Studiare medicina o professioni sanitarie da grande: opinioni e consigli

studiare medicina da grande

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Hai scoperto la passione per medicina o professioni sanitarie da grande? Oppure l’hai sempre avuta ma hai studiato altro? Magari hai lavorato e non hai potuto realizzare il tuo sogno. Forse ti stai chiedendo se è possibile studiare medicina o professioni sanitarie da grande oppure se sia meglio lasciar perdere perché è troppo impegnativo.

Le opinioni sullo studiare medicina o professioni sanitarie da grande sono diverse. Alcuni pensano che studiare medicina richieda un impegno sostenibile solo dai giovani appena diplomati. Ma sono in tanti quelli che non considerando il lavoro o l’età limiti insuperabili, si iscrivono al test di medicina e lo superano con ottimi risultati.

Se sei una persona motivata, la scelta migliore è seguire la tua passione. Leggi l’intervista alla nostra corsista che si è iscritta a fisioterapia da grande e scopri come è riuscita a passare il test di professioni sanitarie.

Studiare medicina e professioni sanitarie da grande

Prima di tutto rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti sulla laurea in medicina e in professioni sanitarie.

Quanti anni per la laurea in medicina? La laurea in medicina è magistrale a ciclo unico, con la durata minima di 6 anni distribuiti tra studio teorico in aula e tirocini pratici. L’esame finale è abilitante alla professione. In seguito, dovrai affrontare un eventuale percorso di specializzazione.

Quali sono gli esami di medicina? Già dal primo anno si entra nel vivo della professione. Infatti, avrai corsi come istologia ed embriologia, anatomia e genetica, citologia, ma anche chimica e fisica. In seguito, dovrai superare esami di patologia, farmacologia, clinica, diagnostica e altri che ti renderanno autonomo nello svolgimento della professione alla fine dei sei anni di corso.

Scopri di più sugli esami del primo anno di medicina.

Quanti anni per la laurea in professioni sanitarie? Le lauree in professioni sanitarie sono triennali. Ci sono 23 professioni sanitarie, dalle più note come infermieristica o fisioterapia, alle meno diffuse come terapia occupazionale oppure tecniche audiometriche. Tutte le lauree in professioni sanitarie hanno un’impronta pratica, con tirocini e laboratori sin dal primo anno per permettere al professionista di operare sul campo subito dopo la laurea.

Come iscriversi a medicina e professioni sanitarie senza test? In Italia non è possibile, per iscriverti a medicina o professioni sanitarie sia nelle università private che in quelle pubbliche dovrai necessariamente superare il test di ammissione.

Studiare medicina da adulti: l’opinione di Alessandra

Alessandra Falcon ha deciso di studiare professioni sanitarie a 37 anni, dopo una laurea in Scienze Erboristiche e varie esperienze lavorative, tra cui 4 anni a Londra. Scopri la sua storia.

studente professioni sanitarie

Alessandra, cosa ti ha portato alla scelta di professioni sanitarie?

Nel 2019 l’azienda veronese per cui lavoravo non mi ha rinnovato il contratto. In quel periodo ero circondata da persone che studiavano medicina e infermieristica e mi risuonava spesso in testa la frase di un’amica che diceva che non è mai troppo tardi.

La mia passione più grande è stata da sempre fisioterapia. Ho provato il test di professioni sanitarie per la prima volta nel 2003 senza passare. Così, nel 2019 ho ricominciato a studiare. Ma dopo poco ho ricevuto una proposta lavorativa che non potevo rifiutare. Così, mi sono rimessa sui libri a fine luglio 2020. Su Instagram mi è apparsa una pubblicità WAU!. Ho partecipato al training di fine agosto per provare il test di fisioterapia a Milano, ma neanche quella volta l’ho passato.

Tuttavia, non ho abbandonato definitivamente lo studio, ma mi ci dedicavo sporadicamente mentre lavoravo per una multinazionale. Questa volta però era mia madre a dirmi di continuare. Così a gennaio ho deciso di iscrivermi alla Summer School WAU!. Ho contatto Melany e sono stata supportata motivazionalmente dal prezioso Alessandro Lai e da Domenico, il mio tutor didattico.

