Come diventare infermiere: la guida

come diventare infermiere

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Se sei all’ultimo anno delle superiori e stai pensando di scegliere una delle oltre 20 professioni sanitarie riconosciute in Italia, forse ti starai chiedendo come diventare infermiere.

Questa professione sanitaria è molto ambita, sia in Italia che all’estero, ma spesso si crede consista in una mera esecuzione di procedure decise dai medici. Invece, non è sempre così. Infatti, l’infermiere ha molta autonomia decisionale e altrettante responsabilità. Il suo lavoro richiede empatia e un’impeccabile etica professionale.

Se ti piace aiutare le persone, trovare soluzioni e hai passione per le materie scientifiche, questa professione potrebbe essere quella giusta per te. Per eccellere come infermiere, dovrai prendere le decisioni in fretta, essere cordiale con i pazienti e assicurarti di compiere correttamente le procedure mediche.

Chi è l’infermiere

Chi è l’infermiere? L’infermiere è un professionista sanitario laureato, iscritto all’albo, che si prende cura dell’assistito in maniera globale, instaurando con lui una relazione di fiducia.

Questa figura è regolata dal D.M. 739/1994 che definisce la figura dell’infermiere come:

l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, è responsabile dell'assistenza generale infermieristica.

Altri riferimenti normativi per questa figura professionale sono la legge 42/1999 che ha introdotto il concetto di professione sanitaria come professione intellettuale e la legge 251/2000 che ha riconosciuto il sapere disciplinare dell’infermieristica.

Come diventare infermiere

I nostri studenti chiedono spesso come diventare infermiere senza laurea. In Italia non è possibile esercitare questa professione soltanto con il diploma di istruzione secondaria. Per lavorare come infermieri occorre conseguire la Laurea in infermieristica o infermieristica pediatrica (L/SNT1) presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, che abilita all’esercizio della professione sanitaria di infermiere o infermiere pediatrico.

Quanto dura il corso di laurea in infermieristica? In infermieristica gli anni di studio effettivi sono tre, si tratta infatti di una laurea triennale, come per tutte le professioni sanitarie.

Questi corsi di laurea sono ad accesso programmato. Il numero dei posti disponibili per infermieristica è definito ogni anno con decreto del MIUR. Nel 2021 ci sono stati 17.394 posti per infermieristica e 264 per infermieristica pediatrica.

Anche alcune università private offrono il corso di laurea in infermieristica, sempre ad accesso programmato. Il test d’ingresso a professioni sanitarie nelle private è fissato di solito in date differenti rispetto alla data unica nazionale, anche prima dell’esame di maturità.

Dopo la laurea di primo livello, l’infermiere può decidere di continuare gli studi. Una possibilità è quella di frequentare un master che permette di specializzarsi in determinate aree.

Ecco alcune possibili specializzazioni per un laureato in infermieristica:

  • infermiere di famiglia e di comunità
  • infermiere di sanità pubblica
  • infermiere di sala operatoria
  • infermiere psichiatrico
  • infermiere geriatrico

In alternativa, potrai iscriverti alla Laurea magistrale in scienze infermieristiche ed ostetriche, sempre a numero chiuso, e in seguito al dottorato di ricerca per ricoprire ruoli di responsabilità oppure lavorare nella ricerca e nella formazione.

Come gli altri professionisti sanitari, anche l’infermiere professionale è obbligato a partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dal programma nazionale ECMEducazione Continua Medicina.

Clicca qua per più informazioni sul corso di laurea in Infermieristica pediatrica.

Albo infermieri

Dopo aver ottenuto il titolo di studio che abilita all’esercizio professionale, l’infermiere ha l’obbligo di iscriversi all’albo. L’albo professionale per le professioni infermieristiche è FNOPIFederazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.

Come iscriversi all’albo degli infermieri? La domanda di iscrizione va presentata in carta da bollo all’Ordine nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza.

Ecco quali sono i requisiti per l’iscrizione all’albo degli infermieri:

  • avere la residenza o il domicilio o esercitare la professione nella circoscrizione dell’Ordine;
  • essere in possesso del titolo ed essere abilitati all’esercizio professionale in Italia;
  • avere il pieno godimento dei diritti civili.

