Chat with us, powered by LiveChat Cosa fa l’assistente sanitario e come diventarlo

Cosa fa l’assistente sanitario

assistente sanitario cosa fa

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Sono in pochi a conoscere la professione dell’assistente sanitario, spesso confusa con quella dell’infermiere. In realtà, si tratta di due figure con compiti e responsabilità diverse, ma anche questi laureati sono sempre più richiesti sul mercato del lavoro.

Continua a leggere per scoprire chi è l’assistente sanitario, cosa fa, come diventarlo e quanto guadagna.

Assistente sanitario: cosa fa

Chi è l’assistente sanitario?

In Italia questa figura compare dopo la Prima Guerra Mondiale, grazie alla collaborazione tra la Croce Rossa Italiana e la Croce Rossa Americana. Invece, la legge che regolarizza tale professione sanitaria risale soltanto alla fine degli anni Novanta.
 
Secondo il D.M. 69/1997 che istituisce la professione, l’assistente sanitario è: “l’operatore
sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, è addetto alla prevenzione, alla promozione e alla educazione per la salute”.

Assistente sanitario cosa fa?

Una delle domande che riceviamo più spesso dai nostri corsisti riguardo questa professione è “l’assistente sanitario cosa fa nello specifico”? Ecco l’elenco delle principali mansioni dell’assistente sanitario:

● identifica i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali, individua i fattori di rischio e gestisce l’attuazione degli interventi di sua competenza;
● progetta, programma, attua e valuta gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
● collabora alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi e alle campagne per la promozione e l’educazione sanitaria nelle famiglie e nelle scuole;
● partecipa alla formazione e all’aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici riguardo la metodologia dell’educazione sanitaria;
● interviene nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
● sorveglia, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controlla l’igiene dell’ambiente e del rischio infettivo;
● risponde alle autorità competenti proponendo soluzioni operative;
● partecipa alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando i livelli di gradimento da parte degli utenti;
● partecipa alle attività organizzate distrettuali e ospedaliere, come raccordo interprofessionale;
● svolge attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, dove è richiesta la sua competenza professionale;
● agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, se necessario, del personale di supporto.

L’assistente sanitario può fare i prelievi? Sì, può effettuare il prelievo ematico venoso per l’analisi di microbiologia umana preventiva nell’ambito di studi epidemiologici sulle malattie infettive, batteriche e virali.

Come si diventa assistente sanitario?

Prima di tutto, devi essere in possesso di un diploma, non necessariamente di liceo. Dopo l’esame di maturità devi iscriverti al corso di laurea in Assistenza sanitaria, una laurea triennale abilitante per l’esercizio della professione, superare il test di ammissione e gli esami del corso di studi.
 
In seguito, potrai specializzarti ulteriormente, accedendo alla Laurea magistrale in Scienze delle Professioni sanitarie della prevenzione, master o corsi di specializzazione, se vuoi avere una carriera amministrativa o formarti in un ambito specifico. Come per tutte le professioni sanitarie, anche all’assistente sanitario è richiesta la formazione continua obbligatoria, per garantire standard di qualità ai pazienti.
 
Per lavorare come assistente sanitario dovrai iscriverti all’albo di riferimento. L’albo professionale degli assistenti sanitari fa parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, FNO TSRM e PSTRP.
 
Leggi anche: Come diventare igienista dentale?

Che differenza c’è tra infermiere e assistente sanitario?

L’assistente sanitario ha una preparazione simile a quella dell’infermiere. Anche alcune mansioni sono simili.

Tuttavia, il lavoro dell’infermiere si svolge soprattutto in ospedale, dove prevale l’intervento di natura infermieristica.

Qual è la differenza tra assistente sanitario e OSS?

Nonostante il nome simile, si tratta di due figure completamente diverse. Tra l’assistente sanitario e l’OSS le differenze sono molteplici.

L’operatore socio-sanitario, OSS, deve rispondere ai bisogni primari della persona in ambito sanitario e sociale, ed è impegnato a migliorare il benessere e l’autonomia dell’assistito. Invece, l’assistente sanitario si occupa di educazione alla salute.

Assistenza sanitaria test ammissione: come funziona?

Vuoi diventare assistente sanitario? La laurea è quella in Assistenza sanitaria il cui test di ammissione fa parte di professioni sanitarie dove, a differenza di quello di medicina, il test e la graduatoria sono diversi per ciascuna università.
 
Nelle università pubbliche la data del test per le professioni sanitarie 2022 è il 15 settembre. Per superare il test di ingresso a professioni sanitarie, negli anni passati dovevi rispondere a un quiz di 60 domande, con 5 alternative di risposta in 100 minuti.

Le domande del test di ammissione a professioni sanitarie negli anni passati erano divise in questo modo:

● 8 quesiti di matematica e fisica
● 12 quesiti di cultura generale
● 18 quesiti di biologia
● 12 quesiti di chimica
● 10 quesiti di logica

Le modifiche previste per il test di ammissione a medicina 2022 potrebbero essere applicate anche a quello di professioni sanitarie, con meno domande di cultura generale che potrebbero essere anche del tutto eliminate in favore di quelle di logica.

Assistenza sanitaria laurea: quali sono gli esami?

Cosa studia l’assistente sanitario? Come abbiamo specificato, la laurea in Assistenza sanitaria ha durata triennale e si conclude mediante esame di abilitazione.
 
I corsi di laurea sono diversi da ateneo ad ateneo, ma hanno materie di studio simili. Ecco gli esami previsti nel corso di laurea in Assistenza sanitaria a Cagliari:

● epidemiologia e promozione della salute
● organizzazione dei servizi sanitari
● igiene ambientale e ospedaliera
● scienze giuridico-economiche
● metodi di assistenza sanitaria
● elementi di medicina clinica
● metodi della sanità pubblica
● neurologia e riabilitazione
● salute materno-infantile
● competenze di base
● azione comunitaria
● scienze della vita
● scienze sociali
● fisiopatologia

Dove studiare assistenza sanitaria?

Le università e i posti sono indicati nel bando che viene pubblicato ogni anno dal MUR. Il bando 2022/2023 non è ancora stato pubblicato.

Per l’anno accademico 2021/2022 i posti per assistente sanitario nelle università pubbliche sono stati 530, così ripartiti:

● Bari – 60 posti
● Brescia – 25 posti e 25 posti nella sede di Cremona
● Cagliari – 70 posti
● Catanzaro – 40 posti
● Chieti-Pescara – 37 posti
● Firenze – 48 posti
● Milano – 26 posti
● Padova – 50 posti nella sede di Conegliano
● Palermo – 29 posti
● Politecnica delle Marche – 30 posti nella sede di Ancona
● Roma “La Sapienza” – 50 posti
● Trieste – 40 posti

Laurea assistente sanitario: quali sbocchi lavorativi?

L’assistente sanitario può lavorare in strutture pubbliche e private, in regime di dipendenza o come libero professionista.

Inoltre, l’assistente sanitario contribuisce alla formazione del personale di supporto e all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.

Quando guadagna un assistente sanitario?

La professione dell’assistente sanitario conviene? Ovviamente, come per altre professioni di questo ambito, lo stipendio dipende dal tipo di struttura sanitaria in cui si lavora, pubblica o privata, dall’anzianità di servizio, dai turni e da eventuali straordinari.

Ecco quanto guadagna: lo stipendio medio mensile di un assistente sanitario in Italia è di circa 1.000-1.100 euro. Ma un professionista esperto può arrivare a guadagnare anche oltre 1.600 euro mensili.

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Immagine in evidenza di ThisIsEngineering da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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