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Test professioni sanitarie 2024: guida completa

In questa pagina trovi le risposte alle domande più frequenti su come funziona il test professioni sanitarie, come iscriversi, cosa studiare, come prepararsi per superarlo.

laptop chiuso e aperto

FAQ sul test professioni sanitarie

Vuoi entrare in uno dei 22 corsi di laurea triennali nelle professioni sanitarie attualmente attivati in Italia? Per farlo devi superare il test professioni sanitarie 2024, valido per l’accesso ai corsi di laurea negli atenei statali.

È importante precisare che l’accesso ai corsi di laurea nelle professioni sanitarie negli atenei privati è disciplinato dai rispettivi bandi di ateneo e si svolge in date differenti, seppur con modalità simili, rispetto al test per le statali. Qua sono disponibili i bandi professioni sanitarie delle private.

A seguire trovi le risposte alle domande che più di frequente si pongono gli aspiranti candidati all’esame.

Generali

1. Cosa dice il bando test professioni sanitarie?

Il bando professioni sanitarie detta le modalità di svolgimento generali del test professioni sanitarie, tra cui: struttura del test, date, valutazione, ausili e misure per i candidati invalidi, disabili e DSA.

Invece, le modalità specifiche di iscrizione e formazione della graduatoria sono indicate nei bandi pubblicati dai singoli atenei dopo l’uscita del bando del MUR e comunque almeno 60 giorni prima dalla data della prova.

Il bando test professioni sanitarie 2024 non è ancora stato pubblicato. Il bando professioni sanitarie 2023 è stato pubblicato a luglio 2023. Ci aspettiamo che il decreto 2024 esca nello stesso periodo o, possibilmente, anche prima.

2. Dove posso trovare il bando ufficiale del test?

Il bando viene pubblicato sulla sezione Atti e Normativa del sito del Ministero dell’Università. Tuttavia, non appena online, il bando è disponibile anche nella pagina del sito WAU che raccoglie tutti i bandi dei test di ammissione medico-sanitari.

Infatti, nella pagina bandi test ammissione 2024 del sito WAU trovi anche il bando medicina, odontoiatria, veterinaria, IMAT e in più il link ai bandi pubblicati dalle università private e i decreti posti.

3. Come funziona il test professioni sanitarie?

Innanzitutto, non esiste un TOLC professioni sanitarie, come per l’accesso a Ingegneria, Psicologia e ad altre facoltà.

Il test professioni sanitarie negli atenei pubblici è unico. Questo significa che non c’è un test per ogni professione sanitaria, ad esempio non c’è il test infermieristica, che invece è previsto in alcune private.

Il test si svolge nello stesso giorno in tutti gli atenei, di solito a settembre. La prova è organizzata dalle singole università seguendo le linee guida indicate nel bando.

Quindi, il candidato sostiene il test nell’ateneo in cui intende immatricolarsi e, partecipando al test, concorre per una o più professioni sanitarie in base alle preferenze espresse in fase di iscrizione, selezionate tra i corsi di laurea attivi in quell’ateneo.

4. Come entrare nelle professioni sanitarie senza test?

Al momento, in Italia non è possibile accedere a uno degli oltre 20 corsi di laurea nelle professioni sanitarie senza test, sia negli atenei pubblici che in quelli privati.

Infatti, il test è obbligatorio perché il numero di posti è limitato, ad accesso programmato, stabilito ogni anno dal MUR in accordo con Regioni e Università.

5. È difficile il test professioni sanitarie?

Dipende. Il test professioni sanitarie include numerose domande che vertono su un programma molto ampio. Inoltre, per rispondere ai quiz, non basta studiare la teoria ma è necessario esercitarsi nella risoluzione di problemi di matematica, fisica e chimica.

In più, bisogna tenere in considerazione l’ansia che può sopraggiungere il giorno dell’esame e il numero limitato di posti rispetto a quello di candidati.

Questo significa che il test può essere più o meno complicato, soprattutto in base al proprio livello di preparazione.

6. È più difficile il test di medicina o professioni sanitarie?

In linea generale, il test medicina è considerato più difficile. Tuttavia, nel corso degli anni non sono mancati casi di candidati che, avendo sostenuto entrambi, hanno affermato che il test professioni sanitarie fosse più complicato.

Ovviamente ci riferiamo ai test svoltisi fino al 2022 e non nel 2023, quando il test medicina è diventato TOLC-MED, computer-based, a differenza del test professioni sanitarie 2023 che è rimasto cartaceo, con 60 quiz, programmato in un’unica data nazionale.

