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Sessione d'esame universitario: scopri tutto

Postato il 13 Novembre 2018 da almy@tin.it

Ciao a tutti. Siamo sempre noi, le vostre tutor. Oggi affronteremo un argomento che fa tremare ogni studente all’università: l’avvicinarsi della sessione d’esame. Ora che stai per leggere questo articolo dovresti perciò iniziare a prepararti psicologicamente perché: è finita la pacchia! 

 

Come funzionano le sessioni d'esame?

Innanzitutto, per chi ancora non lo sapesse, vogliamo partire con il significato di sessione d’esame: la sessione d’esame universitaria è quel momento durante il quale gli studenti possono sostenere la prova scritta o orale dell’insegnamento seguito. L’esame si basa sul programma del corso frequentato. Quante sessioni di esami ci sono? Le sessioni ordinarie sono tre: febbraio, giugno/luglio e a settembre.

Appelli esami:cosa sono preappello e itinere

Le lezioni sono già iniziate da un po' e perciò dovresti aver conosciuto la maggior parte dei professori del primo semestre, e questi potrebbero persino aver già iniziato a fissare preappelli/itineri.

Un preappello è: “Nell’ordinamento universitario, convocazione anticipata rispetto all’inizio fissato dalla legge per la sessione di esami dell’anno accademico in corso”. Def. da TRECCANI.

In sostanza risulta essere la possibilità che il professore concede a ciascun studente di poter sostenere l’esame anticipatamente rispetto agli appelli universitari. Le prove in itinere invece sono delle prove parziali d’esame scritte, grazie a cui il professore, ti concede di sostenerlo in maniera frazionata, in modo tale da alleggerire il carico dell’esame finale. Nella maggior parte dei casi, queste vengono utilizzate per gli esami che prevedono uno scritto, oppure sia uno scritto sia un orale. A discrezione del professore, gli esiti di queste potranno andare a costituire una valutazione finale dello scritto, o una parte di essa.

Non sottovalutare entrambe le tipologie! Oltre ad essere una comodità per il professore, risulta essere una grande opportunità anche per te. Perciò cerca di organizzarti con lo studio, e sfrutta queste concessioni per portarti avanti con le prove da affrontare in sessione d’esame.

 

Sessione d'esame: metodo di studio e organizzazione

Ti sei reso conto che da quando è iniziata l’università tutto sembra una vacanza? Nessun professore ti dice cosa fare, non ci sono i colloqui con i genitori e nessuno ti dirà come organizzarti. Attenzione! Questa è un’arma a doppio taglio, infatti spetterà a te capire come e quando studiare. Lo scopo di questo articolo è darti una mano in questo arduo compito, il consiglio è quello di non aspettare la fine del programma per iniziare a prepararti e impostare un metodo di studio. Nell’arco di questi mesi dovrai seguire più corsi, quindi iniziare a studiare volta per volta ti può aiutare nel gestire meglio il tuo studio ed evitare così di ritrovarti a ridosso della sessione d’esame con l’acqua alla gola. Durante il periodo scolastico sei sempre stato vincolato a dover seguire le lezioni e perciò non eri indipendente, all’università invece ti ritroverai da solo e dunque pieno di tanta libertà. Presta attenzione! Alcuni docenti richiedono comunque la presenza obbligatoria alle lezioni, infatti laddove non si raggiungano le stesse, non si può sostenere l’esame. In altri casi invece non sarà necessario l’obbligo di frequenza, ciò nonostante sarebbe opportuno seguire le lezioni per evitare di perdere contenuti essenziali per poter superare poi brillantemente l’esame. 

Consigli per studiare

Nell’ ambito universitario delle facoltà medico-sanitarie ti ritroverai a dover sostenere un numero cospicuo di esami (leggi l'articolo sugli esami del primo anno di medicina) ciascuno dei quali con diverso peso in termini di CFU (crediti formativi universitari) e dovrai affrontare diverse sessioni d’esame. Il trucco per una buona organizzazione è tener conto di questo, ovvero, dai precedenza agli esami con maggior numero di crediti, facendo in modo di portarti avanti con lo studio anche rispetto alle lezioni in corso. Come pianificare dunque il piano di studio semestrale? Ecco qualche consiglio per studiare! Per prima cosa predisponi una lista degli esami del semestre in corso, con la rispettiva valenza in crediti, successivamente organizza un programma di studio che dia un largo anticipo a quegli esami impegnativi a cui è stato fatto riferimento sopra. Questo ti aiuterà a stabilire quando sarà il momento opportuno per iniziare a studiare tali esami e quando sarà il caso di iniziare la preparazione degli altri. Per ciò che concerne i vari materiali di studio, in primis, il suggerimento è quello di prendere appunti a lezione e di usarli durante le ore di studio, di integrarli con eventuali appunti completi di anni precedenti, le così dette sbobine, (per sbobinare si intende trascrivere o mettere per iscritto quanto è stato registrato a lezione). Infine, non sottovalutare il libro di testo consigliato dal docente, necessario in modo particolare per gli esami più impegnativi. 

 

Ricorda infine che impostare un efficace piano di studio da seguire autonomamente è molto importante, ma non sottovalutare i gruppi studio! Confrontarti con i tuoi colleghi darà una marcia in più alla tua preparazione e la renderà pertanto meno faticosa. 

Buono studio dalle tue tutor Laura, Ilenia, Elisabetta.

 

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