Conoscenze abilità competenze nella scuola secondaria di secondo grado

conoscenze abilità competenze scuola secondaria di secondo grado

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Quali sono le abilità e le competenze che gli alunni devono raggiungere alla fine della scuola secondaria di secondo grado? Qual è la normativa in merito per licei, istituti professionali e istituti tecnici? Che differenza c’è tra abilità, competenza e conoscenza sul piano didattico?

Nell’articolo, rispondiamo a tutte queste domande e descriviamo le conoscenze, abilità e competenze da raggiungere a seconda del tipo di scuola superiore.

Conoscenze, abilità e competenze

Conoscenze, abilità, competenze scuola secondaria di secondo grado: normativa

La normativa sulle conoscenze, abilità e competenze nella scuola secondaria di secondo grado è la seguente:

  • linee guida per gli istituti professionali, DPR 87/2010 e Direttiva n. 5 del 16 gennaio 2012;
  • linee guida per gli istituti tecnici, DPR 88/2010 e Direttiva n. 4 del 16 gennaio 2012;
  • indicazioni nazionali per i licei, DPR 89/2010.

Inoltre, un punto cardine della didattica per competenze sono le otto competenze chiave europee contenute nelle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa del 18.12.2006.

Secondo la legge 296/2006, n. 296, la scuola secondaria è obbligatoria fino a 16 anni. Prima di questa età gli alunni non possono lavorare, se non in apprendistato durante l’ultimo anno, seguendo i regolamenti attuativi delle singole regioni. Se escono da scuola prima dei 18 anni o prima di avere una qualifica, l’unica forma contrattuale possibile è l’apprendistato con l’obbligo di 240 ore di formazione all’anno.

Differenza tra abilità e competenza e conoscenza

Abilità, competenza e conoscenza sono termini simili, ma si differenziano in ambito didattico-metodologico.

Ecco qual è la differenza tra abilità, competenza e conoscenza secondo la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 nel Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli:

  • le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, tecniche, regole, teoriche e/o pratiche che lo studente assimila attraverso l’apprendimento e utilizza in situazioni quotidiane in un settore di studio o di lavoro;
  • le abilità cognitive e pratiche indicano gli atti concreti singoli che lo studente compie utilizzando e applicando le conoscenze e i know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi;
  • le competenze rappresentano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale in modo responsabile e in autonomia.

Conoscenze abilità competenze scuola secondaria di secondo grado

Rispetto alla didattica classica, la didattica per competenze si basa su assi culturali di cui tutti hanno bisogno per lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva e l’occupazione. Infatti, la Commissione Europea adopera il termine “competenze chiave”, che è molto più esteso rispetto alle “competenze base”, che includono soltanto la capacità di scrittura, lettura e calcolo.

Le competenze chiave, divise per ordine e grado tra la scuola primaria e secondaria, comprendono:

  • competenze culturali incentrate su realizzazione e crescita personale
  • competenze per l’inserimento professionale e l’occupabilità
  • competenze sociali per la cittadinanza attiva e l’integrazione.

Di conseguenza, progettare per competenze e unità di apprendimento per raggiungere gli obiettivi didattici è diventato prassi nella scuola secondaria di secondo grado.

Ecco quali sono le competenze per le scuole secondarie di secondo grado distinte tra licei, istituti tecnici e professionali in base alla normativa sopra citata.

Competenze da raggiungere nei licei

I percorsi liceali forniscono agli studenti gli strumenti per comprendere in modo approfondito la realtà e per acquisire un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico utile in situazioni e problemi di vita reale. Durante il percorso liceale gli studenti acquisiscono conoscenze, abilità e competenze necessarie per eventuali studi universitari ma anche per l’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

A conclusione del percorso liceale gli studenti dovrebbero essere in grado di:

  • aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile per potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita;
  • essere consapevoli dei diversi metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari e di valutarne i criteri di affidabilità e le necessarie interconnessioni;
  • saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare e interpretare criticamente le argomentazioni altrui nelle diverse forme di comunicazione, ragionando con rigore logico per identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni;
  • padroneggiare pienamente la lingua italiana e di dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti;
  • aver acquisito, in una lingua straniera moderna almeno il livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento;
  • essere in grado di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare;
  • conoscere i metodi, i concetti, gli strumenti, i presupposti culturali, e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, nonché contesti geografici e storici e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini;
  • conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea, nonché di essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico;
  • collocare il pensiero scientifico e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito storico;
  • comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie della descrizione matematica della realtà;
  • possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali, padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine;
  • di essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento, ecc.

Competenze da raggiungere negli istituti professionali

Gli istituti professionali hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze basate sull’integrazione tra i saperi tecnico-professionali, linguistici e storico-sociali.

Gli studenti che concludono il ciclo finale di studio di un istituto professionale dovrebbero aver acquisito le seguenti competenze:

  • agire in riferimento a un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti;
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà;
  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti;
  • riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento;
  • riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni nel corso del tempo;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali, locali, nazionali e internazionali;
  • utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro;
  • riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali;
  • individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
  • utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
  • riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
  • comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi;
  • utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi;
  • padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
  • individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri;
  • utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
  • compiere scelte autonome in relazione ai propri percorsi di studio e lavoro nella prospettiva dell’apprendimento permanente;
  • partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.

Competenze da raggiungere negli istituti tecnici

Gli istituti tecnici formano una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie. I vari indirizzi possibili sono correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo.

Gli istituti tecnici prevedono il raggiungimento di quasi tutte le competenze programmate anche per gli istituti professionali, aggiungendone alcune in ambito tecnico, tra cui:

  • utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
  • riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e delle conclusioni che vi afferiscono;
  • padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate;
  • utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
  • padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
  • utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza;
  • analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale, ecc.

Lavorare come insegnante nella scuola secondaria e contribuire al raggiungimento di queste competenze è un lavoro tanto impegnativo quanto gratificante e di crescita professionale e personale.

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Immagine in evidenza di Ivan Samkov da Pexels

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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