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Cosa accade durante i test di ammissione delle facoltà medico-sanitarie? Intervista all’avvocato Francesco Leone

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Anche quest’anno, un elevato numero di giovani ragazzi sosterrà il test di ammissione per poter studiare nelle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni Sanitarie. I test sono spesso oggetto di critiche. Negli anni passati, infatti, i candidati hanno riscontrato delle irregolarità che alcune volte hanno inciso sul superamento del test di ammissione o sulla posizione in graduatoria. Per passare l’esame di accesso bisogna prepararsi seriamente e con impegno, questo ve lo abbiamo detto più volte e continuiamo a ripeterlo perché, oltretutto, quella formazione vi sarà utile anche quando inizierete il vostro percorso universitario.

Abbiamo, però, deciso di raccontarvi cosa spesso accade nelle aule dove si svolgono le prove. Per comprendere meglio le anomalie che i candidati hanno riscontrato negli anni, abbiamo chiesto aiuto all’avvocato Francesco Leone, noto amministrativista che in questi anni si è occupato, insieme all’avvocato Simona Fell, di numerosi ricorsi al test di accesso per le facoltà medico –sanitarie.

Buongiorno avvocato Leone, tra le varie class action di cui si è occupato in questi anni ci sono anche quelle riguardanti il test di accesso alle facoltà medico- sanitarie. Quali sono state le irregolarità più eclatanti?

“Purtroppo le irregolarità riscontrate durante i test d’ammissione sono sempre più gravi e, come testimoniano le tante indagini svolte in questi anni dalle forze dell’ordine, spesso sono il frutto di condizionamenti operati da associazioni a delinquere. Tanto per fare un esempio, più volte sono stati tratti in arresto docenti e dipendenti dell’università accusati di vendere, a cifre peraltro esorbitanti, le 60 domande del test. I processi sono tuttora in corso e le verità che emergono fanno a volte rabbrividire. Accanto a questi episodi criminali, vi sono poi tutte le irregolarità “amministrative” che vanno dall’utilizzo degli smartphone nelle aule alla violazione dell’anonimato, dalle domande errate ai quesiti già pubblicati in manuali in commercio. In altre parole, i test d’ammissione sono spesso quanto di più lontano possa esserci da un esame trasparente e regolare. È naturale che in una situazione di diffusa illegittimità, di carenza di controlli e di opacità i più furbi cerchino di approfittarne, questo però non vuol dire che l’unico modo di superare i test sia quello di imbrogliare. Il consiglio che invece do a tutti è quello di continuare a studiare! Lo studio, la fatica e il merito sono infatti l’unica “raccomandazione” sicura per poter rispondere correttamente al questionario e iscriversi in facoltà.”

I candidati che hanno sostenuto il test di ammissione per le facoltà di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria e Professioni Sanitarie hanno riscontrato delle anomalie. Quali sono i motivi di ricorso dell’ultimo test di ammissione per Medicina?

“La prima anomalia è che il MIUR, piuttosto che adeguarsi a quanto disposto in questi anni da Tar e Consiglio di Stato, continua a riproporre ogni anno le stesse irregolarità che sono state alla base dei nostri ricorsi. E quindi riecco la violazione dell’anonimato delle prove, l’assenza di controlli fuori e dentro le aule, domande formulate male (quest’anno è stato famoso il caso, ad esempio, della domanda n “16”) e così via. Insieme a questa, c’è stata un’altra gravissima irregolarità, colossale, incomprensibile: il questionario somministrato lo scorso settembre per Medicina e Odontoiatria è stato copiato (nel senso letterale del termine) da un manuale eserciziario venduto per la preparazione ai test d’ammissione. Una discriminazione tra candidati che ha falsato la prova e che noi, attraverso il nostro ricorso, abbiamo portato all’attenzione dei giudici.”

Vincendo il ricorso è possibile che uno studente possa accedere all’università che aveva inserito come prima scelta?

“Dipende dal tipo di ricorso e dalla decisione del giudice. In molti casi il Tar, accogliendo il ricorso, dispone l’immatricolazione nella sede di svolgimento del test, quindi nella prima scelta opzionata dai candidati. Ma non è una regola e ogni azione legale ha un percorso autonomo che può portare a soluzioni differenti.”

Dopo quanto tempo dalla pubblicazione della graduatoria è possibile fare ricorso?

“È possibile proporre ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Oltre non è più possibile tutelare i propri diritti.”

Una volta che il ricorso è stato depositato, come procede l’iter? Quali sono le tempistiche?