Ho continuato a studiare anche quando ho scoperto di avere dei problemi di salute. Dormivo male la notte ma dovevo rimanere lucida per seguire le lezioni della Summer School la mattina e le simulazioni la domenica con il mio gruppo di studio. Credo sia stato proprio lo studio in gruppo a non farmi mollare.

A pochi giorni dal test ho scoperto di avere altri problemi di salute. Ricordo che la mattina del test sono salita in macchina cercando di rilassarmi, grazie alla musica ci sono riuscita. 

Partiti i 100 minuti, ho letto la prima traccia ma non riuscivo a capirla. In quel momento mi sono tornati utili i consigli di Alessandro e Domenico. Ho chiuso tutto, mi sono fermata, ho fatto tre bei respiri, immaginando di essere a una delle simulazioni fatte a casa la domenica con il mio gruppo di studio. Ho riaperto il test, sono partita e non mi sono più fermata.

Nel momento in cui hai deciso di provare a superare il test, cosa ti preoccupava di più?

Quello che temevo era di non avere la freschezza mentale dei miei primi anni di università. Avevo abbandonato i libri da tanto. Dover ricordare una tale mole di informazioni mi sembrava difficilissimo. Anche perché quando faccio una cosa la voglio fare bene e con pochissimo margine di errore, possibilmente quasi nullo.

Qual è stata la tua esperienza con il corso WAU!? 

Ho scelto WAU! perché già i training erano stati un ottimo stimolo che mi aveva fornito la strategia utile per studiare. Ho trovato dei tutor preparati e con una grande capacità di trasmettere le informazioni. Gli incontri con Alessandro e Domenico mi hanno sempre motivata e mi hanno dato un mindset diverso e stimolante che mi ha caricata sempre di più.

Devo tutto a WAU!, ad Ale, Domenico, Marco, Dario, Melany, Luca, Rosangela e ai tutor che ci sono stati a fianco motivandoci costantemente.

Come immagini i tuoi prossimi anni?

Quando ho scoperto di aver superato il test, sono andata più volte a leggere la parola “ammesso” e a distinguerla da “idoneo”. Ci credevo a metà, perché sapevo che molte risposte erano corrette, soprattutto in biologia, chimica e cultura generale, ma avevo paura per le domande di logica.

Sicuramente inizierò lo studio con la stessa visione che ho avuto per la preparazione al test, perché ora ho un metodo di studio che non avevo prima. Niente più riassunti ma mappe mentali. Ho delle nuove frecce al mio arco e voglio usarle tutte per studiare bene.

Inoltre, mi era sempre piaciuto studiare in gruppo, ma non ho mai avuto i risultati che desideravo. Grazie a WAU! e Alessandro Lai ho scoperto che il gruppo può darti ciò che ti manca.

Come superare i test di ammissione

Il test di medicina e di professioni sanitarie sono tra i più difficili tra le facoltà ad accesso programmato. I candidati sono sempre molto preparati e la concorrenza difficile da battere. Come dimostra la storia di Alessandra, superare il test di medicina o professioni sanitarie da adulti però non è affatto impossibile! Ecco alcuni consigli utili che ti aiuteranno nello studio:

  • per studiare utilizza libri specifici per il test di medicina o professioni sanitarie, ti aiuteranno a concentrarti solo sugli argomenti oggetto del test;
  • fai un piano di studio. Per ogni argomento decidi se è soltanto da ripassare o se devi studiarlo da zero, soprattutto se sono passati tanti anni da quando l’hai affrontato;
  • il metodo di studio è fondamentale per arrivare preparati il giorno del test. Hai bisogno di fare tante simulazioni e quiz, non solo di studiare la teoria. Segui un corso di preparazione per test di ammissione, molto utile per chi lavora e/o ha famiglia e non ha il tempo di organizzare studio e materiali da solo.

Iscriviti ai corsi di preparazione ai test di ammissione 2022. I corsi WAU! comprendono videolezioni, quiz, simulazioni, manuali e in più il supporto prezioso dei nostri esperti docenti e dei tutor, sempre pronti a rispondere ai tuoi dubbi e darti la motivazione giusta per prepararti con successo al test.

Immagine in evidenza di Karolina Grabowska da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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