Chat with us, powered by LiveChat Cosa fa l’ortottista, chi è, come diventarlo

Ortottista: cosa fa? Guida a questa professione sanitaria

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Non molti sanno che l’ortottista è una professione sanitaria. Se stai ancora decidendo a quale facoltà iscriverti, scopri di più su questa professione che potrebbe essere quella giusta per te.

In questa guida ti spieghiamo cosa fa l’ortottista, come diventarlo, quanto guadagna e quali sono gli sbocchi professionali di questa laurea abbastanza richiesta, anche se meno nota rispetto ad altre professioni sanitarie.

Chi è l’ortottista

 Di cosa si occupa l’ortottista? Il significato di questa parola è spesso poco chiaro. Questa figura professionale è regolata dal D.M. 743 del 1994, secondo il quale l’ortottista è:

l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e su prescrizione del medico, tratta i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.

Quindi, anche l’ortottista si occupa di oftalmologia come l’oculista. Ma che differenza c’è tra questi professionisti? Continua a leggere per capirlo.

Ortottico e oculista differenza

 Tra l’ortottico e l’oculista c’è differenza? Sì, sono due figure diverse. L’ortottista è un professionista sanitario. La laurea in ortottica è di durata triennale, come tutte quelle che si riferiscono a professioni sanitarie. Infatti, l’ortottista non è un medico, può esercitare anche solo con la laurea triennale, più l’iscrizione all’albo di riferimento.

L’oculista invece è laureato in Medicina e chirurgia e specializzato nel trattamento medico e chirurgico delle malattie oculari. L’iter per diventare oculista comprende 6 anni di medicina e 4 anni di specializzazione.

Spesso si fa confusione anche tra la professione di ortottista e optometrista. L’optometrista può essere laureato o avere un diploma regionale. Si occupa del miglioramento delle funzioni visive con tecniche non mediche, senza l’uso di farmaci o interventi chirurgici.

Ortottista: cosa fa

L’ortottista cosa fa? Ecco le competenze che deve avere e i compiti che svolge durante la giornata lavorativa:

  • previene, valuta e gestisce la riabilitazione dei disturbi che riducono o impediscono la visione binoculare, per esempio lo strabismo, l’ambliopia (meglio nota come occhio pigro), ma anche altre problematiche, come la sindrome da affaticamento visivo o l’ipovisione negli adulti e nei bambini;
  • svolge attività di consulenza per migliorare la lettura in pazienti dislessici e con disturbi di apprendimento;
  • assiste la riabilitazione o l’allenamento delle abilità visive negli atleti e sportivi, se necessario per la performance o per alterazioni posturali;
  • collabora con altre figure mediche per la definizione di percorsi riabilitativi nei pazienti neurologici o traumatizzati cranici, nell’ambito delle sue competenze;
  • assiste il medico oculista nella valutazione di difetti visivi complessi e nell’esecuzione di esami strumentali per la diagnosi di patologie oculari;
  • assicura il controllo di qualità delle sue prestazioni e identifica gli interventi necessari per raggiungere o mantenere i livelli qualitativi.

Ortottista: stipendio

Conviene lavorare come ortottista? Lo stipendio medio di questo professionista, come per altre professioni sanitarie, dipende dal tipo di struttura sanitaria, pubblica o privata, dall’anzianità di servizio, dai turni e da eventuali straordinari.

Lo stipendio medio dell’ortottista in Italia è di circa 1.300 euro al mese. Ma un professionista esperto con anzianità di servizio e tanti clienti può arrivare anche a oltre 2.000 euro mensili.

Lavoro ortottista

Dove lavora l’ortottista e quali sono gli sbocchi professionali più diffusi di questa professione? Il laureato in ortottica e assistenza oftalmologica può lavorare presso aziende sanitarie, ospedali e università come dipendente. Inoltre, può svolgere attività libero-professionale presso ambulatori o studi medici.

Come già sai, l’ortottista tratta, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica. Le applicazioni di queste competenze possono essere molteplici, nel settore pubblico e in quello privato.

