Come difendersi dal cyberbullismo

come combattere il cyberbullismo

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Il cyberbullismo è una forma di bullismo praticata su internet e sui dispositivi digitali, purtroppo ormai molto diffusa.

Quando si configura un caso di cyberbullismo? Come viene regolamentato dalla legge? Come difenderti se sei vittima di cyberbullismo? Quali sono le azioni da intraprendere per prevenire il cyberbullismo?

In questo articolo risponderò a tutte le tue domande. Infatti, ormai da tempo mi occupo di benessere digitale e data la crescita del fenomeno, ho pensato non fosse più possibile rimandare il doveroso compito di scrivere questa guida pratica per ragazzi, genitori e docenti.

Cos’è il cyberbullismo

Il cyberbullismo è una forma di bullismo che avviene su internet e sui dispositivi digitali.

Ma per comprendere al meglio il significato di cyberbullismo è fondamentale partire dalla definizione di bullismo:

il bullismo si identifica come un abuso di potere intenzionale esercitato tramite comportamenti aggressivi ripetuti nel tempo da una o più persone contro una vittima, che nella maggior parte dei casi non può o non riesce a difendersi. Il bullismo può essere messo in atto in vari modi, principalmente sotto forma di: intimidazione, sopraffazione, oppressione fisica o psicologica.

Con l’avvento di internet, dei social network e dei dispositivi digitali, il bullismo si è trasferito anche online. In questo caso parliamo di cyberbullismo.

Infatti, il cyberbullismo consiste nell’uso delle nuove tecnologie per molestare, imbarazzare, intimorire, far sentire a disagio o escludere la vittima.

La definizione di cyberbullismo data dalla legge n. 71 del 29 maggio 2017 è:

qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo è quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso.

Puoi subito notare come gli atti che configurano il cyberbullismo siano di più di quelli che configurano un atto di bullismo. Infatti, furto d’identità, diffusione di contenuti, alterazione e trattamento illecito di dati personali sono atti che non configurano un atto di bullismo. Questo perché i dispositivi digitali e le nuove tecnologie hanno reso facile e veloce svolgere delle azioni che offline sarebbero molto complesse o in alcuni casi impossibili.

Un’altra grande differenza tra bullismo e cyberbullismo è che il primo avviene in un luogo reale, faccia a faccia. Il secondo invece si verifica in rete, a distanza e spesso tramite profili falsi che non permettono di risalire facilmente all’esecutore. Questa è una caratteristica molto importante per due ragioni:

  • il cyberbullo si sente libero di commettere azioni gravi perché si trova dietro allo schermo e con un’identità falsa si sente più al sicuro;
  • alla vittima arrivano più attacchi contemporaneamente ed è ancora più difficile ribellarsi.

Esempi di cyberbullismo

Secondo uno studio svolto dall’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des Hommes e ScuolaZoo nel 2020 in Italia 6 ragazzi su 10 ammettono di essere stati vittime di cyberbullismo e di non sentirsi al sicuro online.

Ti riporto tre esempi di cyberbullismo, tra i casi più eclatanti degli ultimi anni, che dimostrano come il cyberbullismo sia diffuso in tutta Italia e riguardi ragazzi di età differenti.

  • A Napoli una ragazzina di 12 anni è stata vittima di cyberbullismo da parte di due ragazzi di 13 e 14 anni. I due l’hanno continuamente insultata definendola obesa su Instagram. Tramite chat private e profili falsi creati ad hoc, postavano continuamente foto e video della vittima che veniva presa in giro per il suo aspetto fisico. A causa dei continui attacchi la ragazza è diventata inappetente, ha avuto un malore ed è stata ricoverata in ospedale. La ragazza però è stata molto coraggiosa perché ha raccontato l’accaduto alla madre che ha prontamente contattato il proprio avvocato e i carabinieri che sono intervenuti.
  • A Terracina (Latina) un ragazzo di 14 anni è stato vittima di cyberbullismo a causa di un furto d’identità ad opera di una sua compagna di scuola. La ragazza ha aperto un profilo falso con i dati della vittima e fingendosi il suo compagno pubblicava degli screenshot in cui erano presenti degli spinti approcci sessuali da parte della vittima. Il ragazzo, ignaro di tutto, si è accorto dell’accaduto perché veniva stranamente isolato dai propri coetanei. Anche in questo caso sono intervenute le forze dell’ordine che hanno ammonito la ragazza.
  • A Venezia una ragazza di 12 anni si è lanciata dalla finestra della scuola perché stanca dei continui attacchi che riceveva via chat da diversi profili falsi. Foto, prese in giro ed insulti l’avevano portata a compiere atti di autolesionismo ripetutamente, fino alla decisione di gettarsi dalla finestra. Per fortuna le conseguenze non sono state gravi.

