Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: guida alla professione

tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro

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Quella del tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro è una professione sanitaria molto diffusa e con numerosi sbocchi professionali.

Infatti, questo corso di laurea è presente in diverse università italiane e riscuote sempre più successo. Scopri subito di cosa si occupa il tecnico della prevenzione, come diventarlo e quanto guadagna questa figura professionale.

Come si diventa tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

Chi è il tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro? Questa figura professionale è stata istituita dal D.M. 58 del 1997, che la definisce in questo modo:

l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, è responsabile, nell'ambito delle proprie competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.

Per diventare tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro devi avere un diploma, anche non liceale. In seguito, potrai iscriverti al test di professioni sanitarie, che, in caso di superamento ti permetterà di immatricolarti al corso di laurea triennale in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Dopo la laurea triennale e l’esame finale abilitante potrai scegliere la laurea specialistica in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro per accedere a posti amministrativi o all’ insegnamento.

Oppure, il master di primo livello come tecnico della prevenzione per approfondire alcuni aspetti pratici della professione. I master a cui hanno accesso i laureati in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro sono molteplici, dalla sanità pubblica alla sicurezza sul lavoro, oppure igiene veterinaria, degli alimenti, ecc.

Per esercitare questa professione è richiesta l’iscrizione all’albo dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Questo albo è stato istituito dal D.M. del 13 marzo 2018 riguardante la costituzione degli albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Inoltre, come per tutte le professioni sanitarie, anche in questo caso è previsto un percorso di formazione continua.

Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: cosa fa

Di cosa si occupa il tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro? Ecco quali sono le sue principali mansioni:

  • gestisce la vigilanza e il controllo degli ambienti di vita e lavorativi;
  • valuta eventuali accertamenti e inchieste per infortuni e malattie in ambito professionale;
  • controlla la conformità delle strutture e degli ambienti alle attività che vi si svolgono;
  • si occupa della vigilanza e del controllo qualità di alimenti e bevande, dell’igiene e la sanità veterinaria, oppure dei prodotti cosmetici durante tutto il processo di produzione e distribuzione;
  • collabora con l’amministrazione giudiziaria sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti;
  • controlla che siano rispettate leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale;
  • svolge in autonomia le proprie attività e collabora con altre figure professionali per organizzare al meglio il lavoro;
  • controlla le condizioni di sicurezza degli impianti;
  • decide le eventuali indagini specialistiche;
  • gestisce le irregolarità rilevate;
  • partecipa ad attività di formazione del personale, studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari o in altri settori rilevanti.

Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: test ammissione

Vuoi studiare Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro? Dovrai superare il test di ammissione a professioni sanitarie. A differenza di medicina, ogni ateneo decide in modo autonomo le domande del test e pubblica la propria graduatoria. Inoltre, le lauree in professioni sanitarie sono tutte triennali.

Come si svolge il test di ammissione per tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro? Dovrai rispondere a 60 domande con 5 opzioni di risposta di cui solo una esatta. Avrai a disposizione 100 minuti. Il test di professioni sanitarie richiede una preparazione efficace e tanto studio, non è un’alternativa più facile al test di medicina.

La data del test professioni sanitarie 2021 è il 7 settembre.

Ecco come sono strutturate le domande del test di ammissione a professioni sanitarie:

  • 8 domande di matematica e fisica
  • 12 domande di cultura generale
  • 18 domande di biologia
  • 12 domande di chimica
  • 10 domande di logica

Laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

Come abbiamo detto, il corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro è triennale. I corsi delle professioni sanitarie sono pratici e hanno come obiettivo rendere il laureato autonomo allo svolgimento della professione da subito. Ecco perché è previsto un tirocinio già dal primo anno.

