La guida su come diventare insegnante di sostegno

come diventare insegnante di sostegno

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Diventare insegnante è un percorso lungo, che richiede costanza e impegno. Questo è vero soprattutto per l’insegnante di sostegno, una figura molto richiesta perché ogni anno aumenta il numero di alunni con BES e DSA.

Come per tutte le professioni ambite, per lavorare come insegnante di sostegno dovrai superare tanta concorrenza.

A seguire ti spieghiamo come diventare insegnante di sostegno e chi può farlo.

Come diventare insegnante di sostegno

Come diventare insegnante di sostegno

Prima di tutto, chiariamo cosa fa l’insegnante di sostegno perché si tratta di una categoria particolare nell’ambito scolastico. L’insegnante di sostegno è assegnato alla classe, di cui è titolare, insieme al docente. Svolge attività di tutoring, gestisce la progettazione, la realizzazione e la verifica degli interventi formativi riguardanti gli alunni con disabilità e alunni con bisogni educativi speciali, BES.

I requisiti per diventare insegnante di sostegno sono cambiati dalla legge di bilancio 2019, che ha stabilito che l’abilitazione all’insegnamento si dovrà conseguire esclusivamente tramite concorsi periodici.

Però, al momento in cui scriviamo valgono ancora i TFA, Tirocini Formativi Attivi, che consistono in un corso di specializzazione di 60 crediti formativi universitari. Il MIUR ha confermato l’attivazione dell’ultimo ciclo di TFA sostegno che offre l’occasione di ottenere l’abilitazione per diventare insegnante di sostegno.

Prima della legge in questione, i TFA dovevano essere sostituiti dal FIT – il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente di durata triennale. Quest’ultimo però non è mai stato pienamente attivato e di fatto è rimasto sulla carta.

Ecco nel dettaglio quali sono i requisiti per diventare insegnante di sostegno.

Come diventare insegnante di sostegno nella scuola primaria e infanzia

Per lavorare come insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria è richiesta:

  • la laurea in Scienze della formazione primaria o titolo estero analogo riconosciuto in Italia oppure, il diploma magistrale con valore di abilitazione conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o titolo estero di pari grado riconosciuto in Italia;
  • avere svolto nel corso degli ultimi otto anni scolastici almeno due annualità di servizio anche non continuativo nella scuola dell’infanzia o primaria, su un posto comune o di sostegno;
  • specifico titolo di specializzazione sul sostegno.

Quindi per la scuola dell’infanzia e primaria, chi è in possesso della laurea in Scienze della formazione non dovrà sostenere alcun concorso per ottenere l’abilitazione.

Come diventare insegnante di sostegno nella scuola secondaria

Ecco invece i requisiti per diventare insegnante di sostegno nella scuola secondaria:

  • l’abilitazione all’insegnamento oppure la laurea magistrale idonea all’accesso a una classe di concorso per la quale si concorre (i codici di insegnamento scolastici);
  • 24 CFU, Crediti Formativi Universitari in materie socio-psico-pedagogiche
  • è richiesto inoltre il titolo di specializzazione sul sostegno, che al momento si basa sui TFA.

Ora ti spieghiamo come funziona la specializzazione sul sostegno.

Come funziona la specializzazione sostegno

Per quanto riguarda il sostegno, questo dovrebbe essere l’ultimo anno con in vigore il Tirocinio Formativo Attivo. Si tratta di un corso per insegnante di sostegno che consente di specializzarsi ottenendo i 60 crediti formativi universitari, da acquisire in non meno di otto mesi.

Il Tirocinio si tiene presso le università pubbliche italiane. Per accedere ai corsi è necessario superare una prova preselettiva.

Una volta portato a termine, il TFA consente di ottenere l’abilitazione necessaria per partecipare ai nuovi concorsi scuola per i posti disponibili come insegnante di sostegno.

Nell’ultima legge di bilancio sono previsti 10 milioni di euro per la formazione degli insegnanti non specializzati sul sostegno per l’anno in corso.

Dall’anno prossimo l’unico modo per ottenere l’abilitazione sarà il superamento del concorso pubblico.

Concorso per diventare insegnante di sostegno

Come si svolgerà il nuovo concorso per diventare insegnante di sostegno? Secondo le direttive del MIUR, il concorso sarà bandito ogni due anni. Le graduatorie potranno essere integrate e il punteggio dei candidati potrà essere aggiornato sulla base dei nuovi titoli conseguiti.

Il concorso bandito per l’anno scolastico in corso consisterà in quattro prove, tre scritte e una orale.

La prima prova scritta riguarda la disciplina attinente alla classe di concorso. La seconda prova scritta sarà sulle materie socio-psico-pedagogiche, acquisite con i 24 CFU. Per il sostegno è prevista una terza prova scritta che valuterà le conoscenze sulla didattica dell’inclusione, pedagogia speciale e relativi metodi di insegnamento.

La prova orale sarà basata sulle competenze nelle discipline della classe di concorso e il grado di conoscenza delle discipline che si riferiscono al sostegno.

Messa a disposizione per il sostegno

Chi non partecipa al concorso o chi non ha una laurea magistrale può diventare insegnante di sostegno? Sì, si può diventare insegnante di sostegno con il diploma o con la laurea triennale grazie al meccanismo di messa a disposizione per sostegno.

Cos’è la MAD sostegno? La MAD una candidatura spontanea che può essere presentata presso qualsiasi scuola italiana. Grazie alla messa a disposizione è possibile accedere a ruoli di supplenza.

Come funziona la messa a disposizione per il sostegno? Si invia una MAD classica e si specifica nelle note la disponibilità anche per il sostegno.

Chi possiede una specializzazione sul sostegno, può inviare una specifica messa a disposizione sostegno. Per essere chiamati è importante inserire nella messa a disposizione le eventuali qualifiche e specializzazioni, come corsi sui BES e DSA.

Attualmente c’è una grande carenza di insegnanti di sostegno e vengono chiamati anche candidati non specializzati, un problema che il MIUR sta cercando di risolvere con i percorsi di formazione per gli insegnanti di sostegno.

Se non conosci la differenza tra BES e DSA, leggi l’articolo Differenze tra BES e DSA.

Insegnante di sostegno: stipendio

Sicuramente il lavoro dell’insegnante di sostegno non è tra i più semplici, infatti è una delle professioni a rischio burnout. Per cui, è lecito chiedersi quanto guadagna un insegnante di sostegno?

Lo stipendio medio di un insegnante di sostegno è di 1400 euro e dipende dagli anni di servizio e dal tipo di scuola dove lavora.

Insieme alla stabilità del posto di lavoro del docente di ruolo, diventare insegnante di sostegno è un obiettivo che vale la pena perseguire, soprattutto se insegnare è il sogno di una vita per te.

Ecco perché è fondamentale studiare in modo efficace e prepararsi al meglio per la prova preselettiva.

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Immagine in evidenza di Gustavo Fring da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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