DSA scuola: cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento

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Il significato di DSA è Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Infatti, DSA è un acronimo.

Quindi DSA a scuola fa riferimento a tutti quegli alunni che manifestano delle difficoltà di lettura, scrittura e calcolo.

Nella classificazione internazionale ICD- 10 dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) i DSA sono identificati dalla sigla F81.

Approfondisci il tema dei DSA nella scuola con la nostra sintesi dei contenuti più importanti da conoscere.

Indice

Chi sono i DSA nella scuola

I disturbi specifici dell’apprendimento sono 4:

  • dislessia, difficoltà di lettura. Per l’alunno dislessico è difficile decodificare parole, sillabe e lettere. Questo si ripercuote sulla sua abilità di memorizzazione e comprensione. Per sapere di più sulla dislessia vai sul sito dell’Associazione Italiana Dislessia.
  • disgrafia, difficoltà di scrittura. Nello specifico, si tratta di un problema motorio-esecutivo. La scrittura dell’alunno con disgrafia è caratterizzata da lettere di dimensioni diverse e distanze irregolari. Il disturbo è tale che spesso quanto scritto è incomprensibile per l’alunno stesso.
  • disortografia, difficoltà a tradurre i simboli grafici in suoni.
  • discalculia, difficoltà di calcolo. Gli alunni con discalculia non riescono ad associare ai numeri il valore corretto, ad apprendere il sistema numerico e di calcolo, a leggere le cifre nella posizione giusta.

Talvolta i disturbi specifici dell’apprendimento coesistono oppure si sommano ad altre problematiche, aggravando la situazione dell’alunno.

DSA scuola: le caratteristiche

I disturbi specifici dell’apprendimento hanno due caratteristiche proprie.

I DSA sono:

  • specifici
  • evolutivi

I DSA sono specifici perché riguardano solo alcuni aspetti dell’apprendimento, come ad esempio la capacità di lettura fluente, quella di calcolo, di scrittura decifrabile.

Sono evolutivi perché interessano quel bambino che piuttosto che sviluppare determinate capacità in modo automatico come i suoi coetanei, presenta delle difficoltà che ne influenzano negativamente lo sviluppo, con conseguenti traumi, problemi psicologici, relazionali, educativi.

Diagnosi DSA

Quando parliamo di DSA non è corretto usare il termine patologia. Perché i disturbi specifici dell’apprendimento riguardano caratteristiche individuali che si sviluppano in modo atipico, con origine neurobiologica.

Quindi, l’intelligenza e la capacità cognitive del bambino con DSA sono adeguate alla sua età. Tuttavia, se l’alunno non è seguito con specifici percorsi formativi attuati in tempi rapidi, rischia di restare indietro rispetto ai suoi compagni e di sviluppare una profonda frustrazione.

Non a caso i disturbi dell’apprendimento sono tra le cause più frequenti di abbandono scolastico e di scarso rendimento.

Quindi, la diagnosi di DSA deve essere una diagnosi medica da parte di un neuropsichiatra infantile o di più figure professionali insieme, come lo psicologo e il logopedista.

DSA scuola: la legge 170/2010

Per i DSA a scuola è necessaria una strategia formativa specifica, disciplinata dalla legge dell’8 ottobre 2010, n. 170. Questa strategia prevede la personalizzazione e l’individualizzazione dell’offerta didattica.

Inoltre, la legge 170/2010 descrive nel dettaglio i disturbi specifici dell’apprendimento e detta norme e criteri per la diagnosi precoce.

Tuttavia, le legge non riconosce il diritto all’insegnante di sostegno per gli alunni con DSA. Anche se introduce il supporto di strumenti didattici e tecnologie di tipo compensativo, es. calcolatrice, programmi di videoscrittura, registratore, e il diritto a misure dispensative per permettere di sostituire alcune prove con altre più adatte.

Possiamo dire che la legge 170/2010 riconosce la singolarità di ogni alunno, fino all’università, affermando il diritto di ogni individuo ad avere il miglior percorso formativo possibile in relazione alle proprie specificità.

Per sapere tutto sulla 170/2010, leggi questa breve guida alla legge sui DSA.

Come semplificare la didattica a scuola

Abbiamo già visto in merito alla legge 170/2010 che la didattica deve essere individualizzata e personalizzata:

  • la didattica individualizzata si basa su metodologie individuali in funzione delle caratteristiche del singolo alunno, sempre però nell’ambito degli obiettivi di apprendimento condivisi dall’intera classe;
  • la didattica personalizzata prevede strategie formative differenti per il raggiungimento di obiettivi personali finalizzati a valorizzare le potenzialità del singolo individuo.

Per realizzare tutto questo, i docenti hanno a disposizione 3 strumenti:

  • gli strumenti tecnologico-compensativi
  • il PDP, Piano Didattico Personalizzato
  • le misure dispensative

Nel precedente paragrafo, abbiamo spiegato cono sono gli strumenti compensativi per DSA e le misure dispensative.

Per quanto riguarda il PDP, il Piano Didattico Personalizzato è uno strumento essenziale per i DSA. Esso contiene il progetto specifico elaborato dai docenti insieme alle figure educative a sostegno dell’individuo con disturbi dell’apprendimento.E

In conclusione, docenti, figure professionali specifiche e famiglie devono essere coinvolte insieme nella diagnosi e nello sviluppo di un percorso formativo adatto alle caratteristiche specifiche dell’alunno.

L’unica cosa che non bisogna fare è ignorare le difficoltà di lettura, scrittura, calcolo che potrebbero generare solo frustrazione, isolamento, rabbia e compromettere il percorso di crescita.

Paola Pala

Paola Pala

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