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Come diventare dietista, differenza con dietologo e nutrizionista

come diventare dietista

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Anche la figura del dietista rientra tra le professioni sanitarie. Se vuoi scoprire le fondamenta scientifiche del vivere sano e soprattutto aiutare le altre persone a raggiungere l’equilibrio nutrizionale, quella del dietista potrebbe essere la professione giusta per te.

Continua a leggere per scoprire come diventare dietista, qual è la differenza tra dietista, dietologo e nutrizionista, quali sono le sue principali mansioni e quanto guadagna un dietista in media.

Come diventare dietista

Dietista: chi è?

A livello normativo, la figura professionale del dietista è regolamentata dal D.M. 744 del 1994. In base all’articolo 1 di questo decreto, il dietista è “l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all’attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente
 
Come puoi vedere, il dietista lavora nell’ambito della nutrizione da solo o in collaborazione con altri professionisti, terapeuti e medici.

Come diventare dietista?

Quanti anni ci vogliono per diventare dietista? Prima di tutto, devi avere un diploma di scuola secondaria, non necessariamente liceale. In seguito, dovrai passare il test di ammissione al corso di laurea triennale in dietistica, L/SNT3, e superare gli esami, compreso quello finale, che vale come esame di Stato abilitante alla professione.
 
Esiste la specialistica di dietistica? Non proprio, ma dopo la laurea triennale per dietista potrai continuare la tua formazione con il corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali o in Scienze degli alimenti e della nutrizione umana. In alternativa, puoi scegliere un master di primo livello in Coordinamento delle professioni sanitarie, un master di secondo livello dopo la laurea magistrale o dei corsi di specializzazione.
 
Per esercitare è obbligatoria l’iscrizione all’albo dei dietisti, l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, FNO TSRM PSTRP.
 
Fino al 2021, la principale associazione di riferimento a livello nazionale per i dietisti era l’ANDID. Al suo posto, è attiva l’ASAND, Associazione tecnico-scientifica dell’Alimentazione Nutrizione e Dietetica, a cui è facoltativo iscriversi.

Che differenza c’è tra dietologo, dietista e nutrizionista? 

Sono tutte e tre professioni legate all’alimentazione ma con importanti differenze:

● il dietista si occupa della corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione, in relazione ai bisogni dell’individuo e come scritto sopra, ha una laurea triennale, non è un medico ma un professionista sanitario;
● il biologo nutrizionista segue e consiglia le persone da un punto di vista alimentare, elaborando regimi o piani nutrizionali personalizzati per soggetti sani. Per lavorare come nutrizionista serve la laurea triennale in Scienze biologiche e una laurea magistrale in Scienze degli alimenti e della nutrizione umana;
● per diventare dietologo invece bisogna completare la laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in seguito specializzarsi in Scienze dell’alimentazione. Il dietologo è un medico con responsabilità clinica, che può diagnosticare disturbi o malattie riguardanti l’ambito dell’alimentazione ed è l’unico specialista che può prescrivere farmaci.

Come diventare dietista nutrizionista?

Per diventare dietista nutrizionista, dopo la laurea triennale in dietistica dovrai scegliere una laurea magistrale in Biologia o Scienze della nutrizione. Dopo il superamento dell’esame di Stato da biologo potrai lavorare come nutrizionista o biologo della nutrizione.
 
Altre lauree che ti consentono di lavorare come nutrizionista sono quella in Nutraceutica o Scienze dell’alimentazione e gastronomia.

Come diventare dietista riconosciuto all’estero?

Per diventare dietista riconosciuto all’estero dovrai richiedere il riconoscimento del tuo titolo italiano. Per farlo, contatta l’Associazione di dietisti del paese dove vuoi trasferirti oppure guarda siti specifici come quello di ICDA, la Confederazione Internazionale delle Associazioni di Dietisti.
 
