Ortottista: cosa fa? Guida alla professione

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Non molti sanno che l’ortottista è una professione sanitaria.

Se stai decidendo a quale facoltà iscriverti, scopri di più su questa professione. Nell’articolo ti raccontiamo come diventare ortottista, cosa fa, quanto guadagna e quali sono gli sbocchi professionali di questa laurea.

Come diventare ortottista

Come diventare ortottista? Innanzitutto, per lavorare come ortottista devi avere un diploma, non necessariamente di liceo. Quindi, dopo l’esame di maturità dovrai iscriverti alla Laurea triennale in Ortottica ed Assistenza oftalmologica (L/SNT2), superare il test di ammissione e gli esami del corso di studi. L’esame finale della laurea è abilitante per la professione di ortottista.

In seguito, potrai specializzarti ulteriormente accedendo a una laurea magistrale, master o corsi di specializzazione se vuoi avere una carriera amministrativa o formarti in un ambito specifico.

Infine, per lavorare come ortottista dovrai iscriverti all’albo di riferimento. L’albo professionale degli ortottisti fa parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, FNO TSRM e PSTRP.

Differenza tra ortottista, oculista, optometrista

I nostri studenti ci chiedono spesso quale sia la differenza tra ortottica e oculistica. L’ortottista è un professionista sanitario. La laurea in ortottica è di durata triennale, come tutte quelle che si riferiscono a professioni sanitarie. Infatti, l’ortottista non è un medico e puoi esercitare come ortottista subito dopo la laurea triennale e l’iscrizione all’albo di riferimento.

 L’oculista invece è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato nel trattamento medico e chirurgico delle malattie oculari. L’iter per diventare oculista comprende 6 anni di medicina e 4 anni di specializzazione.

Un’ulteriore confusione può nascere tra la professione di ortottista e optometrista. L’optometrista può essere laureato o avere un diploma regionale e di solito si occupa del miglioramento delle funzioni visive con tecniche non mediche, senza l’uso di farmaci o interventi chirurgici.

Ortottista cosa fa

Di cosa si occupa l’ortottista e quali sono le mansioni che è tenuto a svolgere? Scopriamo subito le competenze che deve avere e i compiti che svolge durante la sua giornata lavorativa:

  • previene, valuta e si occupa della riabilitazione dei disturbi che riducono o impediscono la visione binoculare, per esempio lo strabismo, l’ambliopia (occhio pigro), ma anche altre problematiche, come la sindrome da affaticamento visivo o l’ipovisione negli adulti e nei bambini;
  • svolge attività di consulenza per migliorare la lettura in pazienti dislessici e con disturbi di apprendimento;
  • assiste la riabilitazione o l’allenamento delle abilità visive negli atleti e sportivi quando necessario per la performance o per alterazioni posturali;
  • collabora con altre figure mediche per la definizione di percorsi riabilitativi in pazienti neurologici o traumatizzati cranici;
  • assiste il medico oculista nella valutazione di difetti visivi complessi e nell’esecuzione di esami strumentali per la diagnosi di patologie oculari;
  • realizza e assicura il controllo di qualità delle prestazioni fornite e identifica gli interventi necessari per raggiungere o mantenere i livelli qualitativi.

Test ammissione ortottica

 Vuoi diventare ortottista? Il test di ammissione a ortottica fa parte del test di professioni sanitarie per il quale, a differenza di quello di medicina, il test e la graduatoria sono diversi per ciascun ateneo.

Per superare il test di ingresso a professioni sanitarie, dovrai rispondere a un quiz di 60 domande, ciascuna con 5 opzioni di risposta in 100 minuti.

Nelle università pubbliche la data del test per le professioni sanitarie è il 7 settembre 2021.

