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San Valentino: cosa sono scientificamente le farfalle nello stomaco? Ecco da cosa dipendono le nostre sensazioni!

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Ogni anno il 14 febbraio le coppie di tutto il mondo festeggiano una ricorrenza speciale: San Valentino, la festa degli innamorati! 

Quante volte vi sarà capitato di sentire le “farfalle nello stomaco” alla vista della vostra amata? Quella sensazione di estasi e ansia che vi lascia a metà tra eccitazione e paura.

Quello che forse non sapete e che per questo c’è una spiegazione scientifica, infatti il nostro corpo risponde agli forti stimoli emotivi che ci mettono paura attivando una via del sistema nervoso autonomo chiamato “sistema simpatico”. Questo entra in gioco in tutte quelle situazioni definite di “lotta o fuga” quindi chi ha inventato il proverbio che “in amore vince chi fugge” non aveva del tutto torto.

Proviamo a capire esattamente ora quali sono i sistemi di controllo del nostro corpo coinvolti in questi processi.

San Valentino: cosa sono scientificamente le “farfalle nello stomaco”?

Il nostro sistema nervoso si divide funzionalmente in due parti, sistema nervoso volontario (chiamato anche somatico) e sistema nervoso autonomo (viscerale).

Quest’ultimo può ancora essere scomposto in sistema simpatico (anche chiamato ortosimpatico) e sistema parasimpatico che hanno funzioni antagoniste.

Tra le funzioni del sistema simpatico abbiamo:

– aumento della frequenza e della forza e della pressione del cuore;

– aumento del volume di aria inspirata ed espirata;

– attivazione della sudorazione per evitare il surriscaldamento corporeo;

– dilatazione delle pupille attraverso la contrazione del muscolo dilatatore della pupilla (midriasi);

– minore produzione di saliva;

– incremento della sintesi di acido cloridrico da parte delle ghiandole gastriche e diminuzione della mobilità nello stomaco;

– diminuzione della mobilità e vascolarizzazione del tratto gastro-intestinale;

– aumento della vascolarizzazione dei muscoli scheletrici.

In questo modo possiamo giustificare la tachicardia, la sudorazione, gli“occhi a cuoricino”(quindi le papille oculari più grandi), la gola secca e quella sensazione strana allo stomaco che si presenta ogni qual volta si trova l’amore. Quest’ultima deriva dalla diminuzione del flusso sanguigno nell’intestino e produce la sensazione delle “farfalle nello stomaco”.

Il sistema parasimpatico invece è formato da quei circuiti sensoriali e motori che si contrappongono agli effetti del simpatico. Quest’ultimo predispone il corpo e la mente alla quiete e alla creatività oltre che al riposo (infatti la notte durante il sonno questo sistema è dominante) e alla digestione.

Tra le altre sue funzioni troviamo:

– restringimento della pupilla (miosi);

– secrezione abbondante delle ghiandole salivari;

– contrazione della muscolatura liscia dei polmoni;

– dilatazione dei vasi sanguigni dei genitali e delle ghiandole dell’apparato digerente;

– diminuzione della forza del cuore, della sua frequenza e della pressione sanguigna;

– aumento della secrezione dello stomaco, inibizione degli sfinteri e mobilità aumentata;

– maggiore mobilità delle pareti intestinali;

– promuove la secrezione del fegato e del pancreas,

– la vescica stimola la parete e inibisce lo sfintere.

Siete curiosi di saperne di più?

Bene, proviamo a capire un po’ di anatomia.

San Valentino: da cosa dipendono le nostre sensazioni?

Anatomicamente i due sistemi sono ben distinti.

Il sistema nervoso simpatico origina dal midollo spinale, a livello delle vertebre toraciche e lombari. I prolungamenti dei neuroni qui presenti si dirigono verso una serie di strutture chiamate gangli, localizzati vicino al midollo spinale dove sono presenti i corpi cellulari di altri assoni. Per questo si parla di fibre pre-gangliari (quelle che originano nel midollo) e di fibre post-gangliari (quelle che partono dal ganglio). Queste ultime si dirigono verso un muscolo o una ghiandola da innervare dove libereranno il loro neuro trasmettitore principale, l’adrenalina. 

I corpi dei neuroni del sistema parasimpatico si trovano invece nella regione sacrale del midollo spinale e nel midollo allungato del tronco encefalico, dove i nervi cranici III, VII, IX e X formano le fibre pre-gangliari parasimpatiche. Queste e quelle che originano dal midollo spinale si dirigono verso gangli che in questo caso si trovano molto vicini all’organo che devono controllare. Da qui le fibre post-gangliari si dirigono direttamente verso l’organo bersaglio dove libereranno invece acetilcolina.

 Il sistema nervoso autonomo non è controllato volontariamente, ma è influenzato dalle situazioni che viviamo. La sua integrità anatomo-funzionale e fondamentale per poter rispondere in modo ottimale a tutte le situazioni che la vita ci pone come affrontare un esame all’università o semplicemente dichiararsi alla persona che ci piace.

È tutto un gioco di equilibrio tra questi due sistemi per far fronte a tutte le necessità, nelle situazioni rilassanti sarà più attivo il parasimpatico permettendoci per esempio di digerire e riposare, nelle situazioni di stress invece sarà più attivo il sistema simpatico permettendoci per esempio di scappare da una situazione di pericolo.

Pier Paolo Saba

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