Come diventare infermiere: la guida

come diventare infermiere

Seguici sui social

Se sei all’ultimo anno delle superiori e stai pensando di entrare a professioni sanitarie, forse ti starai chiedendo come diventare infermiere.

Tra le lauree triennali, quella in infermieristica offre maggiori sbocchi lavorativi. Secondo i sondaggi di AlmaLaurea, a un anno dal conseguimento del titolo l’80,4% dei laureati triennali in infermieristica risulta occupato.

Chi non è del settore potrebbe pensare che gli infermieri siano meri esecutori di decisioni dei medici, ma non è così. Si tratta di un campo che lascia molta autonomia decisionale e richiede responsabilità.

Inoltre, se ti piace aiutare le persone e hai una passione per le materie scientifiche, questa professione potrebbe essere ideale per te. Per eccellere come infermiere dovrai prendere le decisioni in fretta, essere cordiale con i pazienti e assicurarti di compiere correttamente le procedure mediche.

Pensi che questa sia la professione giusta per te? Ecco come superare il test di ingresso a infermieristica!

Partecipa ai corsi di preparazione ai test di ammissione 2021 di WAU!:

il 70,9% dei nostri corsisti supera il test.

Chi è e cosa fa l’infermiere

Chi è l’infermiere? Di cosa si occupa? Scopriamolo subito.

L’infermiere è un professionista sanitario laureato, iscritto all’albo, che si prende cura dell’assistito in maniera globale, instaurando una relazione di fiducia.

Cosa fa l’infermiere? Le funzioni svolte sono molteplici: assistenza, educazione alla salute e terapeutica, gestione, prevenzione, formazione e ricerca.

L’infermiere deve attenersi al Codice Deontologico delle professioni infermieristiche, tra cui il rispetto e la non discriminazione, la cura, la formazione e l’aggiornamento.

Dove lavora l’infermiere? Può esercitare come dipendente o libero professionista, nelle strutture socio-assistenziali private o in quelle pubbliche alle quali si accede tramite concorso.

Per diventare infermieri occorre conseguire la Laurea triennale in infermieristica o infermieristica pediatrica (L/SNT1) presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, che abilita all’esercizio della professione sanitaria di infermiere o infermiere pediatrico.

Questi corsi di laurea sono ad accesso programmato. Il numero dei posti disponibili è definito ogni anno con decreto del MIUR.

Ci sono anche delle università private che offrono il corso di laurea in infermieristica, sempre ad accesso programmato, che fissano il test d’ingresso in date differenti rispetto alla data unica nazionale.

Come superare il test di ammissione a infermieristica?

Per superare il test di ingresso a infermieristica dovrai studiare bene e prepararti in anticipo. Il corso di infermieristica fa parte dei corsi di laurea in professioni sanitarie la cui prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun ateneo.

Il test di ammissione a infermieristica è quello delle professioni sanitarie e non c’è quindi una graduatoria nazionale, come accade invece per medicina.

Ecco come si svolge la prova di ammissione: il test per professioni sanitarie comprende 60 domande a risposta multipla con 5 varianti di risposta, di cui una sola esatta:

  • fisica e matematica, 8 domande
  • cultura generale, 12 domande
  • biologia, 18 domande
  • chimica, 12 domande
  • logica, 10 domande

Corso di laurea in infermieristica: le materie

Chiariti i prerequisiti per diventare infermiere, è importante conoscere le materie d’esame alla facoltà di infermieristica, un’informazione fondamentale per la scelta della facoltà.

Le materie che si studiano e gli esami di infermieristica sono vari e il piano di studi potrebbe cambiare leggermente a seconda dell’ateneo che si frequenta.

Com’è studiare infermieristica? È difficile? Sono le domande che si pongono tanti aspiranti studenti. La risposta dipende dalla predisposizione personale. Se la tua missione è quella di aiutare il prossimo e ti piacciono le materie scientifiche, i 3 anni di studio non dovrebbero presentare particolari difficoltà.

Ecco alcune tra le principali materie di infermieristica:

  • biochimica
  • anatomia
  • fisiologia
  • istologia
  • biologia
  • chimica 

Il futuro infermiere deve conoscere i fondamenti di queste materie, che rappresenteranno la base della sua professione.

Accanto a queste materie di carattere generale, il corso di laurea in infermieristica prevede anche lo studio di materie scientifiche specifiche per la professione di infermiere: infermieristica generale, patologia generale, infermieristica clinica, chirurgia generale e specialistica, igiene e statistica medica, infermieristica in area critica, rianimazione e terapia intensiva, informatica, lingua inglese, psichiatria e psicologia della salute, management sanitario, organizzazione delle aziende sanitarie.

