Chat with us, powered by LiveChat Test medicina: gli strumenti WAU! per superare gli esami

Gli strumenti più efficaci per superare i test di ammissione

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Se tuo figlio sta sognando la laurea in medicina, probabilmente ti interessa trovare un corso che lo aiuti a prepararsi al test nel modo più efficace possibile.

Continua a leggere per scoprire gli strumenti attraverso i quali WAU! ha aiutato oltre il 70,9% dei suoi corsisti a superare il test di ammissione.

Il primo corso per il test di medicina WAU!

Nel precedente articolo sulla storia di WAU! abbiamo raccontato di quando Alessandro Lai, CEO e co-fondatore di WAUniversity, ha passato il test di ammissione a medicina al secondo tentativo grazie al simulatore creato insieme al suo amico Michael Pili, anche lui co-fondatore WAU!. Tuttavia, tanti altri suoi amici non passarono il test nemmeno la seconda volta.

Soprattutto, Alessandro non trovava giusto che chi non aveva disponibilità economica per comprare libri, software o frequentare corsi avesse meno possibilità di superare il test. Quindi, andò dal rettore per mostrargli il suo software perché voleva che tutti gli studenti della Sardegna avessero accesso a quel programma gratis dato che c’è un’enorme discrepanza tra la formazione che ricevono gli studenti del Nord e quella che tocca ai ragazzi del Sud e delle Isole.

Anche per questo motivo le graduatorie dei test d’ingresso vedono in testa ogni anno per lo più gli studenti di Lombardia, Piemonte e Veneto. Nell’anno in cui Alessandro passò la selezione solo il 20% degli studenti ammessi alla facoltà di medicina di Sassari erano sardi. Questa situazione non era sostenibile, anche perché uno studente del Nord costretto a trasferirsi in Sardegna per studiare, finito il primo anno di solito chiede il trasferimento in un’altra università, più vicina a casa sua, lasciando così un buco nel corso di laurea.

Inizialmente l’università non si mostrò interessata e Alessandro lo mise da parte, finché un giorno non passò un altro test scritto grazie ad esso. A quel punto, la sua efficacia era innegabile e insieme a Michael decisero di trasformare la loro idea in qualcosa di più grande. Grazie alla prof.ssa Manca, vicerettrice dell’università, i ragazzi si unirono a Domenico Delogu, tecnico di laboratorio che già allora aiutava gratuitamente gli studenti per il test d’ammissione. I tre misero su un corso vero e proprio. L’università diede loro un’aula e Alessandro trovò nei vari corsi di laurea i docenti migliori e più attenti agli studenti.

Fu così che incontrò il prof. Micera, all’epoca preside della Facoltà di Chimica all’Università di Sassari, una vera autorità, che per due anni creò oltre un migliaio di quiz di chimica senza compenso. Fu lui a presentare Simone Baldi ad Alessandro, tecnico del laboratorio di chimica che ha dato un contributo prezioso al progetto creando quiz e indicando altre figure a cui chiedere aiuto. Anche Luca Decandia è stato sin da subito una parte importante in WAU!. Dottorando in biochimica e biologia molecolare, ha curato il libro di biologia e insegna ancora oggi nei corsi WAU!.

Gli strumenti WAU! per superare il test di medicina

 Ecco i preziosi strumenti che, abbinati al metodo WAU!, aiutano gli studenti a superare i test:

  • la piattaforma WAU! con quiz, simulazioni, manuali e tanto altro;
  • la realtà virtuale che trasforma le nozioni in qualcosa di concreto nella mente dei nostri corsisti;
  • i gruppi studio che aiutano a comprendere e a consolidare concetti e nozioni.

Continua a leggere per scoprire questi strumenti nel dettaglio. Insieme al metodo che abbiamo spiegato nell’articolo precedente, rappresentano tutto ciò che serve per uno studio efficace e completo per il test di medicina.

La piattaforma di e-learning per i test di ammissione

La piattaforma online di WAU! (clicca per accedere) ha al suo interno test, tutor virtuale, guida al metodo, manuali, videolezioni e la possibilità di interagire con la community di WAU! per apprendere rapidamente e con meno sforzi. Ecco nel dettaglio cosa include:

  • test di autovalutazione per capire il livello iniziale e il simulatore che verifica la preparazione e individua i punti deboli;
  • videolezioni che coprono tutti gli argomenti relativi al test di ammissione con quiz degli anni precedenti e modalità di risoluzione;
  • tutor virtuale, un’intelligenza artificiale che elabora il profilo dello studente sulla base delle simulazioni e lo mette in contatto con un corsista con caratteristiche simili alle sue per elaborare tabella di studio e programma;
  • guida al metodo e libri didattici, manuali più approfonditi di quelli del liceo, con immagini 3D animate per la parte anatomica;
  • glossario e formulario, glossario con il quale chiarire i concetti, soprattutto per materie come biologia dove ci sono tante definizioni da ricordare. Invece, per matematica è fondamentale il formulario basato sugli esercizi dei quiz sbagliati, per evitare di ripetere gli stessi errori nelle esercitazioni e soprattutto il giorno del test.

Lo strumento più innovativo: la realtà virtuale

La realtà virtuale è uno degli strumenti di eccellenza del metodo WAU!. I nostri corsisti possono scoprire l’anatomia in un modo del tutto nuovo, entrando nel corpo umano e toccandolo letteralmente con mano. Possono vedere un cuore che batte, separarne i piani anatomici, scoprirne ogni parte in altissima definizione.

Dopo che si immergono letteralmente in una nuova realtà, creata appositamente per rendere l’apprendimento dell’anatomia ancora più efficace, i nostri studenti ricordano meglio i concetti e le definizioni rispetto a chi li ha solo studiati sui libri.

Gruppi studio e test medicina

Nei gruppi di studio WAU! la pluralità dei livelli di conoscenza è una risorsa. Gli studenti più preparati possono ripassare ciò che sanno spiegando gli argomenti a chi sta più indietro. Infatti, secondo il National Trading Laboratories del Maine (The learning pyramid, Bethel, 1946), se dopo la spiegazione di un tema si apre una discussione, l’efficacia dell’insegnamento arriva al 50%, mentre con l’esercitazione pratica in prima persona si tocca il 75%.

E ancora, con il teach to learn, la strategia più utilizzata all’interno del metodo WAU!, l’efficacia raggiunge il 95%. Si tratta a tutti gli effetti del miglior strumento di apprendimento che esista.

Se la storia di WAU! ti ha interessato e vuoi sapere di più su strumenti didattici, corsi, eventi, rimani sul nostro sito.

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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