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Come diventare fisioterapista: la guida

come diventare fisioterapista

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Ti stai per diplomare o l’hai appena fatto? Oppure lavori da tempo e vuoi cambiare settore? In entrambi i casi, se vuoi capire come diventare fisioterapista, hai cliccato sull’articolo giusto.

Continua a leggere se ti affascina questa professione, se ti piacerebbe monitorare i risultati del tuo lavoro e l’evoluzione dello stato di salute delle persone che assisti.

A seguire, scoprirai tutto sul lavoro del fisioterapista: quali sono le sue mansioni, come funziona il test di ingresso all’università e la laurea in fisioterapia, gli sbocchi lavorativi, lo stipendio e altro ancora.

Come diventare fisioterapista

 Come diventare fisioterapista? Quanto bisogna studiare per diventare fisioterapista? Prima di tutto, devi avere un diploma di scuola secondaria di secondo grado, non necessariamente quello liceale. Poi dovrai superare il test di ingresso delle professioni sanitarie per iscriverti alla laurea triennale in fisioterapia, classe L/SNT2.

Poi, se vorrai, potrai proseguire con l’eventuale laurea magistrale in fisioterapia o un master, di solito più pratico e incentrato su un aspetto della professione da approfondire. Come le altre professioni sanitarie, anche il fisioterapista è tenuto a seguire una formazione continua post-laurea e ad essere iscritto all’albo.

L’albo dei fisioterapisti fa parte dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM). Per iscriversi serve la cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea, il pieno godimento dei diritti civili, non avere carichi nel casellario giudiziale, la laurea in fisioterapia o un titolo equipollente e infine la residenza o il domicilio professionale nella circoscrizione dell’ordine.

Come diventare fisioterapista senza laurea? In Italia non è possibile in quanto l’esercizio della professione è subordinato al conseguimento della laurea triennale. Inoltre, non ci sono facoltà di fisioterapia a numero aperto, nemmeno negli atenei privati. Per diventare fisioterapista devi superare necessariamente il test di ammissione a professioni sanitarie.

Fisioterapista: cosa fa

La figura professionale del fisioterapista è stata istituita con il D.M. 741/1994, secondo il quale il fisioterapista è un operatore sanitario con diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma o in equipe interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici.

Cosa fa il fisioterapista? Questo professionista sanitario elabora, da solo o con altri professionisti sanitari, il programma di riabilitazione, gestisce l’attività terapeutica in caso di disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, propone l’adozione di protesi o ausili, insegna a utilizzarli e ne verifica l’efficacia. Inoltre, il fisioterapista è tenuto a controllare che la riabilitazione sia in linea con gli obiettivi di recupero del paziente.

Se vuoi scoprire di più sulle mansioni del fisioterapista, leggi: Cosa fa il fisioterapista.

Test fisioterapia

Il test di ingresso a fisioterapia è quello per professioni sanitarie. La struttura del test è molto simile a quello di medicina: 60 quesiti a risposta multipla suddivisi tra biologia, logica, cultura generale, chimica, matematica e fisica ai quali dovrai rispondere in 100 minuti. La differenza con il test di medicina è nel tipo di graduatoria che per professioni sanitarie non è nazionale, ma per ateneo.

La data del test per le professioni sanitarie 2022 non è ancora uscita, ma nelle statali la prova si svolge di solito a settembre. L’anno scorso la data del test per le professioni sanitarie era il 14 settembre.

Quanto è difficile entrare in fisioterapia? La concorrenza è tanta. L’anno scorso ci sono stati oltre 70 mila candidati per circa 30 mila posti a concorso. Se vuoi aumentare le tue possibilità di superare il test, comincia a prepararti il prima possibile.

Cosa studiare per il test di fisioterapia? Le conoscenze scolastiche nelle materie del test che abbiamo elencato prima spesso non bastano per superare la prova. Il nostro consiglio è fare tante simulazioni dei test degli anni precedenti, oltre allo studio teorico su manuali appositamente pensati per il test di professioni sanitarie.

Come diventare fisioterapista senza fare test di ammissione? Come abbiamo detto sopra, in Italia non è possibile, l’unico modo per diventare fisioterapista è superare il test di ingresso a professioni sanitarie.

Laurea in fisioterapia

Come funziona la laurea in fisioterapia? Per spiegartelo. facciamo riferimento al corso in fisioterapia dell’Università di Sassari. Durante il triennio dovrai conseguire 180 Crediti Formativi Universitari (CFU).

Al primo anno di fisioterapia sono previsti i seguenti esami: basi di neuroscienze, basi funzionali dell’apparato locomotore, basi morfologiche e funzionali, basi psicologico-relazionali, microbiologia, patologia e genetica. Inoltre, ci sono esami a scelta, attività di laboratorio professionale e un esame di lingua inglese.

In seguito, studierai materie più complesse, come bioingegneria e biomeccanica, fisioterapia delle varie disfunzioni, reumatologia e dermatologia, ma anche riabilitazione e management sanitario.

