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Preparazione test Professioni sanitarie 2026

Preparazione test Professioni sanitarie 2026

Il test di Professioni sanitarie 2026 si terrà mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 11:00: la data è fissata dal D.M. n. 1003 del 6 agosto 2026. La riforma dell’accesso a Medicina non ha coinvolto i corsi di laurea delle Professioni sanitarie, che mantengono il loro test dedicato.

A questo punto, la domanda è: come prepararsi al meglio al test di Professioni sanitarie 2026?

Qui sotto trovi tutto quello che ti serve: il programma d’esame ufficiale, le risorse didattiche più efficaci e i consigli pratici dei docenti e degli ex corsisti WAU per organizzare lo studio in modo strategico nelle settimane che restano.

Struttura test Professioni sanitarie

L’esame di ammissione è predisposto dagli atenei, che si avvalgono del supporto di società esterne come il CINECA. Tuttavia, tutti i test somministrati devono seguire le linee guida indicate nel bando Professioni sanitarie, cioè il decreto ministeriale. La prova è identica per l’accesso a tutti i corsi attivati nello stesso ateneo.

Quante domande ci sono nel test Professioni sanitarie? La prova è composta da 60 quiz con 5 alternative di risposta, di cui solo una corretta, a cui rispondere in 100 minuti.

Quali sono le domande del test Professioni sanitarie? Le domande del test Professioni sanitarie sono divise così:

  • 4 quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • 5 quiz di ragionamento logico e problemi
  • 23 quiz di biologia
  • 15 quiz di chimica
  • 13 quiz di matematica e fisica

Biologia da sola vale il 38% della prova. È anche il primo criterio di spareggio in caso di parità di punteggio: doppio motivo per non lasciarla indietro.

Il punteggio del test di Professioni sanitarie è calcolato in questo modo:

  • +1,5 punti per ogni risposta esatta
  • 0 punti per ogni risposta non data
  • −0,4 punti per ogni risposta sbagliata

Il massimo è 90 punti. Sei idoneo solo con un punteggio superiore a 0, e chi non risponde a nessun quesito non entra proprio in graduatoria.

Qual è il punteggio minimo per entrare a Professioni sanitarie? Non è possibile fornire un punteggio unico nazionale perché le graduatorie sono per ateneo e il punteggio cambia ogni anno in base alla difficoltà della prova, ai posti disponibili e al numero dei partecipanti. Per l’a.a. 2026/2027 i posti sono 38.184 per i candidati UE ed equiparati, più 1.440 riservati ai candidati non UE residenti all’estero.

Il bando è stato pubblicato: qui trovi tutti i dettagli su come iscriverti all’esame di Professioni sanitarie, comprese le scadenze, che ormai sono vicine.

Argomenti test di Professioni sanitarie 2026

Cosa studiare per il test di Professioni sanitarie? Le materie del test Professioni sanitarie sono: Cultura generale, Ragionamento logico e problemi, Biologia, Chimica, Matematica e Fisica. Il programma è l’Allegato A del decreto e non è cambiato rispetto al 2025: se hai già iniziato a studiare, non devi rifare niente.

Scopri su quali argomenti concentrarti e i consigli per lo studio:

  • Cultura generale. I quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi consistono in domande su brevi testi di saggistica scientifica, di narrativa classica e contemporanea, di attualità, di cui comprendere il lessico, individuare fenomeni di coesione e coerenza testuale, estrarre e inferire specificità informative. Attenzione però: il programma chiede anche di collocare nello spazio e nel tempo fenomeni storico-culturali di rilievo, di conoscere le principali istituzioni nazionali e internazionali e di comprendere fenomeni giuridici, economici e di cittadinanza. È la parte che quasi nessuno prepara;
  • ragionamento logico e problemi. Per rispondere bene ai quiz di logica, i candidati devono essere capaci di completare un ragionamento in modo coerente con le premesse. Le domande sono in forma verbale o simbolica. Per rispondere correttamente bisogna conoscere le diverse tipologie di quiz di logica ed esercitarsi;
  • il programma di Biologia è molto vasto. Include la chimica dei viventi, la cellula, la teoria e la struttura cellulare, la bioenergetica, i processi energetici come la fotosintesi e la fermentazione e tanto altro. Ripassa la genetica, le biotecnologie e l’ereditarietà. Un punto fondamentale del programma è l’anatomia e la fisiologia degli animali e dell’uomo;
  • il programma di Chimica per il test di Professioni sanitarie comprende la costituzione della materia, la struttura dell’atomo, il sistema periodico degli elementi, il legame chimico, i fondamenti di chimica inorganica e le reazioni chimiche, ossidazione e riduzione, acidi e basi, pH, idrolisi e soluzioni tampone, ma anche i fondamenti di chimica organica come idrocarburi, gruppi funzionali ed elementi di nomenclatura. Per rispondere ai quiz di chimica non basta studiare la teoria: è necessario fare molti quiz;
  • Matematica e Fisica. I quiz di Matematica vertono su insiemi numerici e algebra, funzioni, geometria e geometria analitica, probabilità e statistica. Esercitati a risolvere i problemi senza la calcolatrice. Per rispondere bene alle domande di Fisica dovrai studiare o ripassare le misure, la cinematica, la dinamica, la meccanica dei fluidi, la termodinamica e l’elettromagnetismo.

