Cosa succederà al concorso ordinario scuola dopo il Decreto Covid di marzo?

concorso ordinario scuola

Seguici sui social

È in vigore il Decreto Covid, approvato il 31 marzo, che sblocca i concorsi pubblici per un totale di 110 mila posti e che si inserisce nella più ampia riforma della Pubblica Amministrazione annunciata dal Ministro Brunetta.

Ecco cosa prevede il decreto e cosa succederà al concorso scuola ordinario.

Nuove procedure per i concorsi

Decreto Covid: nuove procedure per i concorsi

L’art. 10 del decreto prevede nuove procedure per lo svolgimento dei concorsi finalizzate a velocizzare e semplificare le selezioni.

Il Decreto Covid del 31 marzo 2021 stabilisce:

  • nessun limite al numero di partecipanti, rispetto a quello precedente di 30 candidati per sessione, poiché le nuove misure di sicurezza impongono una distanza minima di 2,25 m e un’area a disposizione di 4,5 m2 per ogni candidato;
  • orari scaglionati, sempre con lo scopo di evitare assembramenti;
  • percorsi differenziati di entrata e uscita;
  • prove all’aperto se possibile;
  • obbligo di presentare all’ingresso dell’area concorsuale un referto negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone entro 48 ore dalla prova;
  • uso obbligatorio della mascherina FFP2;
  • controlli obbligatori il giorno della prova, ovvero rilevazione della temperatura tramite termo scanner;
  • divieto d’accesso ai candidati con uno o più di sintomi, quali temperatura maggiore di 37,5°C e brividi, tosse recente, difficoltà respiratoria, perdita o alterazione di gusto e/o olfatto, mal di gola;
  • prove di massimo un’ora;
  • prove in sedi decentrate, regionali o provinciali;
  • sarà possibile anche effettuare una sola prova scritta e una orale in caso di selezioni di personale non dirigenziale;
  • prove informatiche e digitali, possibili anche in presenza, e orali in videoconferenza;
  • preselezione tramite valutazione dei titoli e delle esperienze professionali;
  • dal 3 maggio 2021 ripresa dei concorsi in presenza.

Dal nuovo regime semplificato dei concorsi pubblici sono escluse alcune selezione, tra cui: personale della carriera diplomatica e prefettizia, comparto sicurezza e difesa, magistrati ordinari, amministrativi, contabili, avvocati e procuratori dello Stato, docenti universitari.

Concorso ordinario scuola: cosa cambia

In linea generale, le nuove procedure previste dal Decreto Covid implicano che:

  • per i concorsi già iniziati, si proceda con modalità informatiche e decentrate;
  • per i concorsi ancora non partiti, la sostituzione della prova preselettiva con una valutazione per titoli, anche se la decisione finale spetterà all’ente o all’amministrazione che gestisce la selezione.

Nel caso del concorso ordinario scuola, che mette al bando oltre 40 mila posti, questo potrebbe tagliare fuori i giovani, circa 200 mila iscritti.

Infatti, per questi candidati appena laureati sarebbe impossibile competere con quelli più anziani che possono contare sugli anni di servizio.

Tuttavia, siamo in attesa di ulteriori sviluppi, che avverranno nelle prossime settimane con appositi provvedimenti e che eventualmente stabiliranno il valore dei titoli e degli anni di servizio.

La riforma dei concorsi

Il Decreto Covid si inserisce nel quadro più ampio della riforma dei concorsi annunciata da Brunetta e finalizzata a favorire la selezione delle migliori competenze e professionalità in circolazione.

La riforma dovrebbe coinvolgere di più il Formez, sia nelle procedure di selezione che per rilanciare Linea Amica, che dal 2021 prevede l’integrazione di app, social, chat e device mobili e che è pensata per supportare cittadini e imprese nella risoluzione dei problemi con la PA.

Inoltre, la riforma si basa sul turnover e quindi sull’accelerazione dei concorsi, che oggigiorno durano in media quattro anni, da quando si avvia la ricerca a quando si assume il nuovo personale.

Infine, la ripresa dei concorsi in presenza, come visto sopra, l’abolizione di concorsi unici, la digitalizzazione, le semplificazioni e il collegamento delle banche dati delle amministrazioni pubbliche.

Per avere consulenza su questi temi puoi rivolgerti allo staff legale dello studio Leone-Fell che da anni si occupa di ricorsi individuali e collettivi e fornisce consulenza in materia di corsi universitari, concorsi pubblici, scuola, lavoro, previdenza e pensioni, Esami di Stato, fisco tributi.

Ancora non lavori stabilmente come docente? Scopri i corsi per il concorso scuola di WAU! che ti prepareranno alle prove per i posti di ruolo e di sostegno.

Immagine in evidenza di Startup Stock Photos da Pexels
Paola Pala

Paola Pala

Lascia un commento

Iscriviti alla newsletter WAU

Capitale sociale Euro 5.000 i.v. REA SS - 184606 Sede legale: Via De Gasperi, 7 07100 Sassari - Italia P.iva/C.F. 02542830902