Come concentrarsi nello studio: consigli, tecniche e app

come concentrarsi nello studio

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“Non riesco a concentrarmi nello studio” dice Marco, uno studente che quest’anno sosterrà la maturità e allo stesso tempo si sta preparando per il test di ammissione a medicina.

Anche tu vivi lo stesso problema di Marco? Sono tanti gli studenti dei nostri corsi che ci chiedono come studiare in poco tempo dato che i compiti, le materie e gli impegni si moltiplicano. In più, le aspettative dei genitori e degli insegnanti incrementano il loro livello di stress e ansia, a svantaggio della concentrazione.

Per i tanti ragazzi che si trovano in una situazione simile a quella di Marco, c’è anche la pressione di dover compiere scelte importanti per il futuro. E allora, come studiare meglio per raggiungere i propri obiettivi senza perdere il benessere psicofisico?

Oggi rispondiamo a tutte queste domande facendo riferimento alle tecniche di concentrazione usate dai professionisti in ogni settore e grazie ai consigli dei nostri esperti di benessere digitale.

Come funziona la concentrazione

Ti sei mai chiesto: come funziona la concentrazione? In realtà non c’è niente di difficile: è come un muscolo che si può allenare.

Secondo l’autore del bestseller Focus, Daniel Goleman, psicologo clinico laureato a Harvard, così come per far crescere la massa muscolare solleviamo i pesi, per allenare la nostra mente alla concentrazione dobbiamo imparare a notare quando essa si distrae e riportarla all’oggetto di attenzione, senza giudicarci.

La difficoltà a concentrarsi può dipendere anche da alcune tue cattive abitudini:

  • se dormi poco, sarà quasi impossibile concentrarti nello studio. Dalla ricerca della Sleep Foundation emerge che gli adolescenti hanno bisogno di 8-10 ore di sonno giornaliero, comportamento che si registra di rado a causa dei tanti impegni scolastici, dell’uso della tecnologia nelle ore serali, della presenza di sveglie e luci esterne, del consumo di bevande energetiche prima di dormire;
  • anche se non mangi abbastanza, la concentrazione potrebbe risentirne. Sicuramente conoscerai qualcuno sempre a dieta o chi, tra i vari impegni, si dimentica di mangiare. Non si tratta di abitudini sane. Ricorda che il cervello consuma energia per pensare. Infatti, grazie al cervello bruciamo circa il 20% delle calorie giornaliere. Fai una colazione abbondante, bevi tanta acqua, mangia frutta e verdura, e non eliminare i carboidrati come pane e pasta. Evita i cibi troppo elaborati e non consumare bevande zuccherate, che sono la causa tipica della sonnolenza dopo i pasti. Un’altra buona abitudine è non saltare i pasti.

Creare l’ambiente giusto

Come non distrarsi durante lo studio? Prima di tutto, creando l’ambiente giusto dove pensare soltanto ai compiti. Ecco qualche consiglio su come riuscirci:

  • spegni il telefono, o ancora meglio, lascialo in un’altra stanza. Le continue notifiche sono una fonte di distrazione, anche se non ce ne accorgiamo;
  • assicurati che l’ambiente di studio sia ben illuminato e ventilato;
  • porta tutto l’occorrente per lo studio, per non distrarti ogni volta che manca qualcosa;
  • se possibile, scegli una zona della casa silenziosa, priva di distrazioni visive;
  • evita di studiare sul letto, anche la posizione influisce sulla concentrazione, è meglio scegliere una scrivania con una sedia comoda;
  • programma le pause, porta uno snack e una bottiglietta d’acqua.

Una volta che hai creato l’ambiente favorevole allo studio, puoi cominciare a seguire i consigli degli esperti che hanno aiutato migliaia di persone a concentrarsi nello studio e nel lavoro.

Come concentrarsi nello studio

Studiare meglio e in meno tempo si può. Ecco alcuni consigli e tecniche di studio che si basano su ricerche scientifiche e su consigli di esperti mondiali che si sono occupati della concentrazione e della soglia dell’attenzione:

  • crea un programma di studio, assicurandoti che sia realistico, altrimenti finiresti per stressarti perché non riesci a seguirlo. Saper fare e seguire un piano di studio ti sarà molto utile anche all’università;
  • cambia materia quando senti che cominci ad annoiarti, per risvegliare la tua curiosità e la motivazione;
  • integra lo studio con altre attività. Sembra controintuitivo, ma più attività programmi, più riesci a fare. Fai sport, vedi gli amici, ritaglia il tempo per il divertimento. Vedrai che probabilmente ci metterai meno ore a studiare;
  • usa un foglio bianco per appuntare le idee, così potrai concentrarti su quello che stai facendo senza perdere le tue intuizioni geniali;
  • ascolta il tuo corpo, alcune persone preferiscono studiare la mattina, altre la sera, non c’è una regola fissa;
  • usa le mappe mentali per ricordare i concetti principali, che ti saranno utili soprattutto quando dovrai ripassare;
  • cambia metodo se vedi che quello che stai utilizzando non sta dando i risultati sperati.

