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Medicina o professioni sanitarie? Tu hai già scelto?

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Hai ancora le idee confuse su quale sia la facoltà giusta per te? Conoscere le differenze alla base delle diverse facoltà ti aiuta a scegliere. 

Anche per te è arrivato il momento di compiere la scelta importante del percorso universitario da intraprendere. So che è un momento particolarmente delicato ed in cui hai bisogno di tutte le informazioni possibili. Conoscere nel dettaglio tutto ciò che ti offre una facoltà piuttosto che un’altra non solo è utile, ma è necessario. In particolare, se sei indeciso tra due facoltà, per certi aspetti simili ma anche diverse, come Medicina e Professioni Sanitare, cercherò di aiutarti.
Quello che voglio chiarire da subito è che non devi considerare la seconda come una scelta da non preferire alla prima. È infatti probabile che il percorso di studi giusto per te e che tu stai cercando sia proprio questo. Vediamo quali sono le differenze o gli aspetti comuni.

Il test di ammissione

Partiamo proprio dal principio. Sia il percorso di studi in Medicina che in Professioni Sanitarie prevede il superamento di una prova di ammissione rispettivamente un po’ più o meno selettiva. Il test di ingresso differisce per diversi aspetti, che vanno dal programma da conoscere, alla composizione strutturale della prova stessa. 
Il test di Medicina, a meno di nuove modifiche ministeriali, è composto da 60 quesiti a risposta multipla. Ogni quesito presenta 5 alternative di cui solo una assolutamente corretta e il tempo che hai a disposizione per lo svolgimento della prova è di 100 minuti. 
Le conoscenze di cui hai bisogno per riuscire a superare il test non sono poche. Ogni anno il Miur pubblica il bando di concorso relativo alla prova, in cui indica i programmi delle materie d’esame su cui i quesiti verteranno. In generale sono richieste nozioni abbastanza approfondite in biologia, chimica, matematica, fisica e competenze logiche.
L’esame di ammissione del 2015, in particolare, prevedeva questa ripartizione di quesiti:
22 quesiti di logica

18 domande di biologia;

12 domande di chimica;

8 quesiti di matematica e fisica;

2 quesiti di cultura genrale.
Il test di ammissione a Medicina non è affatto semplice e parecchio temuto dagli aspiranti camici bianchi. Ogni anno, in media, il rapporto tra i posti messi a disposizione dalle università e le richieste di iscrizione è inferiore a 1/6! Tuttavia se saprai come curare la tua preparazione come si deve non dovresti avere troppi rivali temibili!
Il test di ingresso per Professioni Sanitarie differisce dalla prova di ammissione a Medicina per pochi ma salienti aspetti e vi si avvicina per altri. Innanzitutto non tutte le università presentano la stessa prova. Se il test di medicina è nazionale ed identico in ogni sede, lo stesso non si può dire per Professioni Sanitarie.

Tuttavia il C.I.N.E.C.A crea un test di ammissione che può essere liberamente adottato dalle sedi che lo accettano. Ogni anno sono parecchie le università che vi aderiscono, dove perciò il test sarà uguale. 
Questo test presenta una forte analogia strutturale con il test di medicina.
La prova consta di 60 quesiti a cui rispondere in 100 minuti nelle stesse modalità che ti ho indicato prima. Anche la suddivisione del test in diverse sezioni per materie è analoga. 
Ciò che varia è il livello di conoscenze richieste per poter affrontare il test. I programmi degli argomenti che il C.I.N.E.C.A stila sono praticamente identici a quelli per il test di medicina, ma prevedono conoscenze un po’ meno approfondite (ma non per questo irrisorie!). 
L’accesso alla facoltà è meno rigido e per questo il test è meno temuto dagli studenti. Attento però: non è così scontato riuscire ad essere ammesso.

Il percorso universitario. Cosa ti aspetta il primo anno?

Spesso accade che gli studenti scelgano la facoltà da intraprendere senza conoscere l’effettivo piano di studi che l’università offre. Io non ti consiglio di fare lo stesso errore. Infatti sapere quali materie dovrai andare a studiare, quante ore di lezione e quali esami sostenere, ti aiuta a discriminare la facoltà che più ti sembra adatta a te.

Se hai intenzione di intraprendere una carriera in ambito medico sanitario è molto semplice non avere le idee chiare. 
La differenza più evidente è di certo la durata del corso di laurea, che per le Professioni Sanitarie è di tre anni, a differenza del corso di Medicina che è invece una laurea magistrale di 6 anni. 
Gli esami del primo anno complessivamente sono 6, per un totale di 60 c.f.u. 
Questo è analogo sia in Medicina che in Professioni Sanitarie con la differenza che quest’ultima  già nel primo anno prevede sessioni di tirocinio (che nel complesso offrono 17 crediti formativi).
Seppure con crediti notevolmente differenti, gli esami del primo anno nelle due facoltà si somigliano parecchio: biochimica, biologia e genetica, anatomia e istologia sono comuni sia per Medicina che per Professioni Sanitarie. 
I corsi di studi, si può ben capire, sono però profondamente diversi. Se lo scopo del primo anno di Medicina è di introdurre in maniera approfondita le basi della materia, Professioni Sanitarie mira a far indossare i camici bianchi. Il tempo che viene impiegato nell’attività di tirocinio garantisce un numero di crediti davvero sostanzioso, che va largamente a bilanciare lo squilibrio tra i c.f.u. degli esami frontali. 

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Diversi sbocchi professionali

Dopo aver visto di cosa si compongono i piani di studio per le due diverse facoltà, ti propongo un altro confronto importante: i diversi sbocchi professionali a cui potresti accedere. 
Guardare oltre la laurea è infatti indispensabile per capire se ciò che andrai a studiare è effettivamente ciò che vuoi. Gli ambiti lavorativi che Medicina e Professioni Sanitarie ti propongono sono molteplici,  tali da distanziarsi a momenti, ma da incrociarsi necessariamente in altri. Vediamone insieme alcuni. 
La figura dell’infermiere è sicuramente la più richiesta tra i laureati nella triennale: circa il 70 percento dei neolaureati trovano un occupazione in questo settore. In generale è interessante notare che le Professioni Sanitarie sono il terzo ambito lavorativo più richiesto dalle aziende! 
Sono largamente richiesti anche i fisioterapisti, i tecnici di radiologia e gli educatori per disabili. Queste professioni, contrariamente a quanto si è soliti pensare, possono anche aprire la strada all’esercizio privato della professione. 
Le strade che la Medicina ti offre sono pressoché illimitate, alcune molto settoriali ed altre a carattere generale. Dopo aver concluso i sei lunghi anni di corso magistrale potrai scegliere se e quale specializzazione intraprendere. Ne puoi trovare davvero tante e largamente diversificate: cardiologia, neurologia, chirurgia, medicina legale e via all’infinito. 
Ora hai a tua disposizione tutte le informazioni necessarie per capire quale percorso di studi ti si addice di più. Stai attento a valutare oggettivamente le realtà che andrai a vivere e a studiare.

Pensa a come sarebbe dover preparare un esame davvero difficile di una materia che peraltro non ti piace! Questa volta, a differenza delle scuole superiori, puoi davvero scegliere di fare ciò che ti piace. Sfrutta al meglio questa occasione e non sbagliare la scelta della tua facoltà!
Enrico Armiento

Enrico ArmientoHo 19 anni e da altrettanti il mondo mi incuriosisce. Suono la chitarra e, quando ho tempo, studio Medicina. 
Dicono che io sia bello, intelligente, simpatico… chi sono io per dissentire? Dopotutto sono WAU.

 

 

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