Come difendersi dal cyberbullismo

Dopo averti mostrato concretamente cos’è il cyberbullismo attraverso alcuni esempi di cronaca, ora ti voglio parlare di come difendersi dal cyberbullismo.

Se hai subito il cyberbullismo o se tuo figlio o un tuo studente ne è stato vittima puoi stare tranquillo, ci sono tanti modi per difendersi dal cyberbullismo, anche con la tecnologia.

1. Parlane!

La prima cosa da fare è assolutamente parlarne con qualcuno di cui ti fidi: i tuoi genitori, un’insegnante, l’allenatore o un adulto di fiducia. Non tenersi dentro questo problema è fondamentale. Come abbiamo visto dai casi precedenti i genitori e le persone di fiducia sono sempre pronti ad aiutarti.

Se sei un genitore o un insegnante presta attenzione ai segnali che tuo figlio o un tuo alunno può lanciare. Se noti un comportamento particolare parlane con lui e prova a capire se il problema può essere il cyberbullismo.

2. Invia messaggi decisi al cyberbullo

Insieme a loro, potrai contattare il cyberbullo e inviargli messaggi forti e chiari per chiedergli di interrompere questo comportamento!

3. Difenditi con la tecnologia

Ricordati che anche la tecnologia mette a disposizione tanti strumenti per difenderti:

Su Instagram puoi:

  • bloccare i profili degli altri utenti con l’opzione “blocca profilo”;
  • eliminare i suoi commenti;
  • filtrare i commenti che appaiono sul tuo post con “elimina”;
  • modificare le impostazioni in modo che solo le persone che segui possano inviarti un messaggio diretto.

Su TikTok puoi:

  • filtrare direttamente i commenti per parole chiave offensive. Con l’opzione “filtra tutti i commenti” non riceverai i commenti contenti quelle parole;
  • bloccare i profili degli altri utenti;
  • TikTok invia una notifica quando si vuole inserire un commento inappropriato invitando a riconsiderare la pubblicazione.;

TikTok ha anche da poco annunciato la collaborazione con Cyberbulling Research Center, CRC, per sviluppare altre iniziative che contribuiscano a limitare il fenomeno del cyberbullismo.

4. Richiedi l’oscuramento dei contenuti

Un’altra azione importante da intraprendere è quella di richiedere l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi per via telematica, che ritieni essere atti di cyberbullismo.

La richiesta viene inviata al titolare del trattamento o al gestore del sito web o del social media dove sono pubblicati i contenuti. Questa può essere inoltrata direttamente dal minore se ha più di 14 anni oppure da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o social media ha 48 ore di tempo per rispondere alla richiesta di eliminazione.

Nel caso in cui la richiesta non venga soddisfatta, ci si può rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali che si pronuncerà entro 48 ore. Per inoltrare la richiesta, si può utilizzare questo modello per la segnalazione di episodi cyberbullismo.

Inoltre, si può informare il Questore dell’accaduto e della richiesta. Nel paragrafo successivo, ti spiego gli effetti di questa legittima azione.

Cyberbullismo come reato

Il cyberbullismo è un reato punibile dalla Legge, come ben spiegato su diretto.net.

La normativa di riferimento è la legge n.71 /2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, che prevede una serie di misure attuabili immediatamente, anche nei confronti di un minorenne che ha più di 14 anni.

La prima misura di contenimento è, come citato sopra, la possibilità di richiedere l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti a loro riferiti e diffusi per via telematica, che ritenete essere atti di cyberbullismo.

Parallelamente a questa azione si può informare il Questore dell’accaduto e della richiesta.

In questo caso la vittima può:

  • richiedere l’ammonimento, che resterà valido fino al compimento della maggiore età;
  • sporgere denuncia/querela intraprendendo un procedimento penale. In questo caso le conseguenze potrebbero essere molto più gravi.

