Il cuore: riassunto per test di ammissione

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Ti stai preparando per il test di medicina e vuoi ripassare come funziona il cuore?

Continua a leggere. A seguire, trovi un riassunto sul cuore umano, completo ma semplice: dove si trova il cuore, come è fatto, quali sono le sue funzioni e gli altri concetti fondamentali, da ricordare per rispondere correttamente ai quiz del test di medicina, veterinaria e professioni sanitarie.

Il cuore: anatomia

Il cuore è un organo che ospita il sangue che poi mette in circolo, è di natura muscolare e per la sua costituente tendinea è in parte fibroso.

Come saprai, il cuore è alla base della circolazione sanguigna. Possiamo definirlo il motore che consente di trasportare l’ossigeno ricevuto dai polmoni alle cellule di tessuti e organi, per nutrirli e per eliminare l’anidride carbonica, scarto dell’attività metabolica delle cellule.

Dove si trova il cuore

Dove si trova il cuore? Il cuore umano è localizzato nella cavità toracica, nel mediastino ed è delimitato ai lati dai polmoni, davanti da sterno e cartilagini costali, dietro dall’esofago, l’aorta e la colonna vertebrale e sotto dal diaframma.

Ora che conosci la posizione del cuore, sarai curioso di sapere che nel mediastino, oltre al cuore ci sono altre importanti parti del corpo umano: il timo, un organo linfatico primario, che regredisce fino a sparire superati i 5 anni, il dotto toracico, l’esofago, la trachea, gran parte dei rami del nervo vago, i linfonodi e i grossi vasi.

Come è fatto il cuore

Sai com’è fatto il cuore umano? Ha una forma che ricorda quella di una piramide rovesciata con la punta diretta a sinistra, pesa circa 300 g ed è un organo cavo fibromuscolare.

Per immaginare le dimensioni del cuore, prendi come riferimento un pugno chiuso. Infatti, la sua lunghezza è circa 12 cm. Lo spessore del cuore è più o meno di 6 cm in senso antero-posteriore e di 8 cm trasversalmente.

La parete del cuore è costituita da tre strati che sono, partendo dall’esterno verso l’interno:

  • epicardio, una sottile membrana connettivale sierosa, che riveste la porzione esterna del cuore;
  • miocardio, immaginala come la tonaca muscolare del cuore, la sua parte più spessa che costituisce due sistemi indipendenti, quello degli atrii e ventricoli, separati da uno scheletro fibroso. La contrazione del miocardio è involontaria con proprietà intermedie tra la muscolatura scheletrica e quella liscia;
  • endocardio, sottile strato formato da cellule endoteliali che rivestono le cavità interne e formano le valvole cardiache.

Il cuore è vascolarizzato dalle arterie coronarie, che si insinuano nel tessuto muscolare dalla base dell’aorta.

Esso è rivestito da una membrana, il pericardio, costituita da due foglietti: quello sieroso che aderisce al cuore, e quello fibroso, più superficiale, tra i quali scorre un fluido che permette un movimento agevole durante la contrazione cardiaca.

Dalla sezione frontale, si vede che il cuore è diviso in quattro camere principali: due atri posti superiormente a due ventricoli, questi ultimi più voluminosi. L’atrio sinistro comunica solo con il ventricolo sinistro, così come accade tra atrio e ventricolo destro.

Queste comunicazioni sono mediate da due valvole, costituite da lembi, le cuspidi, che si inseriscono attraverso tendini su alcune protrusioni del tessuto muscolare, chiamate muscoli papillari:

  • la valvola bicuspide, detta mitrale, a sinistra;
  • la valvola tricuspide a destra.

Il ventricolo destro, a cui si accede tramite la valvola tricuspide, è la camera cardiaca da cui si apre l’arteria polmonare, tramite una valvola chiamata semilunare.

L’atrio destro è sormontato da una espansione muscolare sacciforme che, per la sua forma simile a un orecchio si chiama auricola. I fasci muscolari al suo interno sono denominati muscoli pettinati per la loro disposizione.

Posteriormente all’atrio si aprono gli ingressi nel cuore delle vene cave, i vasi che dirigono al cuore il sangue proveniente dalla periferia.