All’albo degli infermieri si possono iscrivere anche i cittadini stranieri in regola con le norme in materia di ingresso e soggiorno in Italia e in possesso di questi requisiti.

Laurea in infermieristica

Chiarito l’iter per diventare infermiereè importante conoscere le materie d’esame alla facoltà di infermieristica, un’informazione fondamentale per la scelta della facoltà. Il piano di studi in infermieristica include vari esami e potrebbe cambiare leggermente a seconda dell’ateneo che si frequenta.

Com’è studiare infermieristica? È difficile? Sono le domande che si pongono tanti aspiranti studenti. La risposta dipende dalla tua predisposizione personale. Se la tua missione è quella di aiutare il prossimo e ti piacciono le materie scientifiche, i 3 anni di studio non dovrebbero presentare particolari difficoltà.

Ecco alcune tra le principali materie di infermieristica:

  • biochimica
  • anatomia
  • fisiologia
  • istologia
  • biologia
  • chimica

Il futuro infermiere deve conoscere i fondamenti di queste discipline, che rappresenteranno la base della sua professione.

Accanto a questi esami di carattere generale, il corso di laurea in infermieristica prevede anche lo studio di materie scientifiche specifiche per la professione di infermiere: infermieristica generale, patologia generale, infermieristica clinica, chirurgia generale e specialistica, igiene e statistica medica, infermieristica in area critica, rianimazione e terapia intensiva, informatica, lingua inglese, psichiatria e psicologia della salute, management sanitario, organizzazione delle aziende sanitarie.

Le competenze apprese saranno richieste sul campo e utili al paziente che avrà bisogno non soltanto della teoria, ma soprattutto dalla tua voglia di aiutare e di far stare bene il prossimo. Il contatto con le persone è una costante di questa professione.

Le materie psicologiche sono state introdotte nelle professioni sanitarie e soprattutto nella laurea in infermieristica proprio per aiutarti a sviluppare l’empatia con il paziente, ma anche acquisire consapevolezza delle emozioni e prevenire il burnout, che prima si verificava con frequenza nelle professioni sanitarie e di assistenza.

Tirocinio infermieristica

Durante il corso di laurea dovrai svolgere anche il tirocinio di infermieristica, con il quale sarà possibile mettere subito in pratica quanto appreso sui libri, ma soprattutto conoscere una realtà che fino a quel punto è stata solo teorica: l’interazione con il paziente.

La durata e le modalità del tirocinio in infermieristica possono variare in base all’università che si frequenta. Le competenze che si acquisiranno saranno diverse:

  • assistenza alla persona, alla sua igiene, all’alimentazione;
  • comprensione del funzionamento della sala operatoria;
  • applicazione della deontologia professionale;
  • interazione con il resto dell’équipe medica:
  • prescrizioni diagnostiche e terapeutiche.

Durante il tirocinio si formerà la parte più umana dell’infermiere e il rapporto con il paziente diventerà realtà.

Cosa studiare per i test di infermieristica

Il test di ingresso a infermieristica si svolge di solito a settembre nelle università pubbliche.

C’è tanta concorrenza: nel 2021 i candidati sono stati circa 31.000 candidati per oltre 17.000 posti. Studiare solo il programma della scuola superiore spesso non basta per entrare in graduatoria. Se vuoi aumentare le tue possibilità di superare il test di ingresso a infermieristica, dovrai prepararti bene e in anticipo.

Il corso di infermieristica fa parte dei corsi di laurea in professioni sanitarie. La prova di ammissione ha sempre la stessa struttura in tutte le università, ma alcuni atenei formulano da sé le domande mentre altri adottano il test fornito dal MIUR/CINECA. Inoltre, la graduatoria non è nazionale, come accade invece per medicina.

Per sapere cosa studiare per infermieristica, devi conoscere prima di tutto le materie del test. La prova per professioni sanitarie comprende 60 domande a risposta multipla con 5 opzioni di risposta, di cui una sola esatta, a cui rispondere in 100 minuti:

  • fisica e matematica, 8 domande
  • cultura generale, 12 domande
  • biologia, 18 domande
  • chimica, 12 domande
  • logica, 10 domande

Se sei indeciso tra medicina e infermieristica, scopri la differenza tra il test di medicina e quello delle professioni sanitarie.