7. Come passare il test di professioni sanitarie senza studiare?

Chi si chiede come superare il test di professioni sanitarie senza studiare deve sapere che non è impossibile ma molto dipende da quanto e cosa si è studiato durante gli anni delle superiori, ad esempio se il programma è stato affrontato per intero o se alcuni argomenti sono stati completamenti saltati. Oppure può verificarsi nel caso di studenti universitari iscritti a facoltà affini, come Biologia, Chimica o Farmacia.

Quando e come si svolge il test professioni sanitarie

8. Quand’è il test di professioni sanitarie?

La data del test professioni sanitarie 2024 non è ancora stata comunicata dal Ministero. Da anni, le prove si svolgono a settembre in tutti gli atenei.

Il test professioni sanitarie 2023 in italiano è stato il 14 settembre mentre il test professioni sanitarie 2023 in inglese è stato il 18 settembre.

9. A che ora inizia il test di professioni sanitarie?

Il MUR indica l’orario del test nel decreto. Di solito, l’orario di inizio del test professioni sanitarie è fissato per le 13.

Tuttavia, i singoli atenei specificano nel proprio bando o in successive comunicazioni l’orario a cui i candidati devono presentarsi in sede per l’espletamento delle pratiche burocratiche, circa 2-3 ore prima.

Pertanto, prima del test, è bene rileggere il bando dell’ateneo e verificare eventuali avvisi sul sito.

10. Dove si svolge il test di professioni sanitarie?

I test si svolgono presso le sedi universitarie o in altre strutture, come cinema o sale conferenza.

La sede è indicata nel bando oppure viene comunicata qualche giorno prima della prova, sul sito dell’ateneo, insieme alla suddivisione dei candidati tra le aule.

Struttura

11. Com’è strutturato il test di professioni sanitarie?

Le domande del test professioni sanitarie 2024 sono 60, sotto forma di quiz con 5 opzioni di risposta di cui solo una è corretta.

I quiz sono ripartiti così per materia:

  • 4 quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • 5 quiz di ragionamento logico e problemi
  • 23 quiz di biologia
  • 15 quiz di chimica
  • 13 quiz di fisica e matematica

12. Quanto dura il test professioni sanitarie?

Il test professioni sanitarie dura 100 minuti.

13. Chi prepara i test professioni sanitarie?

I test professioni sanitarie sono predisposti dai singoli atenei supportati da appositi enti di selezione. Molti si affidano al Cineca, altri a Selexi, ma i test possono essere elaborati anche da altri enti. Tutti devono però rispettare le linee guida indicate dal MUR nel bando.

14. Cosa studiare per il test di professioni sanitarie?

Le materie del test professioni sanitarie sono:

  • competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • ragionamento logico e problemi
  • biologia
  • chimica
  • fisica
  • matematica

L’elenco degli argomenti del test professioni sanitarie è allegato al bando pubblicato dal MUR e riportato anche dagli atenei nei singoli decreti.

Qua trovi il programma completo del test professioni sanitarie 2024.

Iscrizione e bandi

15. Come iscriversi al test di professioni sanitarie 2024

Le modalità di iscrizione al test professioni sanitarie sono indicate nei bandi pubblicati dagli atenei. Quindi, per sapere quando e come iscriversi bisogna leggere il decreto dell’ateneo in cui ci si desidera immatricolare.

Tuttavia, le procedure sono simili tra loro e di solito prevedono i seguenti passaggi:

  1. la registrazione online sul sito dell’ateneo. Bisogna creare apposite credenziali di accesso, inserire alcune informazioni personali ed eventuali documenti;
  2. la selezione dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie per i quali si compete. Generalmente si possono indicare fino a un massimo di 2/3 preferenze;
  3. il pagamento della quota di partecipazione al test professioni sanitarie, diversa per ateneo, varia da 25 a 100 euro.

Quando iscriversi al test di professioni sanitarie 2024? Di solito da luglio ai primi giorni di agosto, anche questa informazione è specificata nel bando di ateneo.

Ecco l’elenco dei bandi professioni sanitarie per ateneo. Per approfondire leggere l’articolo sull’iscrizione al test professioni sanitarie.

16. Come distribuire le preferenze al test professioni sanitarie?

Non c’è una regola esatta per la distribuzione delle preferenze al test. Il criterio principale dovrebbe essere la propria aspirazione verso una professione piuttosto che verso un’altra.