“Depositato il ricorso, dopo circa tre quattro settimane si svolge la prima udienza al Tar del Lazio. Dopo qualche giorno, il collegio giudicante emetterà un provvedimento che potrebbe consentire l’immediata immatricolazione o disporre un’ulteriore fase di studio e approfondimento. Dopo circa sei mesi, invece, si svolgerà la seconda e ultima udienza che porterà alla sentenza definitiva. Diciamo che il processo normalmente è molto veloce e i ricorrenti dopo qualche settimana hanno già un’idea di come potrebbe andare a finire il contenzioso.”

Noi di Wau puntiamo sul fatto che per superare il test di ammissione per le facoltà medico-sanitarie sia indispensabile prepararsi al meglio e proprio per questo forniamo una serie servizi e materiali utili per raggiungere questo obiettivo. Crediamo nella meritocrazia! Fare ricorso può essere un modo per incentivare un tipo di selezione basata sul merito?

“Avvocati e società di preparazione ai test devono lavorare in sinergia per pretendere e ottenere una selezione legale e realmente meritocratica. Gli studenti, infatti, devono essere consapevoli che l’unico modo per superare il test è avere una preparazione adeguata e conoscere ogni singolo aspetto del concorso… anche da un punto di vista giuridico. Per questo motivo, da un paio di anni, editiamo un manuale gratuito che mette in guardia i futuri candidati dalle trappole “legali” del test. Indichiamo su cosa fare attenzione, su come assicurarsi che i propri diritti durante la selezione non vengano calpestati, su come difendersi – direttamente in aula – da possibili imbrogli. Accanto a queste facili nozioni giuridiche, è necessario che i ragazzi abbiano una preparazione didattica specifica e altamente specializzata. Affrontare il test d’ammissione, infatti, è profondamente diverso dal sostenere un compito in classe o l’esame di maturità. Si devono studiare più materie, abituarsi ai quiz a risposta multipla, imparare a gestire il tempo. Tutte cose che da soli, senza un supporto specializzato, si fa fatica ad imparare. Questo non toglie, purtroppo, che studiare a volte non basta. Le irregolarità, infatti, mortificano soprattutto il merito e l’unico rimedio per tutelarlo è spesso rivolgersi ad un legale e fare ricorso. Diciamo che l’intervento di noi avvocati è a volte essenziale per preservare il lavoro svolto dalle società di preparazione ai test.”

Quali consigli vuole dare ai ragazzi che sosterranno i test a settembre?

“Innanzitutto tutti i ragazzi devono riflettere sulle vere ragioni che li spingono a voler indossare il camice bianco. Quella della professione medico-sanitaria è, infatti, una bellissima missione che comporta però sacrificio e lunghi anni di studio. Se si è motivati tutto è più semplice, anche studiare ad agosto. L’altro consiglio che do è di ragionare sempre con la propria testa e non farsi fregare dall’emozione. Affrontare la prova con serenità, infatti, è l’arma vincente in un concorso che dura solo poco più di un’ora. Se si è sereni, e la preparazione è stata accurata, andare a fare il test sarà più o meno come svolgere un’esercitazione al corso. Un ultimo consiglio: non avere paura di denunciare possibili imbrogli. Se a vent’anni, infatti, non si ha il coraggio di far rispettare i propri diritti e tutelare il proprio merito si parte già sconfitti, indipendentemente dall’ottenimento di una immatricolazione.”

 

Prepararsi al meglio è importante e noi di Wau ve lo ripetiamo continuamente. Nonostante le varie irregolarità che molte volte accadono in sede di concorso, i nostri studenti hanno ottenuto degli ottimi risultati, alcuni si sono posizionati in vetta alla classifica nazionale. Come facciamo questo? Proponendo una piattaforma e dei manuali di alto livello, aiutando i nostri studenti ad avere un valido metodo di studio e a mettersi alla prova con le simulazioni. Lo facciamo con passione e nel rispetto delle regole, proprio per questo abbiamo deciso di raccontarvi cosa purtroppo accade, alcune volte, in sede di test. Come ha precedentemente detto l’avvocato Leone, lo studio e il merito sono l’unica “raccomandazione” che deve farvi passare il test di ammissione per accedere alla facoltà dei vostri sogni. 

 

L’avvocato Leone sarà presente al Test Day di Sassari che si terrà il 19 luglio al PalaSport “Gigi Santoru”. 

I posti sono limitati! Potete iscrivervi cliccando qui

Per avere maggiori informazioni, scrivete all’indirizzo mail: info@wauniversity.it o chiamate il numero 391 189 5617.

 

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