Chat with us, powered by LiveChat Come diventare psicomotricista: test d’ingresso, stipendio, laurea

Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: test d’ingresso e stipendio

terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva test d'ingresso

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Conosci la professione del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva? Se vuoi lavorare nell’ambito della prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, questa è la laurea che fa al caso tuo.

Continua a leggere per scoprire tutto su come diventare psicomotricista: il percorso di studi, come funziona il test d’ingresso per terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, le mansioni e lo stipendio di questo professionista della salute.

Come diventare psicomotricista

Psicomotricità: cos’è?

La psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a crescere in modo equilibrato attraverso il movimento e il gioco. Nata in Francia negli anni ‘60 del secolo scorso, si è diffusa anche in Italia a partire dagli anni ‘80.

Questa disciplina si basa sull’unità della persona e interviene in tre ambiti: motorio, cognitivo e affettivo.
L’integrazione tra queste componenti avviene attraverso l’uso dello spazio, degli oggetti, le relazioni con gli altri e la rappresentazione di sé attraverso le parole e il movimento. Come vedi, la psicomotricità è una disciplina dinamica e innovativa.

Chi è il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva?

Secondo il D.M. 56 del 1997 che istituisce questa figura professionale, il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è:

l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge, in collaborazione con l’equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.
 
Spesso lo psicomotricista lavora in equipe perché ha bisogno di avere un quadro completo della situazione del bambino. La sua organizzazione motoria deve essere analizzata dal punto di vista neurofunzionale, psicomotorio e neuropsicologico da vari specialisti, tra cui il terapista della neuro e psicomotricità.

Psicomotricista: cosa fa?

Di cosa si occupa il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva? Tanti dei nostri corsisti ci chiedono cosa fa lo psicomotricista. Ecco quali sono le sue principali mansioni:

● gestisce gli interventi terapeutici secondo le caratteristiche dei pazienti in età evolutiva secondo i bisogni e le specificità;
● partecipa all’elaborazione del programma di prevenzione, terapia e riabilitazione per migliorare lo stato di salute dei bambini con disabilità dello sviluppo;
● interviene nel caso dei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi, di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;
● attua procedure per l’inserimento dei portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio e cognitivo;
● collabora con gli operatori scolastici nell’ambito della prevenzione e diagnosi per il profilo del piano educativo individualizzato;
● svolge attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d’età e per stadi di sviluppo;
● attua procedure di valutazione dell’interrelazione tra funzioni affettive, cognitive e motorie per disturbi neurologici, neuropsicologici e psicopatologici dell’età evolutiva;
● elabora e realizza il programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori;
● utilizza la dinamica corporea come integrazione delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali;
● verifica l’adozione di protesi e ausili rispetto ai compensi neuropsicologici e al rischio psicopatologico;
● partecipa alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell’infanzia;
● svolge attività di studio, didattica, ricerca e consulenza professionale;
● contribuisce alla formazione del personale di supporto e all’aggiornamento del suo profilo professionale.

Come diventare psicomotricista?

Come si diventa terapista della psicomotricità? Innanzitutto, per diventare terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva devi avere un diploma di scuola secondaria, non necessariamente di liceo. In seguito, dovrai superare il test per professioni sanitarie e immatricolarti al corso di laurea triennale in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, abilitante alla professione.

Se ti stai chiedendo se è possibile diventare psicomotricista senza laurea, la risposta è no. Infatti, in Italia la laurea è obbligatoria per esercitare questa professione.

Se dopo la laurea triennale vuoi continuare gli studi, puoi scegliere il Corso di laurea magistrale in scienze riabilitative delle professioni sanitarieLM/SNT2.

Per poter esercitare dovrai iscriverti all’albo terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva che fa parte della FNO TSRM e PSTRP, Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione.

Come per gli altri professionisti sanitari, anche il neuropsicomotricista ha l’obbligo della formazione continua in medicina per rimanere costantemente aggiornato sugli ultimi studi del suo settore e offrire uno standard di qualità elevato.

Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva test d’ingresso

Il test di ammissione per terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è quello delle professioni sanitarie. A differenza di medicina, la graduatoria per questo esame non è nazionale. Ogni ateneo ha un suo test e una sua graduatoria. La data del test per le professioni sanitarie 2022 nelle università pubbliche è il 15 settembre.