👉 Un dettaglio che ti fa risparmiare tempo: nel programma di Fisica non compaiono ottica, onde e fisica nucleare. Sono argomenti del Semestre filtro di Medicina, non di questo test. Se stai studiando su materiale pensato per il Semestre, quelle pagine puoi saltarle. E usa il tempo guadagnato sulla Matematica, che nel Semestre filtro non c’è e qui invece rientra nei 13 quesiti insieme alla Fisica.

In questa pagina trovi il programma completo del test Professioni sanitarie.

Risorse didattiche per il test Professioni sanitarie

Ecco materiali e manuali da utilizzare per la preparazione al test di Professioni sanitarie:

Leggi anche dove esercitarsi per la prova di Professioni sanitarie.

Strategie per prepararsi al test di Professioni sanitarie

Molti si chiedono se sia possibile superare il test di Professioni sanitarie senza studiare. In realtà è un’eccezione: nella maggior parte dei casi, chi riesce senza una preparazione mirata ha già solide basi nelle materie, spesso acquisite durante l’università o in percorsi precedenti.

Quant’è difficile il test Professioni sanitarie? Il programma è ampio, i quiz richiedono ragionamento e velocità, e il punteggio utile dipende anche dal numero di posti disponibili e dai candidati in gara. Per questo serve una preparazione strutturata.

Il primo elemento strategico è il tempo, e oggi il tempo è quello che è: il test è il 16 settembre. Vediamo cosa significa in concreto.

Se hai poche settimane, dimentica l’idea di coprire tutto il programma. La strategia che funziona è un’altra: parti dai quiz, non dalla teoria. Fai una simulazione completa subito, guarda dove perdi punti e studia solo quello. Concentra lo sforzo su Biologia e Chimica, che insieme valgono 38 domande su 60, e su una gestione del tempo che ti permetta di arrivare in fondo alla prova. Nelle ultime due settimane niente argomenti nuovi: solo ripasso, simulazioni cronometrate e correzione degli errori.

Se invece stai già guardando al test 2027, hai il lusso che quasi nessuno ha: 12 mesi per coprire tutto il programma con calma, consolidare le conoscenze e arrivare all’esame senza affanno, conciliando lo studio con scuola o lavoro. È la situazione ideale, e vale la pena impostarla bene da subito.

In ogni caso, una strategia di preparazione vincente prevede sempre di:

  • alternare teoria ed esercizi;
  • allenarsi con quiz fin dall’inizio;
  • monitorare i progressi con simulazioni periodiche;
  • lavorare sulla gestione del tempo e dello stress;
  • ragionare sul rischio: con 5 opzioni, rispondere a caso ha un valore atteso negativo. Rispondi solo se riesci a eliminare almeno una o due alternative con certezza.

8 Consigli pratici per lo studio

Ecco i suggerimenti operativi dei docenti ed ex-corsisti WAU per organizzare al meglio la preparazione.

  1. Parti dal programma ufficiale: stampalo e, per ogni argomento, individua cosa devi ripassare, approfondire o studiare da zero. Tutto quello che studi deve stare dentro quel programma.
  2. Costruisci un piano di studio realistico, basato sui tuoi impegni quotidiani: meglio poche ore costanti che sessioni troppo lunghe e difficili da sostenere.
  3. Usa tecniche di gestione del tempo, come la tecnica del pomodoro (25 minuti di studio concentrato + 5 minuti di pausa, con pause più lunghe ogni 2-3 sessioni).
  4. Studia una materia alla volta, per mantenere alta la concentrazione ed evitare confusione.
  5. Alterna sempre teoria ed esercitazione: leggere non basta, devi applicare subito quello che studi.
  6. Allenati con i test Professioni sanitarie degli anni passati: sono lo strumento più efficace per capire come funziona davvero l’esame.
  7. Analizza gli errori: ogni domanda sbagliata è un’opportunità per individuare lacune e migliorare. Distingui sempre l’errore di conoscenza da quello di lettura o di calcolo, perché si correggono in modi diversi.
  8. Infine, integra lo studio con contenuti di supporto, come video-lezioni e spiegazioni guidate: possono aiutarti a chiarire i concetti più complessi e velocizzare l’apprendimento.

Scopri anche cosa fare se non si passa l’esame per Professioni sanitarie.

Immagine in evidenza realizzata da Gemini

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Preparati al meglio per avere più chance di superare l’esame.

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