Come diventare ortottista

 Quindi, ora ti interesserà sapere come diventare ortottista. Innanzitutto, per lavorare come ortottista devi avere un diploma, non necessariamente di liceo. Quindi, dopo l’esame di maturità dovrai iscriverti alla laurea triennale in Ortottica ed assistenza oftalmologica (L/SNT2), superare il test di ammissione e gli esami del corso di studi. L’esame finale della laurea è abilitante per la professione di ortottista. Quindi, studiare ortottica all’università e laurearsi è un requisito fondamentale per diventare ortottista.

In seguito, potrai specializzarti ulteriormente accedendo a una laurea magistrale, master o corsi di specializzazione, se vorrai avere una carriera amministrativa o formarti in un ambito specifico.

Infine, per lavorare come ortottista dovrai iscriverti all’albo di riferimento. L’albo professionale degli ortottisti fa parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della PrevenzioneFNO TSRM e PSTRP.

Test per ortottica

Il test di ammissione a ortottica, come abbiamo detto, fa parte del test di professioni sanitarie, per il quale, a differenza di quello di medicina, il test e la graduatoria sono diversi per ciascun ateneo. Nelle università statali il test di ingresso si svolge di solito a settembre. Nel 2021 la prova si è svolta il 14 settembre.

Per superare il test di ingresso a professioni sanitarie dovrai rispondere a un quiz di 60 domande, ciascuna con 5 opzioni di risposta in 100 minuti.

Le domande del test di ammissione a professioni sanitarie saranno divise come qui riportato:

  • 8 domande di matematica e fisica
  • 12 domande di cultura generale
  • 18 domande di biologia
  • 12 domande di chimica
  • 10 domande di logica

Ortottista: laurea

Cosa si studia durante il corso di laurea in Ortottica e assistenza oftalmologica? Il percorso triennale prepara gli studenti all’acquisizione delle basi per svolgere in modo efficiente il trattamento riabilitativo ortottico.

I corsi di laurea sono diversi da ateneo ad ateneo, ma simili. Ad esempio, gli esami compresi nel piano di studi del corso di laurea in Ortottica presso l’Università di Parma, sono:

  • pediatria e basi di oftalmologia pediatrica e riabilitazione handicap della funzione visiva
  • semeiotica, diagnostica per immagini e basi della chirurgia e assistenze oftalmologica
  • farmacologia oculare, igiene, medicina legale, etica e deontologia
  • motilità oculare, visione binoculare e basi di ottica fisiopatologica
  • motilità oculare e strabismi, semeiotica e metodologia ortottica
  • fisiopatologia della funziona visiva e della visione binoculare
  • rieducazione handicap della funziona visiva in età evolutiva
  • basi di biostatistica, informatica e normativa dedicata
  • psicologia medica e riabilitazione neuropsicovisiva
  • fisiologia umana e dell’apparato visivo
  • patologia generale e patologia oculare
  • ottica fisiopatologica
  • anatomo-istologia
  • inglese scientifico
  • neuroftalmologia
  • bioscienze

La laurea in ortottica ha un piano di studi molto pratico. Lo studente entra in contatto con il mondo di lavoro fin da subito attraverso il tirocinio, previsto già dal secondo semestre del primo anno.

Ortottica: università

Dove studiare per diventare ortottista? Le università e i posti sono indicati nel bando che viene pubblicato ogni anno dal MIUR. Il bando 2022/2023 dovrebbe essere pubblicato entro il mese di luglio.

Per l’anno accademico 2021/2022 i posti in ortottica nelle università pubbliche sono stati 292, così ripartiti:

  • Campania L. Vanvitelli, sede di Napoli – 10 posti
  • Catania – 15 posti
  • Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma – 10 posti
  • Chieti-Pescara, sede di Chieti – 22 posti
  • Ferrara – 46 posti
  • Genova – 12 posti
  • L’Aquila – 20 posti
  • Messina – 15 posti
  • Milano – 20 posti
  • Napoli Federico II – 15 posti
  • Padova – 15 posti
  • Palermo – 10 posti
  • Parma – 20 posti
  • Roma La Sapienza – 15 posti
  • Roma Tor Vergata – 25 posti
  • Siena – 12 posti
  • Torino – 10 posti

Vuoi diventare ortottista? Non ti resta che prepararti al meglio per superare il test delle professioni sanitarie e posizionarti in graduatoria prima degli altri candidati.

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Immagine in evidenza di nrd su Unsplash 

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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