Le domande del test di ammissione a professioni sanitarie saranno divise come qui riportato:

  • 8 domande di matematica e fisica
  • 12 domande di cultura generale
  • 18 domande di biologia
  • 12 domande di chimica
  • 10 domande di logica

Laurea in ortottica

Cosa si studia durante il corso di laurea in Ortottica e Assistenza oftalmologica? Il percorso triennale prepara gli studenti all’acquisizione delle basi per svolgere in modo efficiente il trattamento riabilitativo ortottico.

I corsi di laurea sono diversi da ateneo ad ateneo, ma simili. Ad esempio, gli esami compresi nel piano di studi del corso di laurea in Ortottica presso l’Università di Parma, sono:

  • pediatria e basi di oftalmologia pediatrica e riabilitazione handicap della funzione visiva
  • semeiotica, diagnostica per immagini e basi della chirurgia e assistenze oftalmologica
  • farmacologia oculare, igiene, medicina legale, etica e deontologia
  • motilità oculare, visione binoculare e basi di ottica fisiopatologica
  • motilità oculare e strabismi, semeiotica e metodologia ortottica
  • fisiopatologia della funziona visiva e della visione binoculare
  • rieducazione handicap della funziona visiva in età evolutiva
  • basi di biostatistica, informatica e normativa dedicata
  • psicologia medica e riabilitazione neuropsicovisiva
  • fisiologia umana e dell’apparato visivo
  • patologia generale e patologia oculare
  • ottica fisiopatologica
  • anatomo-istologia
  • inglese scientifico
  • neuroftalmologia
  • bioscienze

La laurea in ortottica ha una struttura pratica, dove lo studente entra in contatto con il mondo di lavoro a partire dal primo anno attraverso il tirocinio previsto già dal secondo semestre del primo anno.

Ortottica: università

Dove studiare per diventare ortottista? Le università e i posti sono indicati nel bando che viene pubblicato ogni anno dal MIUR. Il bando 2021/2022 non è ancora uscito.

Per l’anno accademico 2020/2021 i posti in ortottica nelle università pubbliche sono stati 229, così ripartiti:

  • Bari – 10 posti
  • Campania L. Vanvitelli – 10 posti
  • Catania – 11 posti
  • Catanzaro – 12 posti
  • Chieti-Pescara – 10 posti
  • Ferrara – 29 posti
  • Genova – 10 posti
  • L’Aquila – 10 posti
  • Messina – 12 posti
  • Milano – 15 posti
  • Napoli Federico II – 18 posti
  • Padova – 15 posti
  • Palermo 10 posti
  • Parma – 12 posti
  • Roma La Sapienza – 10 posti
  • Roma Tor Vergata – 15 posti
  • Siena – 10 posti
  • Torino – 10 posti

Laurea ortottica: sbocchi lavorativi

Il laureato in ortottica ed assistenza oftalmologica può lavorare presso le aziende sanitarie, gli ospedali e le università come dipendente. Inoltre, può svolgere attività libero-professionale presso ambulatori o studi medici.

L’ortottista tratta, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.

Ortottista stipendio

Lavorare come ortottista conviene? Ecco quanto guadagna in media un ortottista. Ovviamente, come per altre professioni sanitarie, lo stipendio dipende dal tipo di struttura sanitaria, pubblica o privata, dall’anzianità di servizio, dai turni e da eventuali straordinari.

 Lo stipendio medio di un ortottista in Italia è di circa 1.300 euro al mese. Ma un ortottista esperto può arrivare a guadagnare anche oltre 2.000 euro mensili.

Vuoi diventare ortottista ora che sai tutto su questa professione? Se scegli questo come tuo obiettivo professionale, non ti resta che studiare al meglio per superare il test di ammissione alle professioni sanitarie.

Iscriviti ai corsi di preparazione ai test di ammissione 2021. I corsi WAU! comprendono videolezioni, quiz, simulazioni, manuali e in più il supporto prezioso dei nostri esperti docenti e dei tutor, sempre pronti a rispondere ai tuoi dubbi e darti la motivazione giusta per prepararti con successo al test.

Immagine in evidenza di nrd su Unsplash 

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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