibile con lo spirito natalizio è quello di fare una bella passeggiata in compagnia dopo i pasti.

In questo modo, viene facilitata la digestione e parte dei macronutrienti ingeriti può direttamente essere utilizzata come combustibile nella cinetica motoria muscolare. Questo, oltretutto, può essere un perfetto momento sociale, in cui condividere esperienze e divertirsi in compagnia. Infine, noi di Twincoaching, che, tra le tante passioni, abbiamo anche quella di viaggiare, abbiamo notato una cosa: abbiamo esplorato in lungo e in largo città e luoghi sconosciuti dall’altra parte del mondo, ma non quelli dietro casa. E non siamo sicuramente gli unici. Quale migliore occasione per rimediare?

Un ultimo suggerimento che ci sentiamo in dovere di dare, è quello di inserire, tra una mangiata e l’altra, qualche seduta di HIIT (High Intensity Interval Training).

Questo innovativo metodo di allenamento permette di bruciare molte calorie, sia durante lo sforzo fisico, che a riposo, ed ha il vantaggio di richiedere un massimo di 20 minuti di tempo.

L’High Intensity Interval Training (HIIT), infatti, è un tipo di allenamento cardiovascolare che si basa sull'alternanza tra lavoro ad alta e bassa intensità, cioè sulla variazione continua della frequenza cardiaca. L'HIIT rappresenta un ibrido tra allenamento aerobico e anaerobico, in quanto lavora sfruttando l'attivazione di diversi sistemi energetici: nelle fasi a moderata o bassa intensità, sfrutta prevalentemente il metabolismo aerobico o ossidativo, generalmente più orientato sul consumo di lipidi; nelle fasi ad alta intensità, avviene un passaggio verso il metabolismo anaerobico, il quale impiega prevalentemente carboidrati e fosfati. Il periodo a moderata intensità viene chiamato recupero attivo, in quanto permette di recuperare le forze per potersi mantenere il più possibile all'interno di zone più elevate della frequenza cardiaca durante la sessione ad alta intensità, e contribuisce a smaltire il lattato accumulato. Molti studi rilevano un miglioramento della capacità cardiovascolare ed una riduzione del grasso corporeo nettamente superiori rispetto alla classica attività aerobica a bassa/moderata intensità. Gli effetti più pronunciati sono da riconoscere nell'aumento del metabolismo basale a seguito dell'allenamento, correlato al consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento (EPOC), grazie al miglioramento dell’efficienza mitocondriale.

Per ulteriori informazioni e consigli, o per iniziare a prenderti cura del tuo corpo e della tua mente dopo le feste, non esitare a contattarci!

Il consiglio principe rimane il seguente: goditi le feste!

 

Buon Natale e Felice Anno Nuovo,

Alessandra e Pietro

 

 

 

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