Tirocinio infermieristica

Durante il corso di laurea dovrai svolgere anche il tirocinio di infermieristica, con il quale sarà possibile mettere subito in pratica quanto appreso sui libri, ma soprattutto conoscere una realtà che fino a quel punto è stata solo teorica: il paziente.

La durata e le modalità del tirocinio in infermieristica possono variare in base all’università che si frequenta. Le competenze che si acquisiranno saranno diverse:

  • assistenza alla persona, alla sua igiene, all’alimentazione
  • comprensione del funzionamento della sala operatoria
  • applicazione della deontologia professionale
  • interazione con il resto dell’équipe medica
  • prescrizioni diagnostiche e terapeutiche

Durante il tirocinio si formerà la parte più umana dell’infermiere e il rapporto con il paziente diventerà reale.

Le competenze apprese diventeranno richieste sul campo e utili al paziente che avrà bisogno non soltanto della teoria appresa e delle competenze sanitarie, ma soprattutto dalla tua voglia di aiutare e di far stare bene il prossimo. Il contatto con le persone è una costante di questa professione.

Le materie psicologiche sono state introdotte nelle professioni sanitarie proprio per aiutarti a sviluppare l’empatia con il paziente, ma anche acquisire consapevolezza delle emozioni e prevenire il burnout, che prima si verificava con frequenza nelle professioni sanitarie e di assistenza.

Albo Professioni Infermieristiche

Dopo aver ottenuto il titolo di studio che abilita all’esercizio professionale, l’infermiere ha l’obbligo di iscriversi all’albo.

L’albo professionale per le professioni infermieristiche è FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.

Come iscriversi all’albo degli infermieri? La domanda di iscrizione va presentata all’Ordine nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza in carta da bollo.

Ecco quali sono i requisiti per l’iscrizione:

  • essere in possesso del titolo ed essere abilitati all’esercizio professionale in Italia;
  • avere la residenza o il domicilio o esercitare la professione nella circoscrizione dell’Ordine;
  • avere il pieno godimento dei diritti civili.

All’albo degli infermieri si possono iscrivere anche i cittadini stranieri in regola con le norme in materia di ingresso e soggiorno in Italia e in possesso di questi requisiti.

Formazione post-laurea

Dopo la laurea di primo livello, l’infermiere può decidere di continuare gli studi. Una possibilità è quella di frequentare un master che permette di specializzarsi in determinate aree.

Ecco alcune possibili specializzazioni per un laureato in infermieristica:

  • infermiere di famiglia e di comunità
  • infermiere di sanità pubblica
  • infermiere di sala operatoria
  • infermiere psichiatrico
  • infermiere geriatrico

In alternativa, potrai iscriverti alla Laurea magistrale in scienze infermieristiche ed ostetriche, sempre a numero chiuso, e in seguito al dottorato di ricerca per ricoprire ruoli di responsabilità oppure lavorare nella ricerca e nella formazione.

Come gli altri professionisti sanitari, anche l’infermiere professionale è obbligato a partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dal programma nazionale ECM, Educazione Continua Medicina.

Dove studiare infermieristica?

Ora che sai tutto su come diventare infermiere, ti starai chiedendo quale università infermieristica conviene scegliere in Italia.

Per professioni sanitarie dov’è più facile entrare? Quali università offrono maggiori sbocchi lavorativi?

Sicuramente uno degli aspetti che devi considerare quando sei uno studente fuori sede è il costo della vita nella città in cui ti vuoi trasferire. Saperlo ti aiuterà a individuare una lista di città in linea con il tuo budget mensile.

Roma e Milano sono tra le città più costose d’Italia, ma anche quelle con più posti di lavoro per quanto riguarda l’infermieristica in ospedali pubblici e privati. Potrebbe convenire sceglierle per questo motivo, anche se la città dove ti laurei non è garanzia di un posto di lavoro sicuro e stabile.

Un altro fattore importante per decidere dove studiare infermieristica è il punteggio minimo per entrare. Questo non deve diventare l’unico fattore di scelta, ma è importante controllare la graduatoria dell’anno precedente per capire dove è stato più difficile entrare.

Hai deciso di diventare infermiere? Per prima cosa devi superare il test di ammissione a professioni sanitarie.

Iscriviti ai corsi di preparazione ai test di ammissione 2021. I corsi WAU! comprendono videolezioni, quiz, simulazioni, manuali e in più il supporto prezioso dei nostri esperti docenti e dei tutor, sempre pronti a rispondere ai tuoi dubbi e darti la motivazione giusta per prepararti con successo al test.

Immagine in evidenza di Gustavo Fring da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

Lascia un commento

Iscriviti alla newsletter WAU