Il test di ammissione è un quiz di 60 domande, ciascuna con 5 opzioni di risposta di cui solo una esatta. Avrai a disposizione 100 minuti per completarlo.

Il giorno del test dovrai presentarti nella sede d’esame all’orario prestabilito, di solito qualche ora prima dell’orario del test, con i seguenti documenti:

● la ricevuta del versamento del contributo per l’ammissione
● la ricevuta della domanda di ammissione
● un documento di riconoscimento valido

Gli anni passati i quesiti del test per professioni sanitarie erano ripartiti in questo modo:

● 8 domande di matematica e fisica
● 12 domande di cultura generale
● 18 domande di biologia
● 12 domande di chimica
● 10 domande di logica

Nel 2022 il test delle professioni sanitarie potrebbe subire le stesse modifiche annunciate per il test di medicina. In questo caso, le domande di cultura generale saranno fortemente ridotte o eliminate in favore di quelle di logica o di contenuto scientifico. Per conoscere i dettagli dobbiamo attendere l’uscita del bando professioni sanitarie 2022.

Psicomotricista laurea

Come per le altre lauree delle professioni sanitarie, anche per la laurea TNPEE è previsto un tirocinio già dal primo anno di corso per rendere il laureato autonomo nelle sue mansioni subito dopo l’esame di abilitazione.

Ad esempio, ecco quali sono le principali materie del corso in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva all’università “Tor Vergata” di Roma:

● scienze pediatriche e ostetrico-ginecologiche
● psicologia, pedagogia e sociologia generale
● farmacologia e scienze neuropsichiatriche
● patologia generale e microbiologia
● scienze riabilitative dello sviluppo
● scienze interdisciplinari cliniche
● biologia, biochimica e genetica
● fisica, statistica e informatica
● anatomia umana e fisiologia
● neuropsichiatria infantile
● management sanitario
● inglese scientifico

Come vedi, quella per TNPEE è una laurea incentrata su competenze interdisciplinari tra medicina, scienze riabilitative dello sviluppo e scienze sociali.

Dove studiare terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva?

Le sedi nelle varie università e i posti a disposizione sono indicati nel bando che il MUR pubblica ogni anno. Il bando 2022/2023 dovrebbe uscire a breve.

Per l’anno accademico 2021/2022 i posti disponibili per diventare terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva nelle università pubbliche che hanno attivato corsi presso le facoltà di psicomotricità infantile sono stati 417:

● Campania L. Vanvitelli – 55 posti a Napoli
● Genova – 15 posti
● L’Aquila – 30 posti
● Messina – 36 posti
● Milano – 25 posti nella sede di Milano e 25 a Bosisio Parini
● Milano-Bicocca – 30 posti a Monza
● Padova – 20 posti
● Pavia – 15 posti
● Pisa – 15 posti
● Politecnica delle Marche – 20 posti a Macerata
● Roma “La Sapienza” – 20 posti a Latina e 30 posti a Roma
● Roma “Cattolica del Sacro Cuore” – 16 posti a Roma
● Roma “Tor Vergata” – 50 posti
● Torino – 15 posti

Quanto guadagna uno psicomotricista?

Quanto guadagna il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva? Lo stipendio medio annuo di uno psicomotricista è tra 20 e 25 mila euro lordi e dipende dall’anzianità della figura, dai turni e da eventuali straordinari. Di solito un dipendente appena entrato sul mercato di lavoro guadagna poco più di 1.000 euro.

Lo stipendio di uno psicomotricista con partita IVA, libero professionista, dipende dalle prestazioni che offre, dal numero di clienti e da eventuali collaborazioni con enti e aziende.

Per maggiori dettagli, esistono dei tariffari regionali e nazionali da seguire ai quali gli psicomotricisti liberi professionisti di solito si devono allineare.

Dove lavora lo psicomotricista?

Quali sono gli sbocchi professionali per Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva? Il laureato in TNPEE può lavorare nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e regionale, nelle strutture pubbliche e private come dipendente o libero professionista.

Lo psicomotricista è richiesto in vari ambiti: per la consulenza professionale, in scuole, strutture comunali per l’infanzia, cooperative di servizi, organizzazioni non governative, servizi di prevenzione, cliniche e centri di riabilitazione, ambulatori medici, ambulatori polispecialistici privati e anche nelle attività di ricerca e didattica.

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Immagine in evidenza di Paige Cody su Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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