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“Spieghiamo cosa fare durante le varie fasi del concorso per evitare delle ingiustizie.” I test di medicina secondo l’avvocato Leone

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Il 18 luglio gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell saranno a Sassari per il Test Day 2018. Anche quest’anno lo studio legale Leone- Fell fornirà dei preziosi consigli ai giovani sardi che sognano di accedere ai corsi medico-sanitari delle università italiane. Cerchiamo di capire insieme all’avvocato Leone com’è andato il concorso dello scorso anno e quali sono state le irregolarità più comuni.

Avvocato Leone, quali sono state le irregolarità riscontrate nell’ultimo concorso di medicina?

“Nonostante le nostre ripetute denunce e l’accoglimento negli scorsi anni dei ricorsi da parte del Giudice amministrativo, l’ultima edizione dei test è stata tra le meno felici per il MIUR. Abbiamo riscontrato infatti diverse irregolarità e tra di esse molte erano già state rilevate negli anni scorsi.

Inesistenza di metal detector all’ingresso delle aule con conseguente utilizzo di smartphone durante il test; quesiti non originali, tratti dai soliti eserciziari comunemente in commercio; domande errate o fuorvianti; immotivata preponderanza dei quesiti di logica a discapito delle altre materie oggetto della verifica; mancata distribuzione di tutti i posti messi a bando; errato calcolo del reale fabbisogno futuro di medici; violazione dell’anonimato. A queste, che sono illegittimità di carattere generale, si aggiungono tutte le irregolarità peculiari che sono state riscontrate nei singoli atenei o, addirittura, nelle singole aule. Ad esempio, alla Federico II sembrerebbe che un plico contenente il test sia stato manomesso prima dell’inizio della prova. In altri casi ci è stato raccontato che intere classi hanno continuato a svolgere il test nonostante il tempo fosse scaduto. Abbiamo testimonianze, anche fotografiche (a proposito di smartphone in aula!), di commissari che spudoratamente aiutavano alcuni candidati a rispondere al questionario. Insomma uno scenario desolante che puntualmente, attraverso nei nostri ricorsi, è stato portato all’attenzione della magistratura competente”.

Quali sono i risultati che il vostro studio legale ha raggiunto in questi anni per la tutela dei diritti dei ragazzi che hanno sostenuto l’esame di medicina?

“I risultati che abbiamo ottenuto in tanti anni di lotta e denuncia sono ottimi. Grazie alle nostre battaglie, diverse migliaia di candidati hanno avuto giustizia dinnanzi al Tar e Consiglio di Stato e ottenuto un’immatricolazione a medicina.  Inoltre, al di là delle vicende processuali, il risultato più importante è avere stracciato il velo d’ipocrisia che copriva tutti gli imbrogli che caratterizzavano il test. Oggi i ragazzi, e i loro genitori, sanno che il test d’ammissione è uno strumento tutt’altro che perfetto. Sono consapevoli delle irregolarità che ci stanno sotto e sanno che, per affrontare al meglio la prova, è necessario aprire gli occhi e assumere le opportune contromisure durante i 100 minuti del test”.

Durante il Test Day i partecipanti riceveranno il manuale di sopravvivenza a medicina realizzato dallo studio legale Leone e Fell. Perché è utile?

“A proposito di contromisure, il nostro “manuale di sopravvivenza” – quest’anno realizzato in collaborazione con WAU! – può definirsi a tutti gli effetti “l’arma segreta” capace di cambiare l’esito del proprio test. Sostanzialmente si tratta di un volumetto di poche pagine, caratterizzato da un linguaggio semplice e pieno di infografiche, attraverso il quale trasmettiamo ai candidati tutta la nostra esperienza sulle irregolarità del test. Spieghiamo cosa fare durante le varie fasi della selezione per evitare delle ingiustizie. Indichiamo con precisione i passaggi più critici durante i quali è più probabile che possano consumarsi degli imbrogli. Evidenziamo tutti gli strumenti che legalmente, durante lo svolgimento del test, ogni candidato ha diritto di utilizzare per tutelare sé stesso e la legalità della selezione. In altre parole, offriamo al candidato la possibilità – attraverso la lettura di poche pagine – di avere una consapevolezza radicalmente diversa sui test…. Un po’ come far indossare per la prima volta degli occhiali ad un ipovedente: si scopre che il mondo sino a quel momento visto era in verità solo un’immagine sfuocata.”

 

Ci stiamo avvicinando a dei concorsi di medicina meno anomali e più meritocratici?

“Purtroppo, non direi. La lentezza della giustizia, unita ai grandi interessi che si annidano intorno al sistema dei test d’ammissione, hanno fatto sì che i concorsi siano andati di anno in anno peggiorando. Andrebbe ripensato l’intero sistema del numero chiuso contemplando un calcolo veritiero del fabbisogno ed un sistema di selezione realmente meritocratico. Noi qualche idea in testa ce l’abbiamo, l’importante è che qualcuno dal MIUR ce le chieda”.

 

Anche nel passato concorso le irregolarità erano presenti e proprio per questo motivo abbiamo deciso anche quest’anno di dedicare una parte del Test Day ai diritti. Diritti che i nostri studenti, come tutti i giovani che si approcciano a questa selezione devono conoscere. Crediamo in un sistema di selezione meritocratico, prepariamo i nostri studenti per essere i migliori attraverso una competizione sana e degli strumenti innovativi di apprendimento. Speriamo che il “business dei concorsi di medicina” un giorno sia solo un ricordo e che i futuri professionisti della salute siano sempre più preparati ad affrontare le nuove sfide della medicina. Con una formazione adeguata, ma anche con umanità, con rispetto verso il paziente e con la consapevolezza che tutti abbiamo il diritto di essere curati da un medico competente.

WAU

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