Nei paesi dell’Unione Europea la libera circolazione dei dietisti è garantita dalla legge. Se hai conseguito la laurea in dietistica in Italia, puoi presentare domanda di riconoscimento del titolo all’autorità competente del Paese europeo dove vuoi esercitare la professione di dietista.

Dietista cosa fa?

Il dietista svolge attività preventive e curative: educa il paziente a uno stile di vita più sano, propone un programma alimentare su misura per favorire un’alimentazione sana tenendo conto dei bisogni nutrizionali e dello stile di vita del paziente, con attenzione alle sue abitudini.
 
In quanto professionista sanitario, il dietista può fornire servizi di consulenza a singoli o aziende, a cui propone menù che tengano conto dei fabbisogni energetici, delle attività degli individui, degli aspetti nutrizionali e igienico-sanitari.
 
Il dietista accompagna il paziente nel programma, controllando, adattando e rivalutando i menù proposti inizialmente.
 
Ecco le competenze e i compiti del dietista:

● attua attività di promozione, educazione alla salute e prevenzione;
● conosce le procedure per la corretta manipolazione e preparazione degli alimenti, la legislazione, i mezzi di produzione e la ristorazione;
● conosce e attua i principi di sicurezza alimentare, microbiologia e igiene applicate alla salute umana;
● progetta e realizza interventi dietetici-nutrizionali, monitorando il controllo di qualità degli alimenti;
● sa identificare il problema e collegarlo alle cause, definendo l’origine dei sintomi e formulando il piano dietetico a seconda delle diverse condizioni fisiologiche ed eventuali patologie;
● raccoglie le informazioni sulla storia clinica del paziente, sulle sue abitudini alimentari e sulle variazioni di peso, rileva lo stato di nutrizione e i segnali fisici a esso correlate;
● elabora il programma alimentare, predispone tabelle dietetiche e pianifica menu in linea con i principi di promozione alla salute e all’educazione alimentare, monitorando e valutando esiti e progressi;
● svolge anche attività di ascolto e interazione, per gestire le dinamiche relazionali lavorando in modo costruttivo da solo o con altre figure professionali;
● conosce le tecniche del counseling, del colloquio motivazionale, della terapia cognitiva-comportamentale per il raggiungere degli obiettivi;
● agisce con etica e integrità costruendo intorno a sé un clima di fiducia.

Quanto guadagna un dietista?

Lo stipendio medio del dietista dipende da molti fattori, come il settore dove lavora o l’anzianità di servizio.
 
In media un dietista che comincia il suo percorso lavorativo guadagna circa 1.200-1.300 euro, ma può arrivare a guadagnare anche 2.000 euro o più al mese.

Si trova lavoro come dietista?

Quali sono gli sbocchi professionali della laurea in dietistica? Si trova lavoro come dietista? Sono alcune delle domande che si fanno i futuri studenti che stanno per scegliere questa professione. La risposta è sì, quella del dietista è una figura molto richiesta.
 
Innanzitutto, il dietista può cominciare la carriera come libero professionista aprendo la partita IVA per gestire un proprio studio e collaborare con associazioni, scuole o comunità. Il codice Ateco per il dietista è 86.90.92.
 
Il dietista non ha una cassa previdenziale di riferimento e paga le imposte in base al fatturato, più la gestione separata INPS. Pertanto, chi vuole lavorare come freelance, è bene che si rivolga a un commercialista per capire quale potrebbe essere l’importo di tasse e contributi.
 
Inoltre, il dietista può lavorare in strutture sanitarie pubbliche o private, mense, servizi di educazione al consumo, servizi di ristorazione collettiva. Può svolgere la propria attività presso i centri sportivi, centri fitness, strutture di dietologia e nutrizione clinica.
 
Altri possibili sbocchi professionali sono in servizi di igiene degli alimenti e nutrizione, enti che si occupano di politiche alimentari, associazioni di categoria o scientifiche.

Dove studiare per diventare dietista?

Le università e i posti sono indicati nel bando che viene pubblicato ogni anno dal MUR. Siamo ancora in attesa del bando 2022/2023.