Università infermieristica

Ora che sai tutto su come diventare infermiere, ti starai chiedendo quale università infermieristica scegliere in Italia.

Ecco l’elenco delle università che hanno attivato un corso di scienze infermieristiche nel 2021:

  • Bari
  • Bologna
  • Brescia
  • Cagliari
  • Campania “L.Vanvitelli”
  • Campus Bio-Medico di Roma
  • Catania
  • Catanzaro
  • Cattolica del Sacro Cuore
  • Chieti-Pescara
  • Ferrara
  • Firenze
  • Foggia
  • Genova
  • Humanitas University
  • Insubria
  • L’Aquila
  • Messina
  • Milano
  • Milano-Bicocca
  • Modena e Reggio Emilia
  • Molise
  • Napoli Federico II
  • Padova
  • Palermo
  • Parma
  • Pavia
  • Perugia
  • Piemonte Orientale
  • Pisa
  • Politecnica delle Marche
  • Roma “La Sapienza”
  • Roma “Tor Vergata”
  • Raffaele Milano
  • Salerno
  • Sassari
  • Siena
  • Torino
  • Trieste
  • Udine
  • UniCamillus
  • Verona

Sicuramente uno degli aspetti da considerare se sei uno studente fuori sede è il costo della vita nella città in cui ti vuoi trasferire. Roma e Milano sono tra le città più costose d’Italia, ma anche quelle con più posti di lavoro per quanto riguarda l’infermieristica in ospedali pubblici e privati.

Un altro fattore importante per decidere quale università infermieristica scegliere è il punteggio minimo per entrare. Questo non deve diventare l’unico fattore di scelta, ma è importante controllare la graduatoria dell’anno precedente per capire dove è stato più difficile entrare.

Cosa fa l’infermiere

Cosa fa l’infermiere? Se vuoi diventare infermiere, sarai curioso riguardo le sue mansioni professionali. Le funzioni svolte sono molteplici: assistenza, educazione alla salute e terapeutica, gestione, prevenzione, formazione e ricerca. Secondo il decreto che regola questa professione, rientrano tra le mansioni dell’infermiere:

  • pianificare, gestire e valutare l’intervento di assistenza di tipo infermieristico;
  • applicare correttamente le prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
  • formulare i bisogni e gli obiettivi dell’assistenza infermieristica;
  • identificare i bisogni di salute dei pazienti.

Inoltre, l’infermiere deve attenersi al Codice deontologico delle professioni infermieristiche, tra cui il rispetto e la non discriminazione, la cura, la formazione e l’aggiornamento. Le competenze individuali sono molto importanti, ma lo è altrettanto saper collaborare con gli altri operatori sanitari e sociali e il personale di supporto per il raggiungimento degli obiettivi.

Infermiere: sbocchi occupazionali

Tra le lauree triennali, quella in infermieristica offre maggiori sbocchi lavorativi. Secondo i sondaggi di AlmaLaurea, a un anno dal conseguimento del titolo l’80,4% dei laureati triennali in infermieristica risulta occupato.

Dove lavora l’infermiere? Può esercitare come dipendente o libero professionista, nelle strutture socio-assistenziali private o in quelle pubbliche alle quali si accede tramite concorso.

Gli ambiti di lavoro dell’infermiere sono molteplici, può infatti lavorare nel pronto soccorso, negli ambulatori o nell’assistenza dei pazienti a domicilio, nelle residenze sanitarie assistite, hospice, centri di riabilitazione o strutture per lungodegenza.

Quanto guadagna un infermiere

L’ultima informazione importante riguardo questa professione è quanto guadagna un infermiere. I professionisti laureati in infermieristica hanno un Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di riferimento con lo stipendio lordo base di circa 1.750 euro al mese che può aumentare con l’anzianità, la turnazione ed eventuali straordinari.

Ma mentre il settore pubblico è obbligato a rispettare il CCNL, nel privato è tenuto a farlo solo il datore di lavoro che ha partecipato alla stipula del contratto. Per questo motivo un infermiere che lavora nel privato può guadagnare da 1.300 a 1.800 euro, a seconda del tipo di struttura e della zona.

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Immagine in evidenza di Gustavo Fring da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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