Inoltre, non ha senso inserire tutte le preferenze se si esclude categoricamente di immatricolarsi per un determinato corso di laurea.

17. Come annullare l’iscrizione al test professioni sanitarie?

In teoria, gli atenei permettono di eliminare l’iscrizione se la procedura non è stata completata e comunque entro la data di scadenza della domanda. Dopo tale data, preferenze e sedi non possono più essere modificate.

Dopo la scadenza, l’iscrizione al test professioni sanitarie non può essere annullata né modificata e non sono previsti casi di rimborso della quota versata, ad esempio per esclusione, rinuncia o assenza.

L’iscrizione non è valida in caso di mancato pagamento della quota o di mancata presentazione della domanda pur in presenza del versamento della quota di partecipazione.

18. Quali sono i documenti necessari per l’iscrizione al test?

Di solito, non è necessario caricare nessun documento ma solo inserire le informazioni personali relative a codice fiscale, dati anagrafici e numero identificativo del documento di riconoscimento in corso di validità.

19. Qual è la scadenza per l’iscrizione al test?

Il MUR, nel bando professioni sanitarie, indica una data di scadenza per le iscrizioni al test professioni sanitarie. Tuttavia, ogni ateneo è libero di anticiparla o posticiparla di qualche giorno. Pertanto, è importante leggere sempre il bando dell’ateneo in cui si ha intenzione di sostenere la prova.

20. Quanto costa il test professioni sanitarie?

Il costo di iscrizione al test professioni sanitarie cambia da ateneo ad ateneo. In alcune università il costo è di circa 25 euro, in altre di 100 euro. Il costo è riportato nel bando di ateneo.

21. Come pagare il test professioni sanitarie?

La modalità di pagamento della quota di iscrizione al test professioni sanitarie è indicata nel bando professioni sanitarie di ateneo oppure sul portale tramite cui si effettua l’iscrizione. Di solito, nel corso della procedura di iscrizione viene generato un avviso di Pagamento Pago-PA.

22. Dove conviene fare il test di professioni sanitarie?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. La scelta dipende da più fattori:

  • il corso di laurea nelle professioni sanitarie d’interesse. In ogni università sono attivi solo alcuni corsi di laurea nelle professioni sanitarie;
  • la posizione geografica. Si potrebbe preferire un ateneo vicino alla residenza o al domicilio;
  • il costo delle tasse universitarie e della città in cui si trova l’università. In alcune città, il costo della vita è molto più alto che in altre, come a Bologna, Firenze, Roma, Milano;
  • la qualità dell’ateneo, che può essere verificata tramite la Classifica Censis delle Università Italiane.

23. Cosa portare al test di professioni sanitarie?

L’elenco dei documenti da portare il giorno del test di professioni sanitarie è indicato nel bando di ateneo. Di solito, i documenti richiesti sono:

  • un documento di riconoscimento valido e in originale (tra cui carta d’identità, passaporto, patente di guida). È preferibile presentarsi con lo stesso documento usato per iscriversi al test;
  • la ricevuta attestante il regolare versamento del contributo di partecipazione scaricabile dal portale su cui è stata fatta l’iscrizione;
  • i candidati non comunitari residenti all’estero devono esibire il passaporto con un visto di breve durata, tipo C Schengen.

Per approfondire e sapere cosa non portare al test, leggere anche cosa serve il giorno del test professioni sanitarie.

Risultati e immatricolazione

24. Come calcolare il punteggio del test professioni sanitarie?

Il punteggio del test professioni sanitarie si calcola in base al numero di risposte esatte, errate e non date. Il sistema di punteggio è il seguente:

  • 1,5 punti per risposta esatta;
  • -0,4 punti per risposta sbagliata;
  • 0 punti per risposta non data.

Per ottenere il tuo punteggio finale, basta sommare i punti ottenuti per ogni risposta.

Ad esempio:

Paolo ha risposto correttamente a 40 domande, ha sbagliato 10 quiz e non ha fornito 10 risposte, il suo punteggio finale sarà:

(40 x 1,5) + (10 x -0,4) + (10 x 0) = 56 punti

Il punteggio massimo al test professioni sanitarie è di 90 punti. Il punteggio minimo per essere idonei all’inserimento in graduatoria deve essere maggiore di 0.

Invece, non esiste un punteggio minimo per superare il test. Il punteggio di ammissione varia da ateneo ad ateneo e dipende dal numero di posti disponibili.