Le materie variano leggermente da università a università, ma i corsi sono abbastanza simili. Ecco quali materie sono previste nel corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro a Cagliari:

  • tossicologia forense applicata agli ambienti e ai luoghi di lavoro
  • principi di organizzazione dei processi lavorativi
  • scienze mediche e della prevenzione collettiva
  • scienze della prevenzione nei luoghi di lavoro
  • industria alimentare e controllo qualità
  • scienze mediche interdisciplinari
  • fisiologia e patologia generale
  • scienze della sanità animale
  • microbiologia e igiene
  • scienze medico-legali
  • biochimica e biologia
  • istologia e anatomia
  • abilità informatiche
  • scienze giuridiche
  • igiene ambientale
  • fisica e statistica
  • lingua inglese

Corso di laurea Tecniche della prevenzione: università

Dove studiare per diventare tecnico della prevenzione dell’ambiente e dei luoghi di lavoro? Le università e i posti sono indicati dal bando pubblicato ogni anno dal MIUR. Il bando 2021/2022 dovrebbe uscire a breve.

Per l’anno accademico 2020/2021 i posti per tecnico della prevenzione nelle università pubbliche sono stati 690:

  • Bari – 10 posti nella sede di Taranto e 11 posti nella sede di Bari
  • Bologna – 22 posti a Imola
  • Brescia – 20 posti
  • Cagliari – 28 posti
  • Campania “L. Vanvitelli” – 20 posti a Napoli
  • Cattolica del Sacro Cuore – 20 posti a Moliterno
  • Chieti-Pescara – 19 posti a Chieti
  • Firenze – 18 posti
  • Genova – 15 posti
  • L’Aquila – 21 posti
  • Messina – 31 posti
  • Milano – 25 posti
  • Molise – 25 posti a Campobasso
  • Napoli Federico II – 35 posti
  • Padova – 18 posti a Feltre e 18 a Padova
  • Palermo – 20 posti
  • Parma – 24 posti
  • Pavia – 25 posti
  • Perugia – 25 posti
  • Pisa – 23 posti
  • Politecnica delle Marche – 20 posti ad Ancona
  • Roma “La Sapienza” – 24 posti a Frosinone, 22 a Rieti e 53 a Roma
  • Roma “Tor Vergata” – 22 posti
  • Siena – 22 posti
  • Torino – 28 posti a Collegno
  • Udine – 16 posti
  • Verona – 20 posti a Trento

Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: sbocchi professionali

Come altri professionisti sanitari, anche il tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro può lavorare come dipendente nel settore pubblico o privato, oppure come libero professionista.

Questa figura professionale può operare nel servizio sanitario nazionale, oppure nei servizi di prevenzione, controllo e vigilanza. Il tecnico della prevenzione che lavora nel settore pubblico ottiene la qualifica dell’ufficiale di polizia giudiziaria conferita dal direttore dell’ASL di competenza.

Questa figura è molto versatile e richiesta. Infatti, tra gli sbocchi professionali devono essere menzionati: gli uffici di sicurezza delle ASL dei comuni o di altri enti pubblici, il Ministero della Sanità o le ARPA, Agenzie Regionali Protezione dell’Ambiente. Il tecnico della prevenzione può lavorare per le aziende private nel settore alimentare, cosmetico e veterinario, oppure presso gli studi di consulenza.

Sono tanti gli enti e le aziende che richiedono questo profilo professionale per garantire la loro conformità agli standard nazionali e internazionali: uffici, scuole, piscine e centri sportivi, centri commerciali, aziende che operano nell’industria alimentare e agricola.

Il tecnico della prevenzione può insegnare? La risposta è sì, in ambito universitario con una laurea specialistica. Altri possibili sbocchi professionali sono la ricerca, la carriera dirigenziale nelle strutture sanitarie e la formazione permanente.

Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: stipendio

Quanto guadagna un tecnico della prevenzione? Come per le altre professioni sanitarie, anche il tecnico della prevenzione avrà uno stipendio variabile in base a struttura dove lavora, pubblica o privata, anzianità di servizio, eventuali turni e straordinari.

Lo stipendio medio dei tecnici della prevenzione supera i 1.300 euro mensili, per un totale lordo di circa 24.000 euro annui.

Vuoi diventare tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro? Per superare il test delle professioni sanitarie dovrai studiare al meglio data l’agguerrita concorrenza, la difficoltà delle domande, i posti limitati.

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Immagine in evidenza di Artem Kniaz di Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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