Come diventare veterinario? Tutte le risposte alle tue domande

come diventare veterinario

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Ti piacciono gli animali e vorresti curarli per migliorare la loro qualità di vita? Probabilmente dovresti valutare la facoltà di medicina veterinaria. Vediamo quanto conviene diventare veterinario, cosa fa e quali sono gli sbocchi professionali e lo stipendio.

La prima domanda che di solito si pongono i futuri studenti è se il veterinario è un medico. Decisamente sì, per svolgere questa professione bisogna superare il test di ammissione, accedere alla laurea magistrale a ciclo unico in medicina veterinaria che dura 5 anni, superare l’Esame di Stato abilitante e iscriversi all’Ordine Veterinario della Fnovi, Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani.

Un veterinario con una clinica avviata può arrivare a guadagnare anche 8.000-10.000€ al mese. Vediamo adesso come diventare veterinario e scopriamo nel dettaglio questo percorso professionale.

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Corso di laurea in medicina veterinaria

Quindi, per fare il veterinario ci vuole la laurea. Se questo è il tuo sogno dalle medie o addirittura da prima, ti starai chiedendo che scuola bisogna fare per diventare veterinario. Se scegli il liceo scientifico, avrai più materie affini a quelle del corso di laurea veterinaria, ma anche se hai fatto un altro percorso, è possibile passare il test di ammissione per questa facoltà.

Il corso di laurea in medicina veterinaria è a ciclo unico, della durata di 5 anni. Per l’iscrizione all’albo è necessario un esame di abilitazione, ma a differenza di tanti altri ordini professionali non è richiesto il praticantato.

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le competenze teorico-pratiche per formare un professionista in grado di essere fin da subito operativo. Il neolaureato in veterinaria deve curare gli animali e prevenire le loro malattie, può svolgere attività di consulenza, affrontare protocolli terapeutici e interventi chirurgici sugli animali, effettuare controlli sul territorio e negli stabilimenti dove si lavorano alimenti di origine animale. In più, dovrebbe saper consigliare e commercializzare farmaci veterinari.

Le materie della facoltà di medicina veterinaria sono prevalentemente legate alla medicina del mondo animale, ma per una sua competenza più ampia, il veterinario è tenuto a conoscere anche le basi della medicina umana.

E se un neolaureato in veterinaria volesse migliorare le proprie conoscenze? Esistono molte scuole di specializzazione che permettono al medico veterinario di approfondire le competenze in un ramo specifico, dalla clinica e miglioramento genetico all’igiene alimentare degli animali.

Come prepararsi al test di veterinaria

La selezione per questa facoltà è difficile. Il test di ammissione si svolge di solito a settembre. I posti disponibili per veterinaria sono determinati dal bando del MIUR e sono pochi; nel 2019 erano 759 per i residenti in Italia e 74 per i residenti all’estero, nel 2020 sono stati 890. La concorrenza è tanta e bisogna prepararsi per bene e in tempo per superare il test di ammissione.

Per iscriversi al test di ammissione è necessario registrarsi sul portale Universitaly, di solito nel mese di luglio. Il test di ammissione a veterinaria è composto da 60 domande così suddivise, salvo novità nel 2021:

  • 6 quesiti di fisica e matematica
  • 12 quesiti di cultura generale
  • 16 quesiti di biologia
  • 16 quesiti di chimica
  • 10 quesiti di logica

La prova dura 100 minuti ed è a scelta multipla. Ogni risposta corretta vale 1,5 punti, ogni risposta non data 0 punti, ogni risposta sbagliata -0,4 punti.

Per prepararsi al test di veterinaria bisogna studiare biologia, chimica, fisica e matematica e allenarsi con diversi tipi di domande di logica e cultura generale per poter rispondere velocemente ai quesiti.

Se non superi il test di ammissione a veterinaria

Quali sono le alternative se non riesci a superare il test di ammissione a veterinaria? Ci sono tante facoltà alternative a veterinaria con materie affini alle quali ci si può iscrivere. Eccone alcune che hanno materie in comune con veterinaria:

  • medicina e odontoiatria, se riesci ad entrare, il primo anno avrai diverse materie in comune con veterinaria come fisica, anatomia, chimica o biochimica;
  • farmacia, il corso di laurea in farmacia quinquennale prepara per la professione di farmacista;
  • scienze e tecnologie delle produzioni animali, un corso di laurea triennale del Dipartimento di Scienze Veterinarie che forma gli studenti a risolvere problematiche tecnici e gestionali per quanto riguarda gli animali d’allevamento;
  • tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila, questo corso di laurea da una formazione estensiva nel campo dell’allevamento degli animali domestici e dell’educazione cinofila;
  • biotecnologie, questa laurea triennale forma laureati in grado di svolgere ruoli tecnici, operativi e gestionali nelle produzioni bio industriali;
  • scienze biologiche, di solito ad accesso libero e con parecchie materie in comune con veterinaria.

