Competenze scuola primaria: come programmarle e certificarle

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Ai genitori, ma anche a molti insegnanti di scuola primaria, spesso è poco chiaro quali sono le competenze che la scuola primaria dovrebbe fornire ai bambini. Risolvere i loro dubbi è importante per il futuro degli alunni che stanno per terminare il ciclo primario.

Infatti, la didattica per competenze può essere una pratica veramente virtuosa che permettere agli alunni di integrarsi al meglio in questo mondo in continuo cambiamento, dalla tecnologia, alla scienza, alla cultura.

Inoltre, è lo stesso MIUR a fornire le linee guida sulle competenze nella scuola primaria. Le normative prevedono un percorso formativo interdisciplinare che non si limiti al mero apprendimento nozionistico, ma che incoraggi la comprensione del mondo circostante, l’autonomia e lo spirito di iniziativa.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio tutte le competenze della scuola primaria.

Competenze scuola primaria

Quali sono le competenze nella scuola primaria

La scuola primaria dura cinque anni e trasferisce conoscenze e abilità utili nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado, comunemente detta scuola media.

Il quadro delle competenze assegna alla scuola una funzione pratica per lo sviluppo di competenze interdipendenti che preparino l’alunno alle interazioni sociali e ai continui cambiamenti della società nella quale si dovrà inserire.

Quindi, quali sono le competenze trasversali nella scuola primaria?

Si basano sulle 8 competenze chiave europee:

  • comunicazione nella madrelingua. La capacità di usare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni, di redigere relazioni e documentare attività individuali e di gruppo;
  • comunicazione nelle lingue straniere. La capacità di esprimersi in lingua inglese e in un’altra lingua comunitaria per affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana;
  • competenze matematiche e competenze base in scienza e tecnologia. L’utilizzo di conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per analizzare la realtà e il pensiero logico-scientifico per affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi;
  • competenze digitali. L’utilizzo responsabile e consapevole delle tecnologie per ricerca, produzione ed elaborazione dei dati e delle informazioni, interazione e soluzione dei problemi;
  • imparare a imparare. Il patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base e la capacità di ricercare e di organizzare nuove informazioni in modo autonomo;
  • competenze sociali e civiche. La cura e il rispetto di sé e degli altri come presupposto di uno stile di vita sano e corretto e la consapevolezza della necessità del rispetto di una convivenza civile, pacifica e solidale;
  • spirito di iniziativa. La capacità di produrre idee e progetti creativi, di assumersi le proprie responsabilità, di chiedere e fornire aiuto, di misurarsi con novità e imprevisti;
  • consapevolezza dell’espressione culturale. La capacità riconoscere e apprezzare le diverse identità culturali, in un’ottica di dialogo e rispetto. L’orientamento nel tempo e nello spazio e la capacità di interpretare i sistemi simbolici e culturali. L’espressione dei propri talenti in ambiti artistici, musicali o motori.

Programmazione didattica nella scuola primaria per competenze

Come programmare le attività didattiche per il raggiungimento degli obiettivi nella scuola primaria?

I docenti devono assumere una responsabilità educativa più consapevole e decisamente innovativa: quella di crescere cittadini responsabili e autonomi, facilitando e coordinando l’apprendimento e anche lo sviluppo personale degli alunni.

Da una valutazione di tipo tradizionale, basata sulla ripetizione mnemonica e l’apprendimento nozionistico tipico della scuola analogica, occorre fare il salto di qualità per insegnare agli alunni a svolgere compiti significativi in contesti reali.

L’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e comunicazione e il collegamento con il mondo reale, tipici della scuola digitale, favoriscono notevolmente questo processo e motivano i bambini all’apprendimento, dimostrando l’utilità di questo metodo nel quotidiano.

Come fare un’unità didattica

Vista la natura pratica e interdisciplinare della scuola, come fare un’unità di apprendimento nella scuola primaria per valorizzare al meglio l’apprendimento per competenze?

L’unità di apprendimento è un percorso formativo interdisciplinare articolato, finalizzato all’acquisizione o mobilitazione di abilità e conoscenze su un tema, organizzato in fasi temporali, che mette lo studente al centro del processo di apprendimento.

L’unità di apprendimento deve promuovere competenze culturali e sociali e insegnare all’alunno ad affrontare un compito di realtà attraverso la creazione di un elaborato da presentare pubblicamente. Questo tipo di lavoro responsabilizza gli alunni. Nel tempo si è dimostrato essere uno dei metodi più efficaci di apprendimento di competenze trasversali e interdisciplinari pratiche.

Ecco alcune metodologie e strategie per progettare un’unità didattica nella scuola primaria:

  • metodologie induttive. L’alunno parte dall’esperienza empirica per arrivare alla comprensione di un concetto;
  • metodologie laboratoriali. In questa metodologia viene stimolato il sapere attraverso l’azione;
  • metodologie cooperative. Collaborazione di gruppo per stimolare l’apprendimento cooperativo nel gruppo di pari.

Per quanto riguarda la struttura dell’unità didattica di apprendimento, di solito essa include questi elementi:

  • l’introduzione, che presenta informazioni generali, i risultati per quanto riguarda le competenze, le abilità e le conoscenze, i prerequisiti, il valore formativo del percorso e la sua durata;
  • il piano di lavoro, dove il percorso è articolato in fasi, per ognuna delle quali sono descritti i contenuti da affrontare, le attività e le strategie didattiche, i tipi e i criteri di valutazione e la loro durata;
  • la pianificazione temporale per lo svolgimento delle fasi;
  • le griglie per l’osservazione e la valutazione delle competenze.

Un esempio di unità didattica nella scuola primaria può essere il lavoro di gruppo su un testo letterario, con la successiva relazione da presentare davanti alla classe, per stimolare la creatività e il mutuo apprendimento cooperativo. Le unità didattiche possono anche essere interdisciplinari, in collaborazione con altri docenti.

Certificazione delle competenze e gli alunni con disabilità

Le competenze da acquisire al termine della scuola primaria devono essere certificare alla fine del ciclo di istruzione, come da D.M.742/2017. Secondo le direttive del MIUR, la certificazione delle competenze:

descrive il progressivo sviluppo delle competenze-chiave e delle competenze di cittadinanza a cui l’intero processo di insegnamento-apprendimento è mirato.

Il documento di certificazione è compilato dai docenti di classe e va consegnato al termine dello scrutinio finale della classe quinta, firmato dal dirigente scolastico.

Come funziona la certificazione per gli alunni con disabilità? Lo stesso D.M. prevede che il modello nazionale possa essere accompagnato da una nota esplicativa che spiega la competenza riportata nel PEI, Piano Educativo Individualizzato, ed eventuali allegati che illustrano il piano.

Hai ancora domande sulle competenze nella scuola primaria?

Se sei un genitore oppure un docente e hai bisogno di formazione specifica o sostegno, rivolgiti al centro di educazione e sostegno allo studio di Sassari, Gli improbabili, punto di riferimento per tutto il Nord Sardegna per le problematiche di apprendimento, le lacune formative, l’aspetto motivazionale connesso allo studio, la formazione di docenti e genitori. Anche online e a distanza.

Immagine in evidenza di Artem Kniaz su Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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