Essere Medico: come capisci se hai davvero la Vocazione?

Essere Medico: come capisci se hai davvero la Vocazione?

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Oggi vogliamo parlarti di un argomento delicato, la ragione profonda per cui Wau! esiste e il motivo per cui sei qua a leggere questo articolo. Vogliamo parlarti di cosa significhi davvero Essere Medico. Perché avere un sogno senza sapere a cosa si va incontro può diventare un incubo di fronte alla realtà di una delle professioni più incredibili, affascinanti e complesse di sempre. 

 

Essere medico: guardiamo in faccia la realtà.

Perché vuoi essere un medico? 

I motivi possono essere davvero tantissimi: 

“Curare le persone!” 

“Avere un impatto concreto sul mondo!”

“Avere il potere di sconfiggere la morte!”

“Conoscere il corpo umano, i suoi segreti e saperlo manipolare!”

“Inseguire l’ideale di una persona che ti ha ispirato!”

“Seguire la tradizione di famiglia!”

“Lavorare all’estero e avere un lavoro ben pagato!”

Queste possono essere alcune delle motivazioni che ti spingono a voler essere medico e sai cosa ti diciamo?

Non bastano! 

Non bastano perché non saranno sufficienti a sostenerti nei momenti difficili, nei momenti in cui il tuo ideale si scontrerà con la realtà e la tua professione ti chiederà sacrifici che forse non avevi considerato. 

Scruta profondamente nel tuo cuore e trova i tuoi perché, trova un momento in cui ti immagini a fare quello che sogni, che sia il chirurgo, il medico di base o l’odontoiatra. 

Quali saranno le emozioni che ti sosterranno? 

Quale sarà la tua forza?

E allora ecco alcune riflessioni sulla vera realtà dell’Essere Medico!
Se provieni da una famiglia di medici probabilmente sei già “vaccinato” su alcuni punti, in ogni caso leggi con attenzione quanto segue perché essere pronto ti renderà più forte, più deciso, più agguerrito. Ti renderà il medico che sarai, perché fai attenzione: diventare un medico non significa “essere un medico”. 

Essere medico: guardiamo in faccia la realtà.

Tenacia. 

Costanza, fermezza, perseveranza, risolutezza, durevolezza e resistenza  ecco le qualità di un medico, e ancora prima di uno studente di medicina. Se non possiedi o non coltivi queste qualità non potrai fare nemmeno un passo. Dovrai stabilire una meta e perseguirla, giorno dopo giorno, prima per superare il test di medicina, poi per gli esami e la laurea, infine per il tuo percorso che ti porterà a essere medico. 

Rinunce.

Forse hai già assaporato questo punto, hai rinunciato a uscire la sera per prepararti al test, o per studiare a qualche esame.

Beh sappi che non finirà, essere medico significa “rinunciare” a molto più di quanto si possa immaginare: lavorare giorno e notte, turni massacranti di 12/24 ore e settimane di 80 ore di lavoro, fare straordinari non pagati, perdersi cene con amici, stare con la famiglia, rinunciare a coltivare i propri interessi con costanza, saltare i pasti e un sonno regolare, essere svegliati nel cuore della notte per un’emergenza. 

Orgoglio.

Dovrai mettere da parte il tuo orgoglio, e su questo dovrai fare un grande lavoro su di te, perché sarai circondato quasi costantemente da persone più brave e competenti. Potrai iniziare a lavorarci già all’università, sarà uno stimolo per fare sempre meglio e alimentare la tua Tenacia.

Se ti circonderai di persone più competenti con spirito umile e aperto le tue capacità e conoscenze aumenteranno di pari passo con l’esperienza che accumulerai, esperienza come persona e come medico. 

Non fraintenderci dovrai sempre essere saldo nelle tue competenze e abilità ma anche consapevole dei tuoi limiti. Perché se di fronte a un paziente che ha bisogno di aiuto ti troverai con colleghi più competenti, ma che magari hanno un atteggiamento altezzoso e per nulla umile, dovrai mettere per primo il paziente e fare un passo indietro. 

Non sarà piacevole, non sarà facile, ma dovrai farlo per te stesso e per i tuoi futuri pazienti. Questo ti renderà un medico migliore!

La paura di sbagliare.

La paura ti accompagnerà dall’inizio del tuo percorso, la cominci ad avvertire dal primo momento in cui devi scegliere quale x apporre sui quiz e sulle simulazioni. All’inizio si tratta solo della paura di un esito negativo, poi diventerà la paura di perdere una vita. 