25. Quando escono i risultati del test di professioni sanitarie?

La data di pubblicazione dei risultati del test professioni sanitarie è stabilità dall’ateneo. Di solito, le graduatorie vengono pubblicate dopo una o due settimane, in alcuni casi anche dopo tre.

26. Come vedere i risultati del test professioni sanitarie?

La modalità di pubblicazione dei risultati del test professioni sanitarie è indicata nel bando di ateneo. Generalmente, le graduatorie sono pubblicate sul sito dell’università in formato PDF oppure il candidato deve accedere all’area privata da cui si è iscritto al test.

27. Come funziona la graduatoria del test professioni sanitarie?

La graduatoria del test di ammissione alle professioni sanitarie può essere stilata per preferenza o per punteggio. Ogni ateneo specifica nel bando il modo in cui intende redigere la graduatoria. È importante notare che è possibile essere ammessi a più corsi di laurea ma che l’immatricolazione a uno comporta la rinuncia alle altre preferenze.

Ecco come funzionano le due modalità:

  • nella graduatoria per preferenza la prima scelta tra i corsi di laurea prevale sul punteggio. In pratica, l’università prepara una graduatoria per ogni corso in base alle preferenze espresse. Grazie a questo criterio, le probabilità di entrare nel corso di prima scelta sono maggiori. Se rimangono posti, vengono assegnati a chi ha indicato quel corso come 2a scelta e così via;
  • nella graduatoria per punteggio, la più diffusa, c’è una graduatoria unica. I posti vengono assegnati partendo dal punteggio e poi seguendo l’ordine di preferenza.

In caso di parità di punteggio al test professioni sanitarie, prevale il punteggio ottenuto, nell’ordine, nella sezione di biologia, chimica, fisica e matematica, ragionamento logico e competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

In caso di parità tra uno o più candidati invalidi, in possesso di certificato di invalidità uguale o superiore al 66%, o disabili con certificazione di cui alla legge 104/1992 e uno o più candidati non rientranti nelle predette categorie, viene preferito il candidato invalido o disabile.

Infine, prevale il candidato più giovane.

Inoltre, sono previsti degli scorrimenti di graduatoria nel caso i candidati in posizione utile non si immatricolino o rinuncino a un corso a favore di un altro.

Per approfondire, leggere come funziona la graduatoria professioni sanitarie. Nell’articolo è riportato anche l’elenco delle graduatorie per ateneo.

28. Cosa bisogna fare se si è ammessi?

Possono immatricolarsi tutti coloro che si trovano in posizione utile in base ai posti disponibili. La modalità di immatricolazione cambia da ateneo ad ateneo ed è indicata sul bando o su un’apposita sezione del sito.

Anche la scadenza per l’immatricolazione è indicata nel bando. Spesso, bisogna completare la procedura entro 5 giorni dalla pubblicazione della graduatoria o dello scorrimento. Nel caso tale scadenza non sia rispettata, la mancata immatricolazione è interpretata come rinuncia.

In linea generale, la domanda di immatricolazione deve essere compilata online o presentata in segreteria.

I documenti necessari sono:

  • ricevuta del pagamento delle tasse universitarie;
  • domanda di immatricolazione compilata;
  • diploma di scuola secondaria superiore;
  • eventuali certificati di vaccinazione;
  • copia del documento di identità;
  • codice fiscale;
  • fototessera.
Preparazione

29. Come prepararsi al test professioni sanitarie 2024?

Per avere una buona preparazione per il test professioni sanitarie bisogna utilizzare i giusti strumenti di studio e avere un metodo efficace.

Ecco alcuni consigli per lo studio:

  • stampare il programma e per ogni argomento stabilire se è da ripassare, approfondire, studiare da zero;
  • stilare un programma realistico in base a impegni e abitudini, senza esagerare con le ore di studio. Si può sfruttare la tecnica del pomodoro: 5 minuti di pausa dopo ogni 25 minuti di studio con la massima concentrazione e dopo 3 sessioni di studio altri 15 minuti di riposo;
  • studiare una materia alla volta;
  • alternare la teoria con esercitazioni e simulazioni;

Tra gli strumenti più utili ci sono:

30. Esistono corsi di preparazione al test professioni sanitarie?

Certo, esistono numerosi enti, società di formazione e anche alcuni atenei che organizzano corsi, online o in presenza.

Tra di essi c’è WAU che ha predisposto più tipologie di corsi di preparazione al test professioni sanitarie 2024, con partenze scaglionate tra la primavera e l’estate, per soddisfare le differenti esigenze dei candidati.