Per l’anno accademico 2021/2022 i posti nelle facoltà di dietistica nelle università pubbliche sono stati 473, così ripartiti:

● Bari – 18 posti
● Bologna – 20 posti
● Brescia – 15 posti
● Catania – 11 posti
● Catanzaro – 20 posti
● Roma Università Cattolica del Sacro Cuore – 16 posti
● Chieti – 30 posti
● Ferrara – 45 posti
● Firenze – 11 posti
● Genova – 15 posti
● Milano – 30 posti
● Modena – 15 posti
● Napoli Federico II – 25 posti
● Padova – 30 posti
● Palermo – 45 posti
● Pavia – 15 posti
● Pisa – 12 posti
● Politecnica delle Marche sede di Ancona – 15 posti
● Roma La Sapienza – 10 posti
● Roma Tor Vergata – 30 posti
● Siena – 20 posti
● Torino – 20 posti

Ci chiedono spesso se ci sono delle università di dietistica a numero aperto. La risposta è no, in Italia al momento non è attivo un corso di laurea in dietistica a numero aperto, nemmeno negli atenei privati.

Laurea in dietistica: cosa si studia?

La laurea in dietistica dura 3 anni e l’esame finale è abilitante alla professione. I corsi di laurea in dietistica variano da ateneo ad ateneo, anche se sono simili fra loro.

Ad esempio, ecco le materie caratterizzanti che dovrai studiare per diventare dietista all’Università Tor Vergata di Roma (ma se vuoi studiare dietistica a “La Sapienza” o presso altre università pubbliche, il percorso è molto simile):

● scienze mediche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche
● patologia generale, immunologia clinica, farmacologia
● educazione, prevenzione e ristorazione collettiva
● chimica, tecnologia e merceologia degli alimenti
● psicopatologia del comportamento alimentare
● discipline psicologiche educative didattiche
● scienze medico-chirurgiche
● fisiologia e immunologia
● statistica per la ricerca
● microbiologia e igiene
● chimica e biochimica
● inglese scientifico
● biologia applicata
● genetica medica
● statistica medica
● anatomia umana
● fisica applicata
● informatica
● istologia

Già dal primo anno sono previsti tirocini e attività seminariali per entrare subito nel vivo della professione che si andrà a svolgere. Per diventare dietista, il corso triennale senza obbligo di frequenza non esiste al momento in Italia. La frequenza delle lezioni e il tirocinio professionalizzante sono obbligatori in quanto si tratta di corsi incentrati sulla pratica che preparano gli studenti al mondo del lavoro.
 
Molti nostri corsisti ci chiedono come diventare dietista online. Devi sapere che non ci sono corsi in dietistica online. Fai attenzione a non confonderti con alcune lauree online come il corso di laurea triennale in Scienze biologiche che si concentra su aspetti diversi o la laurea magistrale in Scienze della nutrizione che si svolge online in alcuni atenei privati ma non è una laurea triennale.

Com’è il test di ammissione a dietistica?

Il test di ammissione a dietistica fa parte del test di professioni sanitarie. A differenza di quello di medicina, il test e la graduatoria sono diversi per ciascun ateneo. Nelle università pubbliche la data del test per le professioni sanitarie 2022 è il 15 settembre.
 
Negli anni passati per superare il test dovevi rispondere a un quiz di 60 domande con 5 alternative di risposta in 100 minuti. Le domande del test di ammissione in professioni sanitarie erano così divise:

● 8 domande di matematica e fisica
● 12 domande di cultura generale
● 18 domande di biologia
● 12 domande di chimica
● 10 domande di logica

Nel 2022 le modifiche previste per il test di medicina potrebbero essere applicate anche all’esame per le professioni sanitarie, con meno domande di cultura generale o addirittura nessuna, in favore di quelle di logica o di contenuto tecnico.

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Immagine in evidenza di Diana Polekhina su Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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