Test medicina 2021: la graduatoria sarà per ateneo?

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ultimo aggiornamento 25 maggio 2021

La proposta di modifica 10.64 di cui si parla nell’articolo, relativa alle graduatorie dei test di ammissione, è stata ritirata e sostituta con l’ordine del giorno G10.101 in cui si parla solo delle scuole di specializzazione. 

Quindi, la graduatoria nazionale sembra confermata per i prossimi anni.

Più esattamente si legge:

“l’impegno del governo a valutare l’opportunità di riformare dall’anno accademico 2022-2023 l’attuale disciplina in tema di ammissione alle scuole di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia (art. 36, comma 1, dlgs 17 agosto 1999, n. 368),  ripristinando, pur nella permanenza di un meccanismo di selezione centralizzato con test su base nazionale, la possibilità di scelta, fin dal momento della domanda, di una delle tre aree disciplinari clinica, chirurgica e servizi e della sede universitaria di frequenza del corso di specializzazione”.

Ultimissime novità sul test di medicina, odontoiatria, veterinaria, magistrale delle professioni sanitarie 2021.

Per il momento, si tratta solo di una proposta di modifica alla legge attuale. Ma se la proposta passerà, sarà molto importante per tutti i candidati ai test di ammissione, in programma il 3 settembre 2021, medicina e odontoiatria, 1° settembre 2021, veterinaria.

Infatti, come di certo sai, i test di medicina, odontoiatria e veterinaria sono uguali per tutti i candidati e le graduatorie dei test di ammissione sono nazionali. Ecco invece cosa dice la proposta di modifica alla legge attuale.

Se hai bisogno di altre info sul test, la graduatoria, i programmi, l’iscrizione, vai a Come funziona il test di medicina.

Test medicina 2021: abrogazione graduatoria nazionale?

In sintesi, è stato proposto di trasformare in locale per ciascun ateneo la graduatoria del test di medicina, odontoiatria, veterinaria, dei corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, dei corsi di laurea di primo livello di formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, al posto della graduatoria nazionale, come è stato fino all’anno accademico 2020/2021.

Il test di medicina e veterinaria rimarrebbe nazionale, uguale per tutte le università.

Questa modifica avrebbe importanti conseguenze sulle probabilità di accesso degli studenti in base al livello dei candidati dei singoli atenei.

Esattamente, la proposta di modifica n. 10.64 al DDL n. 2167, recita:

Dopo il comma 11, aggiungere i seguenti: «11-bis. In considerazione della grave crisi economica correlata alla pandemia da Covid-19, in via sperimentale, per il quinquennio 2021-2026, in deroga alle disposizioni di cui alla legge 2 agosto 1999, n. 264, in materia di accessi ai corsi universitari, l'accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, nonché ai corsi di laurea di primo livello di formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, avviene con graduatoria concorsuale locale per ciascun Ateneo e non con graduatoria su base nazionale. I singoli Atenei subordinano l'iscrizione ai corsi di cui al presente comma, nel rispetto della programmazione nazionale definita di concerto fra Ministero della Salute e Ministero dell'Università, in base al superamento di un test di ammissione, comune a tutti gli atenei e gestito a livello nazionale, che certifichi il possesso delle conoscenze indispensabili per la frequenza del singolo corso.”

È stata fatta una proposta simile anche per l’ammissione alle scuole di specializzazione:

11-ter. Al fine di garantire la formazione di un numero di medici specialisti sufficiente a compensare le gravi carenze dei sistemi sanitari regionali, rese evidenti nell'attuale fase di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, in via sperimentale per il quinquennio 2021-2026, in deroga alle disposizioni di cui alla legge 6 settembre 2017, n. 130, in materia di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione post-laurea, ai sensi dell'articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 l'ammissione alle scuole di specializzazione di area medica avviene mediante selezione concorsuale da parte di ciascun Ateneo per ogni singola Scuola di Specializzazione, nel rispetto della programmazione nazionale dei posti per ciascuna specialità ed attraverso test di ingresso per ogni singola scuola di specializzazione omogenei su tutto il territorio nazionale e gestiti in modo centralizzato dal ministero dell'Università, riservando comunque la possibilità ai candidati di partecipare annualmente fino ad un massimo di tre test selettivi per differenti scuole di specializzazione».

Come te, anche noi rimaniamo in attesa di sviluppi e ti aggiorneremo non appena ci saranno news. Nel frattempo, non ti rimane che studiare, dato che il test di medicina è confermatissimo e a parte il bando, che speriamo esca a breve, conosciamo già le date e le materie da studiare.

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Immagine in evidenza di Andrea Piacquadio da Pexels

Paola Pala

Paola Pala

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