L’atrio sinistro, come quello destro, ha la sua auricola. Nel suo versante posteriore c’è l’accesso comune delle 4 vene polmonari, che costituiscono il tronco polmonare.

Attraverso la valvola mitrale si accede al ventricolo sottostante, che ha una muscolatura abbastanza spessa e forte in quanto la sua contrazione pompa il sangue nell’aorta, alla quale si accede attraverso una seconda valvola semilunare.

Cuore anatomico disegno

Funzioni del cuore

Quali sono le funzioni del cuore? La funzione principale dell’apparato cardiovascolare è quella di trasporto di: ossigeno, nutrienti, globuli bianchi e anticorpi che sono componenti del sistema immunitario.

Inoltre, il cuore veicola gli ormoni e allontana dai tessuti i prodotti metabolici di scarto, partecipa alla conservazione dell’equilibrio idrico dei tessuti, del pH e della temperatura corporea, mantenendoli costanti e contribuendo alla omeostasi dell’organismo.

Come funziona il cuore? La contrazione del muscolo cardiaco si crea spontaneamente, grazie alla caratteristica attività auto-eccitatoria di un gruppo di cellule specializzate: i nodi.

Il nodo senoatriale e quello atrioventricolare dirigono l’impulso eccitatorio attraverso fasci di conduzione che si dipartono da essi: il fascio di His e le fibre di Purkinje, in cui si dirama il fascio.

Ora che conosci il funzionamento del cuore, vediamo i dettagli del ciclo cardiaco.

Sistole e diastole

Il ciclo cardiaco assicura il trasporto di sangue ossigenato alla periferia grazie al complesso sistema di coordinazione tra attività cardiaca e polmonare. Nell’uomo a riposo, il cuore si contrae circa 70 volte in un minuto.

La contrazione del cuore, sia degli atri che dei ventricoli, è detta sistole, mentre il rilassamento è chiamato diastole. Il rumore che sentiamo appoggiandoci al petto corrisponde alla chiusura delle valvole durante la fine della sistole e della diastole.

La sistole ventricolare determina la chiusura delle valvole atrioventricolari e l’apertura di quelle semilunari, i cui movimenti avvengono grazie all’azione pressoria del sangue, perisistole, durante la quale si ha il riposo completo di tutto l’organo.

La contrazione coordinata del miocardio è assicurata dal complesso sistema di giunzione intercellulare dei cardiomiociti, le cellule del cuore. Esse sono adese l’una all’altra attraverso giunzioni comunicanti che permettono il trasferimento del segnale elettrico.

Quindi riassumendo, l’azione ritmica del cuore si svolge attraverso una serie di fasi che costituiscono il ciclo cardiaco:

  • presistole, la sincrona contrazione degli atri, che coincide con l’apertura delle valvole atrioventricolari e il passaggio del sangue dagli atri ai ventricoli;
  • sistole, la contrazione simultanea dei ventricoli con spinta del sangue nelle rispettive arterie, aorta e polmonare;
  • diastole, la fase di rilassamento degli atri.

Pertanto, ogni ciclo cardiaco inizia con la sistole atriale, alla quale segue la sistole ventricolare. Cessata questa, i ventricoli si rilassano, iniziando così la diastole ventricolare. La sistole atriale, cioè la loro contrazione, dura circa 0,1 secondi e determina il riempimento completo dei ventricoli a cui si accede attraverso le valvole cuspidate. In seguito si contraggono i ventricoli per circa 0,3 secondi.

Questa seconda contrazione chiude le valvole atrioventricolari e pompa il sangue povero di ossigeno, attraverso la valvola semilunare di destra, verso i polmoni, mentre quello ricco di ossigeno, attraverso la semilunare di sinistra, verso tutto il corpo attraverso l’aorta.

Il sangue arrivato ai polmoni si ossigena e torna al cuore entrando nell’atrio sinistro mentre questo è rilassato, cioè in diastole. Durante questa stessa diastole il sangue arriva all’atrio destro attraverso le vene cave, che raccolgono il sangue ormai depauperato di ossigeno dai tessuti, i quali lo richiedono per le proprie attività metaboliche.

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Immagine in evidenza di Robina Weermeijer su Unsplash 

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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