L’abilitazione veterinaria

Dopo la laurea in veterinaria, per poter esercitare bisogna superare l’Esame di Stato abilitante. Una volta passato l’esame, il laureato in veterinaria si può iscrivere all’Ordine Veterinario della Fnovi. Sono previste 2 sessioni all’anno per questa prova: una in primavera/estate e una in autunno/inverno.

A differenza di tanti altri ordini professionali, per i veterinari non c’è l’obbligo di alcun periodo di praticantato per sostenere l’esame.

Una volta superato l’esame si può esercitare la professione di veterinario come libero professionista, oppure nelle strutture private o pubbliche.

Dove lavora il veterinario

Un veterinario può lavorare come libero professionista, ma anche all’interno del SSN o nelle strutture private in ambiti come zootecnica, farmaceutica, mangimistica, di controllo sulla produzione e distribuzione degli alimenti di origine animale o tutela di animali selvatici.

Inoltre, può essere impiegato negli enti locali, nelle organizzazioni di ricerca, presso parchi naturali, aziende agricole, farmaceutiche, ecc.

Gli sbocchi professionali per i veterinari sono molteplici, a livello nazionale e internazionale.

Cosa fa il veterinario

Visti i vari impieghi che il veterinario può svolgere, anche le mansioni saranno diverse a seconda del campo in cui viene impiegato. Possiamo tuttavia delineare delle mansioni principali.

Un veterinario sarà tenuto soprattutto a:

  • eseguire controlli igienico-sanitari nella produzione di alimenti di origine animale
  • prescrivere esami, terapie farmacologiche e analisi veterinarie
  • offrire consulenza di prevenzione, benessere e nutrizione
  • fare prelievi, vaccinazioni, sterilizzazioni
  • effettuare interventi chirurgici veterinari
  • svolgere ispezioni negli allevamenti
  • effettuare visite veterinarie
  • diagnosticare patologie
  • rilasciare certificati

Il veterinario ricopre un ruolo essenziale per quanto riguarda la salute dell’uomo e la prevenzione delle malattie trasmesse all’uomo dagli animali.

Quanto guadagna il veterinario

Secondo un’indagine della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani, lo stipendio medio di un veterinario in Italia è di 38.500€ all’anno, questa cifra cresce con l’aumentare dell’età.

All’apice della sua carriera, dopo 20 anni di svolgimento della professione, un veterinario privato può arrivare anche a una retribuzione media complessiva di 69.600€.

Al di fuori del settore privato, i salari più alti sono nell’ambito dell’industria e ricerca: fino a 55.000€ annui. I veterinari del settore pubblico guadagnano in media 44.000€ all’anno.

A quanto possono ambire i neolaureati e i giovani medici veterinari senza esperienza? La Federazione offre anche questa risposta nel suo studio: lo stipendio medio per veterinari sotto i 30 anni è di 21.300€ all’anno.

Come puoi vedere si tratta di una professione remunerativa e con tanti sbocchi professionali.

Se ti piacciono le materie di questo corso di laurea e vorresti imparare a curare gli animali, comincia a prepararti per il test di veterinaria 2021.

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Per capire meglio come funzionano i test e le professioni medico sanitarie, leggi anche:

Professioni sanitarie: quali sono e in cosa consistono

Il punteggio minimo per l’accesso a veterinaria 2020

Immagine in evidenza di Marina Hanna su Unsplash

Nadia Plamadeala

Nadia Plamadeala

La comunicazione non è solo il mio lavoro. È il mio mondo. Sono mediatrice interculturale, social media manager, copywriter e brand reputation manager nel settore hospitality. Inoltre, collaboro come giornalista per testate che parlano di intercultura. Le 6 lingue che parlo fluentemente mi danno una grossa mano a spaziare tra temi, settori e interessi degli utenti globali del web.

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