Le lauree triennali in professioni sanitarie hanno un’impostazione pratica per permettere alle persone che le scelgono di lavorare subito dopo la laurea e di essere pronte a svolgere le loro mansioni in autonomia. Per questo motivo, già dal primo anno avrai nel piano di studi un tirocinio obbligatorio caratterizzante che ti permetterà di capire se questa professione fa per te.

La prova finale, con valore di esame di Stato abilitante, consiste in una prova pratica e nella redazione di una tesi di laurea da discutere davanti a una commissione.

Se vuoi laurearti in fisioterapia e gli esami da sostenere non ti spaventano, continua a leggere per scoprire gli atenei in cui è attivo questo corso di studi.

Facoltà di fisioterapia

Il bando professioni sanitarie 2022 non è ancora uscito, ma probabilmente non subirà modifiche sostanziali rispetto a quello del 2021. I posti disponibili per fisioterapia 2021 erano 2.597.

Ecco le facoltà di fisioterapia per ateneo:

  • Bari – 45 posti nella sede di Brindisi, 35 nella sede di Taranto, 33 a Bari
  • Bologna – 80 posti
  • Brescia – 28 posti a Cremona, 22 a Mantova, 20 a Brescia
  • Cagliari – 25 posti
  • Campania “L. Vanvitelli” – 15 ad Avellino, 38 a Grottaminarda, 47 nelle due sedi di Napoli
  • Campus Biomedico di Roma – 50 posti
  • Catania – 38 posti
  • Catanzaro – 75 posti
  • Cattolica del Sacro Cuore – 25 a Viterbo, 15 a Campobasso, 35 a Roma
  • Chieti-Pescara – 75 a Chieti
  • Ferrara – 69 a Ferrara, 20 a Bolzano
  • Firenze – 63 posti
  • Foggia – 30 posti
  • Genova – 16 a Pietra Ligure, 16 a La Spezia, 17 a Genova, 16 a Chiavari
  • Humanitas University – 50 posti a Pieve Emanuele
  • Insubria – 40 posti a Varese
  • L’Aquila – 75 posti
  • Messina – 98 posti
  • Milano – 95 posti
  • Milano-Bicocca – 50 posti a Carate Brianza
  • Modena e Reggio Emilia – 31 posti a Reggio Emilia
  • Molise – 30 posti a Termoli
  • Napoli Federico II – 70 posti
  • Padova – 55 posti a Conegliano, 55 a Padova
  • Palermo – 35 posti
  • Parma – 25 posti a Parma, 20 posti a Piacenza
  • Pavia – 40 posti
  • Perugia – 35 posti a Foligno
  • Piemonte Orientale – 72 posti a Novara
  • Pisa – 25 posti
  • Politecnica delle Marche – 30 posti ad Ancona e 20 ad Ascoli Piceno
  • Roma “La Sapienza” – 35 posti a Latina, 20 a Bracciano, 30 ad Arriccia, 30 a Pozzilli, 161 a Roma
  • Roma “Tor Vergata” – 70 posti
  • San Raffaele Milano – 40 posti
  • Salerno – 40 posti a Baronissi
  • Sassari – 32 posti
  • Siena – 25 posti
  • Torino – 50 posti
  • Trieste – 30 posti
  • Udine – 30 posti
  • UniCamillus – 15 posti a Roma
  • Verona – 25 posti a Vicenza, 25 a Rovereto e 25 a Verona

Fisioterapia: possibilità di lavoro

 Dove lavora il fisioterapista dopo la laurea? Gli sbocchi lavorativi per questa professione sanitaria molto richiesta sono davvero tanti.

Il laureato in fisioterapia può lavorare in strutture pubbliche, come le ASL, o private come cliniche, centri di riabilitazione, palestre, centri benessere e case di cura. Inoltre, può scegliere la libera professione presso le strutture sanitarie o al domicilio del paziente. Ultimamente è sempre più richiesta la professione del fisioterapista in ambito sportivo.

Per lavorare come dipendente pubblico, è necessario superare un concorso, mentre nelle strutture private è richiesto di solito l’invio del curriculum vitae e un colloquio di lavoro. Se dopo la laurea unirai le competenze acquisite con la passione per la professione esercitata e l’attenzione alle persone che avrai in cura, il lavoro non ti mancherà mai.

Se vuoi sapere di più sulle possibilità lavorative del fisioterapista, leggi  I 5 sbocchi professionali più richiesti per chi si laurea in fisioterapia

Fisioterapista: guadagno

Quanto guadagna un fisioterapista? Chiariamo subito che se vuoi lavorare come fisioterapista, il guadagno non dovrebbe essere la tua motivazione primaria. Svolgere un lavoro che ti piace è di solito la soddisfazione maggiore dei professionisti sanitari. Tuttavia, la remunerazione non è da sottovalutare.

Un fisioterapista alle prime armi guadagna circa 1.100 euro al mese, ma per professionisti esperti questa cifra può arrivare anche a 2.000-3.000 euro. Lo stipendio medio di un fisioterapista è di circa 1.700 euro al mese.

Nelle strutture private la paga è di solito su base oraria. Da libero professionista potrai scegliere quali tariffe applicare, in base alla città dove operi e alla tua capacità di trovare pazienti.

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Immagine in evidenza di Benjamin Wedemeyer su Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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