I corsi WAU sono corsi di preparazione online, che includono didattica, pratica, videolezioni, il manuale, il Simulatore PLUS, strumenti di monitoraggio e gruppi studio.

Ecco l’elenco dei corsi disponibili al momento:

  • corso professioni sanitarie Teoria e Pratica;
  • corso professioni sanitarie Teoria e Doppia pratica;
  • corso professioni sanitarie Basi di teoria, Summer teoria e Pratica live.

Per tutte le informazioni e i costi dei corsi WAU basta visitare la pagina dei corsi professioni sanitarie 2024.

31. Dove esercitarti per i test professioni sanitarie

Ecco dove fare esercitazioni del test professioni sanitarie:

32. Dove posso trovare le soluzioni del test di professioni sanitarie 2023?

Le soluzioni sono disponibili alla pagina del sito WAU test professioni sanitarie 2023, dove trovi:

  • il test CINECA professioni sanitarie 2023 con le risposte corrette;
  • il test professioni sanitarie SELEXI 2023 in PDF con le soluzioni commentate, da scaricare;
  • la simulazione del test SELEXI da rifare in piattaforma con le risposte mescolate.

33. Come gestire l’ansia il giorno del test professioni sanitarie?

L’ansia il giorno del test professione sanitarie è una sensazione comune e normale. Nonostante questo, è importante non lasciarsi sopraffare e imparare a gestirla. Ecco alcuni consigli.

Prima del test:

  • prepararsi in modo adeguato. Avere una buona preparazione aiuta a sentirsi meno in asia. È bene dedicarsi allo studio con metodo e organizzazione, ripassando i concetti chiave e facendo simulazioni di test;
  • la notte prima della prova, dormire a sufficienza per essere lucidi e concentrati;
  • fare attività fisica, come una passeggiata o una corsetta;
  • fare una colazione sana e leggera;

Durante il test:

  • respirare profondamente, concentrandosi sul respiro e lasciando andare i pensieri negativi;
  • prendersi il tempo di leggere attentamente ogni domanda e riflettere sulla risposta corretta;
  • rilassare i muscoli, anche con esercizi di stretching;
  • focalizzare l’attenzione sul compito.

34. Cosa fare se non si supera il test professioni sanitarie?

Se non si passa il test professioni sanitarie, ci sono 4 alternative:

  • provare il test professioni sanitarie in un ateneo privato;
  • iscriversi a una facoltà alternativa a professioni sanitarie, non a numero programmato;
  • sfruttare l’articolo 6;
  • prepararsi per tempo per il test professioni sanitarie 2025.

Per ulteriori consigli, leggere l’articolo dedicato a cosa fare in caso di test professioni sanitarie non superato.

Test professioni sanitarie in inglese

35. Quali sono i corsi di laurea per i quali è possibile sostenere il test in inglese?

Quali sono i corsi di laurea per i quali è possibile sostenere il test in inglese?

Dal 2023, sono stati attivati alcuni corsi di laurea nelle professioni sanitarie in inglese, a cui potrebbero aggiungersene altri nel 2024 e negli anni successivi. Per accedervi, bisogna sostenere il test professioni sanitarie in inglese, che nel 2023 si è svolto il 18 settembre.

Al momento, i corsi di laurea nelle professioni sanitarie in inglese sono:

  • Nursing, presente presso Università degli Studi della Campania-L. Vanvitelli, Università di Roma “La Sapienza”, Università degli Studi di Palermo;
  • Dental Hygiene, attivo nell’ateneo di Parma.

36. Qual è la struttura del test professioni sanitarie in inglese?

Il test professioni sanitarie in inglese ha la stessa struttura di quello in italiano, con la sola differenza che i quesiti sono in inglese.

37. Come posso prepararmi al test professioni sanitarie in inglese?

La preparazione per il test professioni sanitarie in inglese non si differenzia da quella per il test in italiano dato che il programma della prova e la struttura del test sono uguali.

Inoltre, per superare il test non è necessario un livello di inglese avanzato. È sufficiente avere un livello B2 o C1.

Pertanto, rispetto al test in italiano, il consiglio è quello di:

  • perfezionare l’inglese fino a raggiungere un livello di comprensione e scrittura medio-alto;
  • esercitarsi con simulazioni ed esercitazioni in inglese.

38. Dove trovare maggiori informazioni sul test di professioni sanitarie 2024?

Per essere sempre informati sul test professioni sanitarie, è utile: