Chat with us, powered by LiveChat

Psicologo o psichiatra? Ecco cosa sapere

dreamstimemedium_3016268

Lo psicologo e lo psichiatra sono le due figure cardine che si muovono nello studio della mente umana. Per sapere a quale delle due professioni sei più incline devi conoscere alcuni dati oggettivi.

In ogni gruppo di amici c’è sempre colui che prova a capire i problemi degli altri, che gira con penna e taccuino e che, se potesse, si porterebbe dietro una chaise-longue di Ikea.

Ma aspetta… quel qualcuno sei tu!

Il campo della psiche ti affascina, ti piace indagare nel misterioso mondo dei pensieri, la mente e la sua comprensione sono il tuo chiodo fisso, ma non sai bene quali differenze vi siano tra psicologo e psichiatra, allora è bene che tu conosca poche e semplici cose su queste due figure.

Psicologo e psichiatra: due facce della stessa medaglia

Nel lontano mondo greco la psiche era considerata la prima e più importante delle funzioni vitali, corrispondendo quasi con il concetto di anima; nel mondo moderno e nell’uso comune si identifica come il complesso dei fenomeni e delle funzioni che consentono all’individuo di formare un’esperienza di sé e del mondo.

Considera, adesso, la psiche come la medaglia, un campo di battaglia comune nel quale si fronteggiano due diversi combattenti: lo psicologo e lo psichiatra che costituiscono le due facce e che, quindi, hanno un approccio simile ma non uguale nei confronti dello studio della mente umana, guarderanno allo stesso punto di arrivo ma da due punti di vista differenti.

Lo psicologo sta alla psicologia come lo psichiatra sta alla medicina

La prima differenza tra lo psicologo e lo psichiatra risiede negli studi che queste due figure devono  affrontare per avviare le loro carriere. Anche tu, dunque, potrai ben ponderare le tue scelte future sulla base di questa prima considerazione.

Per diventare psicologo bisogna innanzitutto conseguire la laurea magistrale in psicologia, poi bisogna svolgere un anno di tirocinio all’interno di strutture pubbliche o private convenzionate con l’Università di provenienza. e infine bisogna sostenere e superare l’Esame di Stato. Solo con l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi è infatti possibile esercitare la professione.

Esistono molti tipi di psicologo: da quello che opera con enti pubblici a quello che svolge consulenza clinica, passando dalla psicologia del lavoro a quella di coppia; in quest’articolo Federico Zanon, Vice Presidente dell’Enpap (Enpap Ente Nazionale Di Previdenza Ed Assistenza Per Gli Psicologi) e Presidente dell’Associazione Altra Psicologia, illustra “I 12 tipi psicologici”.

Lo psichiatra, invece, è laureato in medicina e ha conseguito una specializzazione post lauream in psichiatria. Si occupa di trattare i disturbi mentali con un taglio prettamente medico, andando a considerare il funzionamento o non funzionamento del sistema nervoso in senso biochimico e attraverso la prescrizione di psicofarmaci.

Spesso capita che per la cura di specifici disturbi le due figure si trovino a collaborare, ovvero che lo psicologo interagisca professionalmente con lo psichiatra nella presa in carico del paziente e che quindi alla psicoterapia si associ una terapia farmacologica.

Ebbene sì, devi sapere infatti che lo psicologo, non essendo collegato al campo della medicina, non può prescrivere una terapia farmacologica. Tale pratica spetta unicamente a professionisti iscritti all’Albo dei Medici.

psicologo e psichiatra a confronto

Rivali o complici? Psicologo e psichiatra a confronto

Come hai potuto apprendere lo psicologo e lo psichiatra indagano entrambi nel campo della psiche. Non vedere però queste due figure come rivali, come due pugili che scazzottano su un ring con il pubblico in delirio, e non vederli neppure  come se uno fosse subordinato all’altro, nonostante le voci di corridoio elogino uno dei due a discapito dell’altro.

Le competenze della psicologia e della psichiatria sono diverse e in quanto tali devi osservarle e prenderle in analisi.

Lo psichiatra, come abbiamo detto prima, è un medico e quindi proviene da un percorso formativo che include la conoscenza dell’anatomia e delle patologie del corpo umano. Il termine “psichiatria” del resto indica, già nel suo etimo, ciò a cui si rivolge la disciplina: deriva da psichè (anima) e iatrios (cura medica), quindi si rivolge alla cura dei disturbi mentali. Lo psichiatra si focalizza sull’intervento sanitario soprattutto prescrivendo psicofarmaci, e naturalmente ha una conoscenza della chimica del cervello.
Lo psicologo, invece, nella sua formazione studia le funzioni della mente, quali ad esempio la percezione, la memoria, l’attenzione, i processi decisionali, la motivazione, le emozioni, la personalità, il comportamento sociale e lo sviluppo degli stessi.

Mente e cervello non sono la stessa cosa!

 

Psicologo, psichiatra e molti altri

I latini dicevano ‘mens sana in corpore sano’, noi oggi abbiamo a nostra disposizione molte figure di professionisti pronti ad indagare in tutte le pieghe della nostra mente.

Ad ognuna di queste figure si lega un determinato campo.

  • La Psicologia opera nell’ambito della terapia del disagio e del malessere psicologico; si occupa di diagnosi, prevenzione, sostegno, riabilitazione e promozione del benessere globale (olistico). Si rivolge alla soluzione di problemi come gli attacchi di panico.
  • La Psicoterapia opera nell’ambito della terapia psicologica dei disturbi mentali (es. disturbi di personalità, disturbi dissociativi, schizofrenia, gravi forme di depressione, psicosi, allucinazioni).
  • La Psichiatria opera nell’ambito del trattamento farmacologico dei disturbi mentali (es. disturbi di personalità, disturbi dissociativi, schizofrenia, gravi forme di depressione, psicosi, allucinazioni).
  • La Neurologia opera nell’ambito del trattamento delle malattie a carico Sistema Nervoso Centrale e Periferico (cervello, midollo spinale, nervi cranici e spinali, apparato neuromuscolare) come l’epilessia, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e tutte le malattie degenerative.
  • La Psicoanalisi opera nell’esplorazione dei fattori inconsci che determinano i comportamenti e le emozioni e che possono essere causa di condizioni stressanti e d’infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative, affettive e relazionali, disturbi dell’umore o dell’autostima. La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci.
  • La Neuropsichiatria opera nello studio dei processi cognitivi e comportamentali, correlandoli con il funzionamento di specifiche strutture cerebrali. Si occupa, prevalentemente, della valutazione e riabilitazione dei deficit a carico delle funzioni cognitive (memoria, attenzione, linguaggio, percezione, ragionamento, orientamento ecc..) in seguito a danni cerebrali causati da diversi eventi patologici, quali malattie degenerative (per esempio, malattia di Alzheimer), ictus cerebrali, traumi cranici (ad esempio, dopo incidenti stradali), tumori cerebrali, malattie demielinizzanti (per esempio, Sclerosi Multipla), malattie psichiatriche (depressione, ritardo mentale, disturbi di personalità).

L’uomo si è spinto ad indagare nei meandri della mente umana e magari anche tu lo farai e, se così fosse, devi conoscere bene le differenze che intercorrono non solo tra psicologo e psichiatra, tra psicologia e psicanalisi, ma anche tra tutte le varie branche che studiano la psiche.

Grazie per avermi ascoltata, la chaise longue è molto comoda!

Alessia Tripodo

pisolo o psichiatra confronto

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Mancano 10 mesi: come studiare per il test d’ingresso

Aiuto, sono iscritto a medicina! Ovvero le disavventure di una matricola, capitolo primo

WAU

WAU

Lascia un commento

Iscriviti alla newsletter WAU

RESTA AGGIORNATO

Ricevi tutte le ultime novità per prepararti al meglio al test