Tecniche di concentrazione

Esistono anche delle tecniche di concentrazione per studiare meglio, elaborate da esperti di psicologia comportamentale e imprenditori di successo. Ecco le più efficaci:

  • tecnica del pomodoro. Messa a punto da Francesco Cirillo quando era studente universitario, oggi questa semplice tecnica aiuta persone in tutto il mondo a mantenere il focus. Usa un timer per suddividere il lavoro in sessioni di studio lunghe 25 minuti, intervallate da brevi pause di 5 minuti. Dopo 4 intervalli, fai una pausa più lunga di 20 minuti;
  • un’altra utile tecnica per concentrarsi nello studio è quella delle 4 regole di Cal Newport. Ecco la tecnica di Newport. La prima regola è ridurre il conflitto mantenendo la concentrazione su attività che ti aiutano a lungo termine: per esempio, finire un compito, prima di rispondere a un messaggio. La seconda regola è accettare la noia senza ricorrere subito allo smartphone. La terza regola è essere minimalisti digitali per evitare di disperdere l’attenzione. L’ultima regola è ridurre al minimo le attività superficiali per finire il compito in meno tempo e in modo più efficiente.

Come usare la tecnologia per studiare

Lo smartphone e il calo di concentrazione sono collegati? Molte ricerche mostrano come l’uso eccessivo dello smartphone abbia un effetto negativo sulla concentrazione.

Abbiamo chiesto l’opinione dell’esperto di benessere digitale Gavino Puggioni, fondatore di Logout Livenow, prima agenzia organizzatrice di digital detox in Italia.

Ecco cosa ci ha detto Gavino:

Sono diversi gli studi che dimostrano che l’utilizzo eccessivo degli smartphone ha un impatto negativo sulla capacità di concentrazione. Infatti, i moderni telefonini:

  • ci distraggono continuamente, impedendoci di memorizzare le informazioni appena lette;
  • attraggono la nostra attenzione che si sposta continuamente dallo studio allo smartphone;
  • portano a un multitasking continuo, molto deleterio per la nostra concentrazione.

Inoltre, se dovete memorizzare un’informazione importante, sconsiglio di cercarla online e provare semplicemente a memorizzarla. Infatti, oggi si registra un fenomeno chiamato Digital Amnesia: il nostro cervello per dosare le energie non memorizza l‘informazione perché sa che la può trovare sempre lì, a portata di un click. Ormai tendiamo a memorizzare di più la via che ci porta a quell’informazione che l’informazione stessa.

Quindi, il mio suggerimento è quello di riscrivere l’informazione sul pc o ancora meglio su carta, in modo tale da far fare uno sforzo alla nostra mente per memorizzarla.

Ma c’è anche una buona notizia che sfata un vecchio mito! Al contrario di quanto pensano in molti, ascoltare musica mentre si studia può aiutare a concentrarsi e a memorizzare. Infatti, la musica di sottofondo può aumentare l’attenzione fornendo motivazione e buon umore. L’efficacia ovviamente è soggettiva, dipende dalla materia che si studia e dalla personalità dello studente.

App per concentrarsi nello studio

La tecnologia può anche diventare tua alleata, grazie alle app per concentrarsi nello studio, siti e programmi che sono in grado di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Ecco alcune app e siti per aiutarti a studiare meglio:

  • dizionari online come Treccani, Garzanti, il sito dell’Accademia della Crusca per dubbi linguistici, Wordreference o DeepL per le lingue straniere;
  • Forest, l’app che ti aiuta a combattere la dipendenza da Internet, coltivando la tua foresta virtuale ogni volta che perdi la concentrazione;
  • app che ti aiutano a implementare la tecnica del pomodoro: Clockwork Tomato, Focus To-Do o estensioni per il browser con le stesse funzionalità;
  • siti che ti aiutano a creare mappe mentali che puoi condividere con i tuoi amici, come Miro e MindMeister;
  • siti ed estensioni che ti aiutano a scrivere meglio in inglese: Grammarly, Hemingwayapp e l’italiana Ludwig.

Ora che conosci tutte queste tecniche, usale quotidianamente e trasformale in buone abitudini, ti saranno molto utili anche all’università e più avanti, nella tua carriera professionale.

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Metti sempre al primo posto il tuo benesse digitale. Leggi anche: Come difendersi dal cyberbullismo.

Immagine in evidenza di Andrea Piacquadio da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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