Infatti, la condotta del cyberbullo può essere giudicata come:

  • ingiuria (prevista dall’art.594 del Codice Penale) che prevede una sanzione pecuniaria;
  • diffamazione (prevista dall’art.595 del Codice Penale) che prevede fino a 1 anno di reclusione più una sanzione pecuniaria;
  • minaccia (prevista dall’art.612 del Codice Penale) che prevede un ulteriore anno di reclusione.

Nel caso in cui la vittima di cyberbullismo dovesse suicidarsi o morire come conseguenza della persecuzione subita, allora il cyberbullo dovrà rispondere di istigazione al suicidio o perfino di omicidio preterintenzionale.

Come prevenire il cyberbullismo

Per prevenire il cyberbullismo sono fondamentali: la formazione di docenti, genitori, studenti sull’educazione digitale e le giornate di sensibilizzazione organizzate nelle scuole dalle varie associazioni e dalle forze dell’ordine.

Per fortuna sono tante le azioni intraprese in questi ultimi anni per prevenire il cyberbullismo. Eccone alcune delle più interessanti.

Progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse

Il progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, co-finanziato dalla Commissione Europea è coordinato dal MIUR con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete.

Nasce per fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti ed educatori che hanno esperienze, anche problematiche, legate a internet e per agevolare la segnalazione di materiale illegale online.

L’obiettivo generale è di sviluppare servizi dal contenuto innovativo e di più elevata qualità, al fine di garantire i giovani utenti la sicurezza online, considerando, al contempo, il connesso investimento come un’occasione virtuosa per una crescita sociale ed economica dell’intera collettività.

Generazioni Connesse organizza incontri di sensibilizzazione nelle scuole e presenta sul proprio sito dei corsi di formazione per docenti, genitori e studenti su varie tematiche legate alla sicurezza online, al cyberbullismo e ad altre forme di dipendenza collegate ai dispositivi digitali.

Inoltre, dà la possibilità a tutte le scuole di dotarsi di una e-policy, un documento programmatico che descrive: le norme comportamentali e le procedure di utilizzo delle tecnologie, le misure di prevenzione e gestione delle problematiche legate all’utilizzo dei dispositivi digitali.

Movimento Etico Digitale

Un’altra realtà che si impegna quotidianamente contro il cyberbullismo è il Movimento Etico Digitale. L’obiettivo dell’Associazione è quello di portare la cultura digitale nelle scuole con attività di informazione e azioni etiche che migliorino la società grazie a un uso consapevole della rete. Rendere consapevoli ragazzi e genitori attraverso una rete capillare di formatori-volontari in tutta Italia.

Qualsiasi scuola di ordine e grado su tutto il territorio nazionale può richiedere un loro intervento gratuito.

Logout Livenow – Digital Detox Experience

Logout Livenow è la prima agenzia organizzatrice di eventi Digital Detox in Italia. Durante i Digital Detox i partecipanti, immersi nella natura, abbandonano completamente ogni dispositivo digitale per più giorni e si dedicano a varie attività all’aria aperta come: trekking, yoga, laboratori esperienziali, giochi antichi.

Logout Livenow organizza anche dei Digital Detox per famiglie in cui, oltre alle attività citate, un esperto svolge dei seminari di benessere digitale in cui illustra ai genitori gli effetti nocivi dei dispositivi digitali sui bambini e come proteggerli, abituandoli a un utilizzo moderato e consapevole.

Il cyberbullismo è molto diffuso e può far male ma non devi averne paura, i modi per difenderti sono davvero tanti. Sia le persone attorno a te che le istituzioni sono pronte ad aiutarti!

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Immagine in evidenza di Nikita Belokhonov da Pexels

Gavino Puggioni

Gavino Puggioni

Le mie due più grandi passioni sono viaggiare e far sentire bene gli altri. Sono un esperto di benessere digitale e organizzatore di eventi Digital Detox. Il mio obiettivo è quello di avere un impatto positivo sulla vita di migliaia di persone promuovendo un utilizzo consapevole dei dispositivi digitali che ne valorizzi i lati positivi ed elimini quelli negativi. Sogno una community di persone che si confrontano continuamente e si aiutano vicenda, educando al digitale soprattutto i più piccoli.

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