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Graduatoria dei test di ammissione: cosa succede in caso di parità?

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Ecco come puoi scalare qualche posizione utile in graduatoria. Non sottovalutare gli accorgimenti che ti sto per mostrare.

Nel test di ammissione ogni risposta corretta vale 1,5 punti e ogni errore penalizza di 0,4 punti.

Questo non significa, però, che tutte le domande abbiano lo stesso valore. Anzi!

Quesiti di argomenti diversi hanno peso diverso ai fini della graduatoria. Ma in che senso? Perché questo particolare è importante da sapere? Continua a leggere e ti sarà chiaro.

Il punteggio che ottieni il giorno del test non è tutto. Probabilmente un buon risultato può garantirti l’accesso al corso di laurea che hai scelto, ma non è scontato. Infatti i candidati che hanno ottenuto il tuo stesso punteggio potrebbero essere davvero tanti. Consultando la graduatoria è molto raro trovare , ad esempio, cento candidati con 60 punti, ma uno scenario simile è sicuramente probabile scendendo con i punteggi.
Consultiamo la graduatoria del test di medicina del 2015 e vediamo un po’ i numeri.

16 candidati hanno conseguito un totale di 52.70 punti, mentre ben 39 studenti hanno raggiunto il punteggio di 42,8. È chiaro che, se hai conseguito un punteggio abbastanza alto, e con questo intendo sopra i 45 punti, non dovresti avere problemi ad affrontare un po’ di parità, non perdendo il tuo posto. Ma le cose cambiano se il tuo punteggio è più basso. 40 posizioni in graduatoria, infatti, sono tante, e se hai conseguito un punteggio al limite diventano per te veramente importanti.

Pensa ai 39 candidati con 42,8 punti. La loro situazione, secondo me, è abbastanza scomoda. Tra loro, infatti, potrebbero verosimilmente esserci dei concorrenti per l’ateneo di Milano, il cui punteggio mimino di accesso quest’anno è stato proprio di 42,8. Solo alcuni di loro, però, potranno accedere nella loro prima scelta. Immagina come sarebbe frustrante non poter essere ammesso all’ateneo prescelto pur avendo ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo assegnato!

Vediamo dunque come evitarlo.

Chi sarà il primo tra i pari? Ecco tutto ciò che devi sapere.

Il MIUR, come ho detto, attribuisce diversa priorità alle diverse materie del test. Ad essere diversa è la priorità con cui le singole materie vengono considerate, non il punteggio.  Analizziamo questa situazione per il test di ammissione a medicina.
L’ordine di importanza decrescente delle materie è: ragionamento logico, cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica.

Questo criterio è quello scelto dal ministero per preferire un candidato piuttosto che un altro, in caso di perfetta parità di punteggio.

Quindi un concorrente che ha totalizzato complessivamente 47 punti, di cui 25 conseguiti nella sezione di logica, viene assolutamente preferito rispetto ad un secondo concorrente con pari punteggio che però nei quiz di logica ha totalizzato 21 punti.

In caso di parità in ogni sezione di materia prevale il concorrente più giovane.
TI faccio un esempio pratico:

Anna ha conseguito un punteggio di 42.8 divisi nelle varie sezioni: 19 per logica, 1,1 per cultura generale, 13,5 in biologia, 6,2 nella sezione di chimica e 3 punti in matematica e fisica.

Giovanni concorre per lo stesso ateneo e ha conseguito un punteggio totale identico a quello di Anna. Tuttavia i punteggi parziali sono diversi: 19 in logica, 1,1 in cultura generale, 12 per biologia, 7 nella sezione di chimica, e 3,7 nella parte di matematica e fisica.

Anna e Giovanni hanno dunque ottenuto gli stessi punti in logica e in cultura generale, ma in biologia Anna ha superato Giovanni. Per questo motivo Anna occuperà una posizione migliore di Giovanni, forse rubando l’ultimo posto disponibile nell’ateneo per cui entrambi concorrono.

Ciò che ti consiglio di fare, dunque, è di non sottovalutare la diversa priorità dei quesiti, come invece spesso accade.

Ecco come puoi farlo in maniera intelligente: è giusto che tu ti concentri innanzitutto sulle materie in cui sei più ferrato, per guadagnare punti utili e quasi certi, ma usa tutto il tempo che hai a disposizione per rispondere al più alto numero possibile di domande di logica. Capita spesso di lasciare in bianco un quesito di cui, ragionando meglio in seguito, conoscevi la risposta. Non permettere che accada, e sfrutta i tempi di maggiore lucidità della tua mente per analizzare quesiti un po’ più complessi.

Enrico Armiento

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