Dovrai conviverci ogni giorno, se la tratterai da amica sarà carburante per la tua Tenacia, e ti spingerà a una responsabilità e a una capacità che la conoscenza da sola non potrà mai offrirti. 

Gli Errori.

Commetterai errori, pochi o tanti non importa. Essere medico non significa essere onniscienti, e nemmeno pensare di poter avere il pieno controllo su vita e morte, su malattia e guarigione. Ogni errore e ogni fallimento porterà a nuova esperienza, nuova consapevolezza. Ogni errore ti renderà un medico migliore perché, che tu lo voglia o no, lo ricorderai per sempre. 

Umiltà.

Devi tenere in mente che “non smetterai mai di imparare”, non ti sentirai mai “arrivato”.

Impara da tutti, con mentalità e cuore aperto, dai colleghi più anziani e dai più giovani, dai tecnici, dai fisioterapisti, dagli infermieri, da altri professionisti con cui verrai in contatto. 

Ogni persona, oltre le sue competenze, può offrirti uno stimolo e un punto di riflessione a cui magari tu non sei ancora arrivato. Non sprecare nessuna occasione per essere un medico migliore. 

Il dolore. 

Tieniti pronto ad affrontare il dolore, il tuo dolore, il dolore dei tuoi pazienti, o il dolore dei familiari per la morte di un loro caro. La morte arriva, la sofferenza sarà il tuo pane quotidiano. Dovrai resistere, non farti sopraffare, e non sarà facile soprattutto se sarai esausto a causa di un turno estenuante o da problemi nella tua vita privata.

Ma dovrai resistere anche dal difenderti eccessivamente, dal diventare una macchina senza sentimenti, dovrai resistere a trasformare il paziente in utente, la persona in malattia. Non aver paura di guardare il dolore e di provare compassione, sei un essere umano che ha il potere di far stare bene un altro essere umano, non dimenticarlo mai.  

L’umiliazione.

Eh sì dovrai fare i conti con tutti coloro che vorranno sopraffarti, umiliarti, aggredirti o incolparti senza motivo. Dovrai avere il coraggio e la volontà di far valere i tuoi diritti e probabilmente ti dovrai scontrare con coloro che ostacolano il tuo lavoro in quanto medico, perché purtroppo saranno presenti lungo la tua carriera. Considerali stimoli, altro carburante per la tua tenacia, e non ostacoli.   

Essere medico è anche burocrazia. 

Non scoraggiarti di fronte a lungaggini burocratiche e scartoffie di vario genere. Tienilo in conto fin dal primo momento in cui decidi di iscriverti a medicina. Molta parte del tuo tempo sarà impiegata in burocrazia. Rendila parte del processo senza diventarne mai schiavo, o rischierai di disumanizzare il tuo lavoro.  

Allo stesso modo avrai a che fare con linee guida che spesso non hanno a che vedere con la reale professione ma solo con la teoria, tu pensa solo a essere un bravo medico. 

Ricorda che sei un essere umano.

Nonostante le difficoltà, lo stress, la frustrazione e una dedizione che pochi altri lavori richiedono, dovrai ricordarti sempre che sei un essere umano, che hai una vita, una famiglia, delle passioni e che anche tu potresti aver problemi di salute, bisogno di supporto psicologico e umano. Ricordati sempre che anche se sarà difficile non devi mai dimenticare di coltivare la persona che sei, e che anche se tu sarai un Medico prima di tutto sei Te Stesso. 

Se senti dentro di te un’emozione che non puoi spiegare allora hai scoperto di avere la vocazione

 Conclusioni.

Dopo aver letto tutto questo senti dentro di te una fiamma, un calore, un’emozione che non sai spiegare?

Beh allora hai scoperto di avere la Vocazione del Medico. 🙂

Se nonostante tutte le difficoltà che ti abbiamo elencato senti più di prima la motivazione e l’intenzione di studiare per il test, di iscriverti all’università e diventare un medico ma soprattutto di “essere un medico” allora sei nel posto giusto. 

Quello che possiamo fare noi è aiutarti a intraprendere il tuo percorso, a varcare la soglia, coi nostri corsi e i materiali didattici online ti offriamo tutto quello che ti serve per superare il primo scoglio: avere un metodo per superare il test di medicina

 

Tutto il resto dipenderà da te e vogliamo dirti solo un’ultima cosa: grazie! 

Grazie di cuore per essere pronto ad affrontare tutto quello che comporta diventare ed essere un medico! Ti diamo appuntamento al prossimo articolo! 🙂

 

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Antonella Sanna

Antonella Sanna

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